’Show-room’ del Made in Italy. La nostra agricoltura è un’eccellenza
Tra cibo ultraformulato e crisi, l’agroalimentare rimane la prima vetrina della Maremma
Il suolo agricolo, nostra risorsa da sempre, è in continuo pericolo ed ogni giorno il patrimonio degli ettari coltivabili si assottiglia nonostante la cura delle associazioni degli agricoltori come la nostra Coldiretti, fatta da donne e uomini che da sempre lo curano e lo proteggono.
La protezione della terra vuol dire, infatti, tutela del territorio, della nostra identità e della produzione.
In Maremma si coltiva cibo sano ed è uno degli obiettivi dell’associazione degli agricoltori far nascere cibo salutare da un territorio curato, quindi ’No’ a carne sintetica e cibo ultraformulato, ’Sì’ a due obiettivi fondamentali: salubrità del cibo e cura e tutela del paesaggio su cui viene coltivato.
Sono gli agricoltori i veri tutori del paesaggio che ci rende famosi nel mondo: i nostri oliveti o vigneti ornati di cipressi e i campi di cereali con le querce ombrose sono opera loro. A Grosseto e in tutta la Maremma l’agricoltura è un presidio economico ma ancora di più ambientale. Con i mercati di ’Campagna Amica’, i produttori hanno occasione, a Grosseto, Orbetello e Follonica di proporre i loro prodotti dal campo alla busta della nostra spesa, l’origine è tutelata totalmente in questo modo ed è proprio questo il motivo della battaglia per un’etichetta con l’indicazione della materia prima su salumi, pomodoro e latte con il preciso obiettivo di controllare i prodotti che spacciano falsamente per maremmano ciò che non lo è, oltre alla corretta informazione, priva di una sequela di formule chimiche che nessuno mai capisce, come quelle che si trovano (e spesso purtroppo non si leggono) su cibi ultra formulati e ultraprocessati.
I nostri marchi ’Dop’ sono divenuti una garanzia di serietà e sicurezza; infatti, dietro le sigle stanno le regole che obbligano le nostre imprenditrici ed i nostri imprenditori agricoli a coltivare e ad allevare in maniera corretta. Ed intanto si conservano pascoli, campi ed oliveti che abbelliscono la nostra pianura.
La Coldiretti chiede costantemente interventi contro il dissesto e l’abbandono, i giovani vengono formati e sollecitati a continuare il lavoro dei padri e dei nonni. Intanto l’agricoltura diventa anche una sentinella del territorio: dove si cura la terra, dove l’alluvione, l’incendio o la frana si fermano o hanno una ’vita’ più difficile ed anche il controllo degli animali selvatici diventa più facile.
Agricoltura e campi coltivati sono una barriera anche per episodi di cementificazione che sono una ferita nel paesaggio. Insomma, come si dice in Coldiretti, la Maremma si difende con l’etichetta, i vincoli urbanistici e con il trattore!
Mantenere un equilibrio ecologico nel nostro pianeta e, quindi, anche nella nostra realtà, nella nostra ’casa’, è fondamentale per salvaguardare la salute umana ed ambientale. In classe abbiamo affrontato più volte tematiche legate alla sostenibilità ambientale, tematiche delle quali la stessa Coldiretti si occupa in modo attento anche a livello locale. Siamo consapevoli di poter contribuire ad una gestione responsabile delle risorse naturali attraverso piccole, ma significative azioni. La regola delle ’4R’ (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero) indica comportamenti da seguire per danneggiare in modo minimo l’ambiente.
Ad esempio possiamo fare una corretta raccolta differenziata, dividendo i diversi materiali, oppure limitare, quando possibile, l’uso dell’acqua, evitando lo spreco. Sappiamo anche che possiamo inquinare molto meno utilizzando, per esempio, la bicicletta o andando a piedi, piuttosto che andare in auto.
Ovviamente è necessaria una politica sostenibile da parte di tutti, da parte di chi governa il mondo e da parte delle aziende, grandi e piccole, attraverso azioni importanti. Abbiamo studiato, per esempio, che esistono multinazionali dello pneumatico impegnate nella realizzazione del ’copertone del futuro’: un prodotto meno inquinante, che, attraverso del muschio vivo posto sul cerchione, assorbe anidride carbonica e rilascia ossigeno.
La pagina è stata realizzata dagli studenti Maristella Belcuore, Andrea Ceri, Maria Sole Federico, Santiago Lambert, Aurora Giada Praderio, Pietro Serafini, Claudio Valentini, Maria Lisa Prosperi (classe 1^); Simone Abate, Benedetta Franchi, Angelo Gesuè Rizzi Ulmo, Niccolò Giunti, Ludovico Gnecchi Ruscone, Matteo Lo Verde, Antonio Lusciano, Sofia Pacciani, Luca Picotti, Yari Sante Pinto, Gennaro Pisanelli, Sole Sandonà, Vittoria Vasellini, Nico Ye, Alice Patrignani (classe 2^); Giacomo Benedetti, Brando Bondani, Lapo Umberto Cannetti, Filippo Caruso, Giorgiomaria Chechi, Caterina Chigiotti, Bernardo D’Onofrio, Viola Duchini, Bernardo Fares, Mattia Fiadone, Benjamin Fiorilli, Nikoole Giuliano, Jacopo Giunti, Eugenio Gnecchi, Vittoria Gosti, Matteo Guidoni, Linda Liberati, Giorgia Pellegrino, Andrea Perrone, Thomas Romano e Antonio Yan (classe 3^). I docenti tutor sono Giovanna Leoni, Valeria Massellucci, Luigi Pezzella e Deborah Santini, mentre la dirigente scolastica è Paola Lubrina Biondo.