ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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IC Moratti Bonomi di Fivizzano (MS) - 3F

Gli animali sono i nostri migliori amici. Ma spesso l’uomo non lo è altrettanto

L’importanza dell’empatia in un mondo sempre più caratterizzato da abbandoni e crudeltà L’approfondimento della classe 3F della scuola di primo grado di Fivizzano, IC Moratti-Bonomi

Troppo spesso la cronaca ci informa di fatti agghiaccianti che riguardano il comportamento dell’uomo nei confronti degli animali: cani abbandonati a decine (6300 solo l’estate scorsa); esperimenti condotti su animali usati come cavie per la produzione di cosmetici (e non solo per la ricerca scientifica); allevamenti terrestri e acquatici intensivi e illegali; commercio illecito e detenzione di animali esotici, dai pappagalli alle tartarughe; maltrattamenti di ogni genere, a partire dalle gare di cani da combattimento; battute di caccia clandestine e bracconieri di specie in via di estinzione, che ritroviamo protagonisti di terribili selfie al fianco di leoni africani o coccodrilli sudamericani.

Ma ultimamente siamo andati anche oltre: si parla di violenze gravi su animali domestici quali gatti, atti di crudeltà perpetrati a danno di cani lanciati da ponti e balconi. E sono tantissimi gli altri ambiti in cui l’uomo – magari senza arrivare a commettere atti così gravi – manca comunque di rispetto gli animali, siano essi domestici o selvatici.

E questi comportamenti sono sotto gli occhi di tutti noi, tutti i giorni. Non rispettiamo gli animali quando andiamo da spettatori a un circo, senza chiederci se la tigre che vediamo saltare nel cerchio infuocato sia nutrita correttamente oppure no, o se soffra lontano dal suo habitat naturale; o ancora, quando andiamo all’acquario, senza pensare troppo al fatto che i bellissimi pesci colorati che ammiriamo di solito vivono in un caldo mare tropicale. E chi si è mai chiesto come si sentono quei cavalli, sicuramente accaldati, che scarrozzano turisti in giro per città d’arte e centri storici? Troppo spesso non ci poniamo queste domande, che non sempre, anzi spesso per fortuna no, ma a volte potrebbero far emergere situazioni problematiche.

Ma non tutto è perduto, potremmo ancora farcela: una nuova legge, approvata in Italia nel 2025 segna un cambiamento epocale, riconoscendo gli animali come esseri senzienti e introducendo sanzioni più severe. Un passo avanti significativo nella loro tutela e il riflesso di un cambiamento giuridico e culturale che riconosce i loro diritti: alla protezione, al rispetto ed alla dignità.

Senza tralasciare che già l’articolo 9 della Costituzione italiana integra la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, includendo gli animali. Adesso ogni cittadino può contribuire attivamente alla protezione degli animali, segnalando maltrattamenti e abusi.

 

Quando parliamo di cani che aiutano l’uomo, ci riferiamo ad un’ampia gamma di attività fondamentali che questi animali svolgono, spesso in condizioni difficili, con un impegno e una dedizione che non cessano mai di stupirci.

Non si tratta infatti solo di fedeli, giocherelloni ed affettuosi compagni di vita, o di esseri viventi capaci di fare la guardia alle nostre case o di saper scovare deliziosi tartufi, ma di veri e propri professionisti, addestrati secondo protocolli scientifici, selezionati per attitudini genetiche e capaci di sviluppare competenze straordinarie in ambiti complessi: dalla ricerca persone, al supporto medico, dalla sicurezza pubblica alla terapia. I detection dog sono cani addestrati a riconoscere e segnalare odori specifici, spesso impercettibili per l’uomo, come quelli di droghe, esplosivi, armi, valuta nascosta. I cani da macerie e cani da ricerca in superficie svolgono un compito vitale durante terremoti, frane, esplosioni e dispersi in ambienti naturali. I cani da salvataggio nautico sono addestrati per intervenire in scenari di soccorso in acqua, supportando le squadre di salvataggio della Guardia Costiera e dei gruppi di Protezione Civile.

Tra i cani che aiutano l’uomo, i cani guida sono tra i più conosciuti, ma non per questo meno straordinari: sono addestrati a condurre in sicurezza una persona cieca o ipovedente attraverso l’ambiente.

Alcuni cani sono in grado di rilevare in anticipo crisi epilettiche o sbalzi glicemici, grazie a variazioni olfattive e comportamentali del corpo umano.

La classe protagonista della pagina di oggi di Cronisti in classe è la 3F della scuola secondaria di primo grado di Fivizzano, Istituto comprensivo Moratti-Bonomi. Ecco i nomi dei baby redattori: Tommaso Anelli, Giulia Bertacchini, Manuel Bertolini, Francesco Bini, Elena Carlini, Giacomo Carmazzi, Arianna Ceci, Bianca Domenichelli, Samuele Giannarelli, Mattia Marchetti, Virginia Marini, Letizia Mastorci, Pietro Mastrini, Samuele Mercadini, Andrea Alessandro Miglioli, Lorenzo Milani, Aurora Rossi, Laura Scusa, Alison Spampinato, Nicholas Termi, Gabriele Tonelli.

Insegnante e tutor Margherita Mazzarella. 

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