ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria I grado Fattori di Marina di Grosseto (GR) - 1A

Gita speciale nella Fiumara. A ’lezione’ di ambiente

Canoa e trekking con i nostri insegnanti e gli istruttori di ’Terramare’. A due passi dalla scuola

Mercoledì 15 aprile, insieme alla classe seconda della nostra scuola, siamo andati all’Oasi di San Felice che si trova a Marina di Grosseto, vicino alla Fiumara. Siamo stati accompagnati dai docenti Sartini, Milani, Di Benedetto, Fristachi Bacciu; come guide avevamo tre istruttori dell’associazione ’Terramare’.

Arrivati a scuola abbiamo aspettato trenta minuti prima di partire perché i professori ci dovevano dare delle raccomandazioni su come comportarci. Gli istruttori di ’Terramare’ ci hanno detto cosa ci avrebbe aspettato nella mattinata e ci hanno chiarito come era fatto il nostro territorio prima che Leopoldo di Lorena II lo bonificasse. Dopo ci siamo diretti verso la Fiumara e ci siamo fermati per ricevere dalle guide delle spiegazioni sulla vegetazione che si trova in Maremma, in particolare sui pini, che si distinguono in marittimi e domestici. In seguito gli insegnanti ci hanno suddivisi in due gruppi e gli istruttori ci hanno detto che ci saremmo alternati per l’attività in canoa e per il percorso di trekking.

Prima di andare in canoa ci hanno spiegato come pagaiare sia in avanti che indietro, poi abbiamo indossato l’attrezzatura (salvagente e caschi). Insieme agli istruttori abbiamo spostato la canoa in acqua sporcandoci un po’ le scarpe di fango e, arrivati a tre o quattro metri di profondità, abbiamo fatto pratica con le pagaie. Dopo avere preso confidenza con l’acqua, abbiamo chiesto all’istruttore se avessimo potuto fare una gara di velocità in canoa: loro hanno accettato la sfida e ci hanno detto che non è fondamentale andare veloce, ma è essere sincronizzati.

Il gruppo del trekking invece ha attraversato la foce della Fiumara.

L’istruttore ci ha chiesto se sapessimo come sia fatto il Giglio marittimo, noi abbiamo risposto correttamente, poi ci siamo avviati verso il percorso nella pineta. Qui abbiamo incontrato una testuggine, cioè una tartaruga di terra, che non aveva una zampa: probabilmente non ce l’aveva dalla nascita, perché la pelle non presentava ferite rimarginate.

L’istruttore ci ha fatto accorgere di un rumore e quando lo abbiamo sentito lui ci ha detto che era un picchio che stava bucando il tronco di un pino e ci ha anche spiegato che il picchio quel buco non lo usa, ma è la ghiandaia che lo occupa come tana.

Abbiamo trascorso una bellissima giornata insieme, abbiamo imparato molte cose e ci siamo divertiti.

E’ davvero una fortuna avere la scuola vicino al mare!

 

Il termine ’riscaldamento globale’ indica il mutamento del clima terrestre che si è sviluppato a partire dalla fine del XIX secolo e inizio del XX e che è ancora in corso. Le cause principali del surriscaldamento sono nell’attività umana, soprattutto l’emissione nell’atmosfera di crescenti quantità di gas serra. Abbiamo parlato del riscaldamento globale anche durante la nostra gita: la guida ci ha detto che, a causa di esso, delle specie sono a rischio estinzione, come le anguille, di cui era ricco il nostro territorio, fino a qualche decennio fa.

Queste, prima nascevano come larve nel Mar dei Sargassi; poi, grazie alle correnti, diventate ’ceche’, si spostavano nei fiumi per nutrirsi e crescere. Percependo la differenza di temperatura tra il mare e il fiume, una volta cresciute tornavano dove erano nate, nel Mar dei Sargassi, per riprodursi. Ora, invece, poiché la temperatura dell’acqua è cambiata, le anguille non riescono a distinguerne la differenza tra quella del mare e quella del fiume, quindi non possono più tornare a riprodursi nel Mar dei Sargassi. E’ importante, dunque, rispettare l’ambiente e tutelarlo e questo lo abbiamo imparato in questa gita.

Questa pagina è stata realizzata dagli studenti della classe 1^ sezione A della Scuola media ’Giovanni Fattori’ di Marina di Grosseto: Amico Giulia, Chiesura Adele, Cortes Alessandra, Costa Paolo, Mbrati Mikaela, Menniti Viola, Papini Alessandro, Pietrini Deborah Elena, Sijoni Anja,Tango Giovanni, Valduga Azzurra.

La dirigente scolastica è la professoressa Daniela Bilgini.

Le insegnanti tutor che hanno seguito gli studenti nel progetto per la realizzazione del lavoro giornalistico sono le professoresse Eleonora Sartini e Susanna Milani. 

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