L’acqua che arriva a casa nostra. Il lungo viaggio dalla natura
Il percorso che compie questo bene prezioso prima di sgorgare dai nostri rubinetti in città
L’acqua che arriva a casa nostra percorre un lungo viaggio attraverso un acquedotto controllato dall’Autorità idrica toscana. In passato a Pisa l’acqua arrivava con l’acquedotto Mediceo dai monti.
La sua costruzione fu travagliata e coinvolse tre Granduchi. Fu del Granduca di Toscana Cosimo I dei Medici il progetto di portare l’ottima acqua che sgorgava dalle fonti di Asciano fino alla città di Pisa, dove l’acqua malsana e salmastra, prelevata da pozzi scavati in un terreno paludoso, causava malattie, deperimenti fisici ed epidemie tra la popolazione. Nel 1588 il Granduca Ferdinando I continuò l’opera del padre, con la costruzione di una condotta sopraelevata su archi che ancora noi bambini pisani possiamo ammirare ogni giorno.
Oggi l’80% dell’ acqua di Pisa invece arriva dai pozzi sotterranei e solo il 20% dai monti pisani. L’Autorità idrica toscana regola il servizio idrico integrato che si occupa dell’acquedotto, delle fognature e della depurazione. L’acquedotto porta nelle case l’acqua potabile e pulita, che noi usiamo per bere, cucinare, lavare i nostri piatti e il nostro corpo. Nelle fognature finisce l’acqua sporca e di scarico, per esempio quella del WC e del lavandino, dopo che l’abbiamo sporcata. L’acqua sporca viene depurata e la depurazione serve per togliere i coloranti dell’industria, per pulire l’acqua affinché questa non sia infetta e per farla tornare utilizzabile e potabile. Inoltre a causa del cambiamento climatico in corso e di come influisce e influirà sull’approvvigionamento idrico nel presente e nel futuro l’Autorità idrica toscana ha iniziato a trovare delle soluzioni. Una delle soluzioni trovate sono i dissalatori, fonte di approvvigionamento dell’acqua di alcune isole come l’Isola d’ Elba, dove andiamo in vacanza durante l’estate. Le acque dopo essere dissalate vengono mineralizzate e finiscono nelle case. Quando l’acqua arriva nelle nostre case non deve essere sprecata. Alessandro Agostinelli, capo dell’ufficio stampa dell’autorità idrica toscana, che è venuto pochi giorni fa nella nostra scuola a parlare con noi, ci ha raccontato con quanta cura l’ Autorità idrica toscana si occupa di questo bene fondamentale per la nostra vita.
Acque spa si occupa di «assicurare alla propria comunità un accesso sicuro, continuo e sostenibile all’acqua potabile». E cerca di sensibilizzare i cittadini contro lo spreco: quando ci laviamo i denti o facciamo la doccia, l’acqua finisce nelle fognature anche se pulita nel caso in cui lasciamo il rubinetto aperto per troppo tempo. Bisogna chiuderlo mentre ci laviamo i denti e preferire la doccia al bagno nella vasca. Noi questo cerchiamo di farlo ogni giorno sia a scuola che a casa nostra, e ne parliamo spesso con le nostre maestre: l’acqua è preziosissima, è necessaria al nostro benessere, è vita.
Per sentirsi meglio ognuno di noi cerca ogni giorno i cibi migliori e le abitudini giuste per rimanere in salute. Stamattina abbiamo pensato a lungo a questo, ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo parlato tra di noi cercando di ragionare insieme raccontandoci le nostre giornate e le nostre abitudini, poi abbiamo iniziato a scrivere. I cibi salutari per il nostro corpo secondo noi sono: la frutta, perché contiene l’acqua e le vitamine che ci danno energia e tanti zuccheri che non fanno male e la verdura, contenente molta acqua e fibre che aiutano l’intestino e ci fanno sentire molto leggeri. Inoltre per far stare bene il corpo bisognerebbe bere tanta acqua, senza esagerare. L’acqua naturale è più salutare delle bibite, soprattutto se gassate e con i coloranti, e quindi andrebbe preferita. Inoltre l’acqua del rubinetto è più potabile rispetto a quella delle bottiglie, perché dovete sapere che è controllata 600 volte al giorno. Al contrario la maggior parte delle bottiglie dell’acqua che compriamo re-stano al caldo per giorni nei magazzini prima di arrivare sulle nostre tavole, così l’acqua che contengono è meno buona di quella del rubinetto. Anche l’attività fisica fa molto bene al corpo, come una semplice camminata o praticare sport. A scuola non a caso a metà mattinata ci fermiamo e usciamo in giardino, camminiamo, facciamo una corsa, ci muoviamo, inoltre una volta a settimana abbiamo una lezione di educazione fisica. Parlarne tra noi ci ha reso più consapevoli.
Questa pagina del Campionato di giornalismo, organizzato da La Nazione di Pisa, è stata realizzata dalla classe IV A, Scuola primaria G. Oberdan dell’ I.C. V. Galilei, Pisa Ecco gli studenti: Alice M., Alice V., Arturo, Ambrosia, Azzurra, Benedetta, Diego, Edoardo, Eva, Flavia, Irene, Isabella, Luna, Matilde, Modou, Raslan, Riccardo.
Docente tutor: Anna Mariani, Bianchi Valentina, Maio Vincenza, Docenti della classe: Irene Gasperini, Antonella Burchi, Amalia Verzera, Alessandra Pellegrini, Irene Pellati.
Dirigente scolastica: Condello Rossana