ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado L. Valli di Narni Scalo (TR) - 3B

Narni Night: lo sport si fa strada. Un evento che trasforma la città

Appuntamento che lega il territorio con le varie discipline in un linguaggio universale

A Narni c’è una notte speciale che ogni anno, alla fine di settembre, riesce a trasformare completamente il volto della città e la illumina di valori: è la Narni Sport Night, conosciuta anche come Notte Bianca dello Sport. Nata nel 2013, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti più attesi del territorio, capace di coinvolgere migliaia di persone e oltre ottanta associazioni sportive. L’evento, organizzato dal Comune di Narni, si svolge a Narni Scalo, in una zona pianeggiante e spaziosa, ideale per accogliere stand, dimostrazioni, esibizioni e punti ristoro. Se durante tutto l’anno le strade e le vie sono attraversate dal traffico e dalla routine quotidiana, la sera della manifestazione tutto cambia, tutto si trasforma. Le automobili finalmente lasciano spazio alle persone, le vie si riempiono di attività sportive, di musica e colori, creando un’atmosfera di festa e condivisione.

La scelta del periodo non è casuale. L’ultima settimana di settembre è prossima alla riapertura delle scuole e alla ripresa delle attività sportive ed è un momento perfetto per permettere ai giovani di conoscere le associazioni del territorio, scoprire nuove discipline e scegliere lo sport da praticare durante l’anno. La Narni Sport Night diventa così un grande punto di incontro tra società sportive, famiglie e ragazzi. È importante ricordare che dietro questa serata di festa si nasconde un’organizzazione complessa.

Occorre distribuire in modo equilibrato le associazioni, alternare discipline simili, garantire la sicurezza, coordinare volontari e gestire aspetti tecnici come luci e audio.

Le associazioni non pagano per partecipare perché l’obiettivo principale non è il profitto, ma la promozione dei valori educativi e sociali dello sport.

Aggregazione, rispetto, inclusione e fair play sono le parole chiave di questa manifestazione. Non si tratta solo di presentare attività sportive, ma di costruire un’occasione di incontro e di relazione per tutta la comunità. Negli ultimi anni si è stimato che nell’arco dell’intera serata si può arrivare fino a 10.000 partecipanti che si godono l’evento girando tra le diverse attività sportive, gli stand delle associazioni e gli spettacoli.

Questi numeri rappresentano chiaramente il successo della scelta attuata tredici anni fa e ripaga del complesso lavoro che gli organizzatori devono promuovere per far sì che ogni anno si possa organizzare la Narni Sport Night, che riesce sempre a fare centro.

 

Abbiamo intervistato l’assessora allo sport e vicesindaca, Alessia Quondam Luigi.

Da quanto tempo si organizza la manifestazione? «La Narni Sport Night è nata nel 2013. In questi anni è cresciuta molto ed è diventata uno degli eventi più attesi dalla nostra comunità».

Qual è il valore della Notte Bianca dello Sport? «È un evento che unisce la città e promuove valori educativi fondamentali. Lo sport insegna rispetto, collaborazione, inclusione e fair play».

Perché è stata scelta Narni Scalo come sede? «Perché è una zona pianeggiante e spaziosa, perfetta per accogliere tante persone e permettere alle associazioni di organizzare esibizioni e dimostrazioni in sicurezza. Inoltre, la maggior parte delle associazioni e degli impianti sportivi risiede a Narni Scalo».

Quali sono le difficoltà maggiori nell’organizzazione? «La parte più complessa è coordinare le tante associazioni, distribuire gli spazi in modo equo e garantire la sicurezza. È un grande lavoro di squadra che coinvolge molte persone».

Il messaggio dell’evento? «Lo sport è fondamentale per la crescita dei giovani e per costruire una città più unita. Non è solo attività fisica, ma un’esperienza che forma e crea legami.

Una notte di festa, quindi, ma anche un’occasione per ricordare che lo sport è uno strumento prezioso per crescere insieme».

Ecco i nomi dei giornalisti reporter della scuola media Valli (Narni Scalo): Bobbi Vincenzo, Bosi Matios, Canalicchio Diego, Chand Raman, Cinque Bianca, Di Domenico Ariele, Fichino Riccardo, Galluzzi Matteo, Giovannini Diego, Guerrini Iago, Horvat Alexandro, Kis Roberta, Kumar Jessica, Papi Riccardo, Patassini Rachele, Piazzolla Sofia, Rei Marianna, Rosato Filippo, Singh Erin, Tiberi Gabriele, Tomassi Alessandro, Vannucci Clelia. Il docente che ha coordinato gli studenti è il professor Gianni Giombolini.

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