L’idea, “Caro amico ti scrivo“…. Nuove sfide, vecchie abitudini
Comunicazione tra pari: gli studenti reporter protagonisti di un’insolita attività scolastica
In un mondo sempre più connesso, la comunicazione tra pari, ovvero lo scambio di idee, conoscenze e supporto tra individui con esperienze, ruoli o età simili, è oggi profondamente influenzata dalla tecnologia digitale che ha reso il confronto immediato e continuo, trasformando il modo in cui giovani e adulti costruiscono relazioni e condividono conoscenze. Questo tipo di comunicazione offre vantaggi importanti: favorisce il senso di appartenenza, riduce l’isolamento e permette di trovare rapidamente consigli pratici da chi vive situazioni analoghe. Nelle scuole e nei luoghi di lavoro, ad esempio, lo scambio tra pari diventa spesso uno strumento efficace di apprendimento e collaborazione. Non mancano però i rischi. La diffusione di informazioni non verificate e la tendenza a confrontarsi solo con chi la pensa allo stesso modo possono limitare il pensiero critico.
Per questo motivo, diventa fondamentale sviluppare oltre che competenze digitali anche senso di equilibrio nell’uso delle piattaforme, apertura allo scambio, rigore nella valutazione delle informazioni e responsabilità nelle proprie parole. In questa epoca in cui i confini tra reale e virtuale si riducono, la sfida degli alunni della IIA è stata quella di andare completamente controcorrente e tornare ad un passato del tutto dimenticato o addirittura mai conosciuto dalle nuove generazione: avviare uno scambio epistolare tra pari, reale, concreto e vero come la carta. Tutto è iniziato tra i banchi di scuola studiando la tipologia testuale della lettera. Dopo aver appreso le regole principali e letto alcuni esempi tratti dalla letteratura, gli alunni si sono messi alla prova scrivendo una lettera personale ad un ipotetico “amico di penna”, raccontando di sé, della famiglia, delle passioni, hobby, sport e di sogni nel cassetto cercando di portare sul foglio le proprie emozioni.
Dopo pochi giorni, hanno scoperto che la lettera scritta non sarebbe rimasta nel raccoglitore d’italiano, bensì quelle 22 lettere sarebbero diventate dei veri e proprio messaggi di scambio per persone reali: gli alunni di una classe seconda del plesso di Ripa dell’I.C. Perugia 13. Così è stato chiesto agli alunni di riscrivere le lettere in modo più ordinato, su fogli decorati da loro stessi, inserirle in una grande busta da lettera e procedere con l’invio. Le lettere sopraggiunte a Ripa sono state quindi smistate e assegnate casualmente ai 22 alunni della classe 2D e da quel momento è iniziata la vera magia: gli alunni hanno iniziato una emozionante avventura di corrispondenza epistolare che ancora non si esaurisce.
Matilde: «Ero preoccupata perché avevo scritto cose personali ma anche curiosa di sapere chi avrebbe ricevuto la mia lettera e ancor di più di ricevere la risposta». Francesco: «Il momento migliore è l’attesa della risposta e quando finalmente si riceve la lettera sei contento e non vedi l’ora di leggere». Daniele: «Non posso dimenticare l’eccitazione provata il giorno dell’arrivo delle lettere: noi, radunati intorno alla cattedra impazienti di ricevere la risposta!» Filippo: «Scrivere ad un compagno misterioso mi terrorizzava però ho cercato di essere sincero ed esprimere i miei pensieri e le mie emozioni in modo autentico”. Jacopo: «Questa esperienza mi sta aiutando ad esprimere sensazioni, pensieri e desideri in modo più libero e mi ha fatto capire l’importanza di avere degli amici con cui aprirsi». Irene: «La lettera è un mezzo di comunicazione diverso da quello che usiamo noi oggi ma più bello».
Azzurra: «Ho capito che attraverso la scrittura posso esprime-re cose che a voce farei fatica a dire». Alessandro: «Mi ha colpito il fatto che, pur non conoscendosi, fosse possibile creare un legame attraverso la scrittura e così ho capito che le lettere possono avvicinare le persone e trasmettere emozioni». Chiara: «Attraverso questo progetto stiamo provando a tener viva una consuetudine che inevitabilmente sta sparendo». Francesco: «Occasione di crescita personale e sociale». Lisa: «Unica nota negativa: l’attesa della risposta!».
Ecco i nomi dei giovani giornalisti della IIA della scuola secondaria di primo grado “Maria Bonaparte Valentini” di Ponte Valleceppi: Afkinich Saad, Alunni Rachele, Bahammou Imran, Barbarella Irene, Barneschi Sofia, Cardaioli Gloria Erin, Chiabolotti Francesco, De Robertis Jacopo Mattia, Dzhaman Andrii, Gazzella Matilde, Improta Joana, Khachi Rezke, Lobbiani Chiara, Manuali Azzurra, Marioli Daniele, Messina Raffaella, Mirti Alessandro, Mounib Wassim, Paffi Filippo, Petrenko Yelyzaveta, Piazzoli Giulia, Tini Francesco. Docenti tutor: Filippo Laurenzi, Roberta Renzulli. Dirigente Simona Tanci.