ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

Istituto Suore Mantellate di Pistoia (PT) - III media

DNA, l’identità nelle nostre cellule

Il nostro patrimonio genetico contiene tutte le informazioni, che sono «il corredo» che ci portiamo dietro

Il DNA (acido desossiribonucleico) si trova nel nucleo di ogni nostra cellula e contiene le informazioni che ne descrivono il funzionamento e la regolazione. Il DNA è un polimero, una lungamolecolaformatadall’unione di nucleotidi; ogni nucleotide è formato da un gruppo fosfato, uno zucchero ed una base azotata. Il DNA ha la forma di una scala avvolta a spirale:i due filamenti esternisono formati da acido fosforico e zucchero desossiribosio;ipioli sono le basi azotate appaiate (le basi, che sono di quattro tipi – Adenina, Citosina, Guanina, Timina, sono complementari: l’Adenina si lega solo con la Timina e la Citosina si può legare solo con la Guanina).

Ciascuna sequenza di tre basi identifica un amminoacido ed una sequenza di amminoacidi costituisce una proteina. I filamenti di DNA, lunghi fino a milio-ni di nucleotidi, sono contenuti nei cromosomi (in ogni cellula sono 46 cromosomi*), a loro volta collocati nel nucleo di tutte le cellule. I cromosomi sono, perciò, le strutture responsabili della trasmissione ereditaria dei caratteri. Il nostro corpo riesce sempre a mantenere lo stesso numero di cromosomi grazie ai processi di divisione cellulareMitosi e Meiosi. Nella mitosi da una singola cellula si formano due cellule figlie geneticamente identiche alla cellula madre.

La mitosi riguarda le cellule somatichedell’organismo;lameiosi, invece, è seguita dalle cellule sessuali (gameti) e comporta la trasmissione di un’unica copia del corredo cromosomico e, quindi, il suo dimezza-mento.

La scienza che studia i complessi meccanismi dell’ereditarietà è una branca della biologia che viene detta genetica dal greco «genesis»: origine. L’abate Gregor Mendel, a metà del XIX secolo, svolse un meticoloso lavoro di sperimentazione per risolvere il problema dell’ereditarietà.

L’ereditarietà mendeliana descrive il modo in cui i geni ed i loro tratti corrispondenti vengono trasmessi dai genitori alla loro progenie per mezzo di alleli dominanti e recessivi. I meccanismi fondamentali dell’ereditarietà possono essere espressi con le famose Leggi di Mendel: Legge della dominanza,Leg-ge della segregazione, Legge dell’assortimento indipendente Non tutti i casi di trasmissione ereditaria dei caratteri seguono le Leggi di Mendel; ne sono esempi la dominanza incompleta e l’eredità poligenica.

Fra tutte le malattie genetiche, ve ne sono alcune dovute ad anomalie nel numero dei cromosomi. La più nota è la sindrome di Down, provocata dalla presenza di un cromosoma in più nella coppia 21 (Trisomia 21).

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