Scuola media Santa Marta di Firenze (FI) - Classe III

In Italia alla ricerca della libertà

La testimonianza di Baki Sly, partito dal Togo per costruirsi un futuro migliore. Con il sogno di fare l’avvocato

FIRENZE Qual è la tua storia? «Mi chiamo Baki Sly, ho 25 anni e sono nato in Togo, un piccolo paese dell’Africa occidentale.

Sono cresciuto con mio padre e mio fratello, mia madre è morta quando avevo sette mesi. Ero decisamente benestante per cui mi è stato possibile studiare nelle migliori scuole private, giocare a calcio, divertirmi con il computer, il telefono e la moto».

Perché hai deciso di andartene? «Sono fuggito da mio padre: era un politico, disonesto, e voleva che seguissi le sue orme.

Io, al contrario, sognavo di diventare un avvocato per difendere chi ne aveva diritto. Mi sentivo privo di libertà, oppresso e in colpa: io avevo tutto, le persone intorno a me erano poverissime. Un giorno non ce l’ho fatta più e sono scappato: avevo 17 anni».

Come hai fatto ad arrivare in Italia? «È stato un lungo e doloroso viaggio: prima tappa Burkina Faso, poi Nigeria. Dopo aver attraversato il deserto siamo giunti a Sebha dove ho lavorato come panettiere. Venivo sfruttato e sono fuggito a Tripoli. Insieme ad un gruppo di ragazzi sono stato arrestato dalla mafia del posto che ci ha condotti su una spiaggia e chiusi in una sorta di recinto. Dopo qualche mese ci hanno fatto salire su un gommone. Il primo viaggio è fallito, stavamo per affogare tutti. La seconda volta, grazie alla guardia costiera, siamo giunti fino in Sicilia e da lì, con un autobus, mi hanno mandato in Toscana».

Come ti sei sentito in Italia? «Inizialmente disorientato, poi sono stato accolto da una famiglia che oggi riconosco come la mia unica e vera famiglia. Mi hanno ospitato, insegnato la lingua e mi hanno fatto studiare.

La loro è stata una dichiarazione d’amore, un amore concreto, vero, libero e rispettoso che mi ha permesso di essere quello che volevo. Oggi vivo a Borgo San Lorenzo, ho un lavoro onesto che amo, una compagna e una bambina meravigliosa di tre anni».

Ti sei mai pentito di ciò che hai fatto? «Mai, ho avuto paura di morire, tante volte, ma ho sempre guardato avanti sicuro che le cose belle della mia vita non fossero solo cose. E avevo ragione. La libertà di essere chi vuoi vale tutti i rischi del mondo. Lasciaci un insegnamento. La libertà non ha prezzo. Inserirsi in un nuovo paese non è facile, ma se è vero che al mondo ci sono cose brutte come l’invidia e il razzismo dovete ricordarvi che esiste una gomma capace di eliminarle: questa gomma si chiama amore.

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