ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Valdarnini di Castiglion Fiorentino (AR) - 5°

Viaggio nel futuro: la scoperta. «Ecco come sarà il nostro paese»

La mappa della trasformazione proiettata nel XXIII secolo: le proposte a misura di bambino

Era un giorno come tutti gli altri, i ragazzi di quinta stavano facendo lezione. Fuori, a Montecchio Vesponi, scoppiò un temporale violento, caotico e rumoroso. Un fulmine accecante, potentissimo, colpì il tetto e trasformò la lavagna in un portale temporale; i ragazzi furono risucchiati fino a ritrovarsi a bordo di una strana navicella, piccola, colorata e con tanti oblò trasparenti.

La navicella iniziò a girare su se stessa e li condusse… a Castiglion Fiorentino in un giorno imprecisato del XXIII secolo! La navicella fece un giro sopra al paese e, meraviglia, tutto era cambiato: la città era più verde, le strade avevano mattonelle e ghiaia, la torre del Cassero sembrava un bosco verticale, lo stesso piazzale Garibaldi un cinema all’aperto immerso fra piante colorate, laghetti e ruscelli; al Foro Boario era stata installata una postazione per il bird watching; la piazza del Comune era diventato un giardino pensile, come il parcheggio fuori Porta Fiorentina. I tetti delle case del centro storico non avevano più le tegole ma tanti cespugli colorati.

La navicella scese di quota piano piano e, una volta toccata terra, si aprì proprio in mezzo a Piazzale Garibaldi. I ragazzi saltarono fuori e, desiderosi di capire meglio, chiesero alla prima persona che passava di lì. Serena Bloom era una donna dai capelli rossi, corti e ribelli con un sorriso solare e fu ben contenta di rispondere alle curiosità dei giovani esploratori. Le chiesero perché erano stati fatti tutti quei cambiamenti paesaggistici. Serena raccontò che una volta c’era stato un terribile temporale che allagò il paese, talmente violento da causare una valanga e delle frane.

Così i cittadini si ricordarono che degli alunni avevano scritto un testo sulle città spugna e, in accordo con l’amministrazione comunale, iniziarono a ricostruire il paese con altri sistemi.

Nel sottosuolo erano state create delle cisterne per la raccolta delle acque piovane che adesso veniva usata come riserva idrica, sopra erano stati posati strati di terreno con minerali e ghiaia che drenava le piogge intense anche attraverso canali artificiali contornati da mattonelle e prati; l’asfalto e il cemento erano spariti.

Sui tetti erano state sistemate piante che coibentavano gli edifici, la Torre del Cassero era stata trasformata in un bosco verticale. I ragazzi sbalorditi per tanta meraviglia chiusero gli occhi respirando il profumo della natura, si godettero l’allegro cinguettio dei passerotti vicini e, improvvisamente, si ritrovarono sui banchi. Sogno o realtà realizzabile?

 

In due anni di partecipazione al concorso giornalistico abbiamo approfondito le conoscenze sull’idrografia del nostro territorio, l’ente di bonifica della nostra zona (Consorzio di Bonifica Alto Valdarno 2), gli interventi da mettere in atto contro il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici. Abbiamo fatto ricerca, intervistato presidenti, visitato serre, osservato interventi sul territorio, immaginato il nostro paese in un futuro possibile e migliore. Il testo di fantascienza ci ha permesso di adattare i principi scientifici delle città spugna al nostro paese usando la fantasia. Nella realtà il CB2 gestisce oltre 1000 km 2 di territorio e si organizza in piani annuali e triennali per gli interventi che propone. La Regione Toscana approva i progetti di intervento come ripulire letti dei fiumi, consolidare o costruire argini e potare la vegetazione. Proprio ad aprile 2026 il consorzio ha illustrato ad agricoltori ed imprese il nuovo piano delle attività che prevedono: miglioramento della rete di drenaggio, protezione spondale, coinvolgimento degli agricoltori come custodi dei corsi d’acqua. A Castiglion Fiorentino nel triennio 2024/2026 sono stati realizzati 5 interventi principali allo scopo di mitigare il rischio idrogeologico con un investimento superiore a 1,5 milioni di euro finanziati tramite Pnrr e Protezione Civile, avendo l’obiettivo di ridurre gli allagamenti e migliorare la capacità di deflusso del reticolo idraulico.

Alunni Alessio Brocchi Greta Ceccherini Filip Chyziewicz Bernardo Gemini Davide Goti Emilio Guadagna Cristian Horbaniuc Matilde Iacono Adele Meacci Teo Menci Nicolas Operosi Francesco Palombi Gabriele Parroni Emily Patania Leonardo Sfasci Elia Vitali Insegnanti Tutor: Biagianti Barbara Preside Maria Corbelli

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