I problemi dei giovani italiani. Un’inchiesta per capirli meglio
Abbiamo fatto domande sul passato dei nostri coetanei: le risposte sono state molto diverse
Abbiamo deciso di raccontare alcune storie, tratte direttamente da interviste da noi fatte a nostri coetanei. Con queste abbiamo svelato i disturbi e i problemi che in modo più o meno nascosto compaiono tra noi ragazzi.
C’è la storia di un ragazzo che, quando aveva 7-8 anni, veniva bullizzato da un gruppetto di coetanei a scuola: lui non aveva più voglia di andare a scuola e sentire le stesse offese dai ragazzi, quindi iniziò a picchiarli, perché aveva avuto un attacco di rabbia grandissimo e non sapeva cosa fare. In questi anni il ragazzo è andato dallo psicologo, ma non è tanto servito e ancora oggi ha sempre degli attacchi di rabbia molto gravi.
Y. invece era una ragazza molto normale, ma aveva un difetto, cioè non riusciva a fare nuove amicizie, perché aveva paura che le altre persone la criticassero per il suo carattere o per il suo stile. Anche quando andava a danza era la stessa cosa…ma tutto cambiò, perché prese coraggio e, senza avere paura, andò a crearsi nuove amicizie che sono rimaste nel tempo. J. è un ragazzo molto solare e simpatico, ma quando c’è un compito o una partita ha sempre un attacco di panico, infatti non riesce a capire nulla mentre fa le cose. Ha ancora questa paura ma sta migliorando. F. infine è un ragazza che in questi anni ha vissuto un disturbo di tipo alimentare. Alcune estati fa era andata a mangiare insieme ai suoi zii, e fin qui era andato tutto tranquillamente, però non sapeva che in circolazione aveva un virus intestinale. Dopo aver mangiato un piatto di tortellini, la ragazza si sentì male e questo fatto la fece del tutto cambiare. Infatti, sempre durante quella stessa estate la ragazza non mangiò più di sera a cena per la paura di sentirsi di nuovo male, perciò dimagriva a vista d’occhio.
Pochi giorni prima di Ferragosto F. fu portata all’ospedale dalla madre, che infatti fece la cosa giusta.
Il giorno di Ferragosto la ragazza uscì dall’ospedale e si sentì meglio dopo aver passato quei giorni a curarsi. Ora sta meglio grazie all’ospedale e grazie anche ad un farmaco contro l’ansia. In queste storie e anche in molte altre, abbiamo sempre trovato un fattore comune per risolvere i problemi: chiedere aiuto e accettarlo quando arriva.
Basta consultare un genitore, il proprio dottore, un professore a scuola o uno psicologo e, parlandone senza paura, le soluzioni si trovano e anzi possono essere molto più semplici di quanto si crede.
Che cos’è un «disturbo»? Come definizione generale, quando una persona è infastidita, irritata o molestata, si intende che ha un “disturbo” e questo può essere fisico o psicologico. Ma non possiamo certo lasciare un’etichetta generale a un concetto molto ampio e quindi bisogna scendere di più nel particolare provando a distinguere i principali tipi di disturbo. Quello che tocca molti giovani della fascia di età è il disturbo alimentare (Dca), una grave malattia mentale caratterizzata da un rapporto con il cibo, il peso e l’immagine corporea e che danneggia la salute fisica e psicologica. Un disturbo del comportamento alimentare è la bulimia, caratterizzata da cicli ripetuti di abbuffate compulsive che porta poi le persone a rimettere volontariamente. Altri tipi di disturbi sono l’ansia sociale (o fobia sociale), un’intensa paura o ansia di essere giudicati, osservati o umiliati negativamente, e l’autolesionismo (Nssi), che consiste nel danneggiamento volontario e intenzionale del proprio corpo senza l’intento di suicidarsi. Infine, esistono gli attacchi: quelli di rabbia sono esplosioni improvvise, intense, spesso sproporzionate e caratterizzate da perdita di controllo e da aggressività verbale e fisica; l’attacco di panico si manifesta invece con sintomi fisici intensi e improvvisi, come tremore, palpitazioni, elevata sudorazione e paura di perdere il controllo. La prima cosa da fare è rivolgersi a un medico specialista e a uno psicologo.
La classe 3^A della scuola secondaria “Franca Papi”: Emma Arrighini, Aisha Keita, Francesco Bertini, Mattia Bertuccelli, Giacomo Alfio Betti, Mohamed Bislimi, Lapo Brucia, Alessio Cupisti, Giulia Del Corto, Antonio Di Cristofaro, Giulia Guidi, Aurora Limena, Jonathan Malfatti, Dario Moriconi, Noè Niccolai, Francesco Pardini, Giorgio Piancastelli, Davide Polloni, Giulia Pucci, Samuele Ranucci, Daniele Simoncini, Feroj Uddin, Nicolas Vellutini.
Dirigente scolastica: la professoressa Nella De Angeli. Docente tutor: professor Barnaba Lucchesi.