Meraki l’eroe della gentilezza. Stop alla violenza sulle donne
A Book City Milano per intervistare le autrici di un libro che parla di coraggio e rispetto
Ogni giorno sotto i nostri occhi scorrono le immagini di una società sempre più complessa. Noi ragazzi, disorientati, lasciamo che le notizie di cronaca nera ci attraversino senza lasciare traccia. Il rischio è che la violenza venga normalizzata. A scuola abbiamo provato a ribaltare il punto di vista: la bellezza può essere rivoluzionaria? Il 13 novembre 2025 abbiamo partecipato alla presentazione del libro Meraki e le scarpe rosse (Navarra editore, 2024) in occasione dell’importante evento culturale di Book City Milano. Le autrici Caterina Misuraca, Valentina Martin, Rossella Aucelli, ci hanno spiegato che «ogni giorno la cronaca ci ricorda quanto sia urgente educare alla parità di genere e al rifiuto di ogni forma di violenza: è proprio parlando con le nuove generazioni che possiamo davvero costruire una società più consapevole, equa e rispettosa. Il progetto ’Meraki e le scarpe rosse – Non solo il 25 novembre’ nasce da una visione utopistica: se un cambiamento potrà esserci, avverrà attraverso l’educazione alla gentilezza e alla bellezza proprio a partire dalle scuole perché è qui che la speranza può e deve essere coltivata».
In classe abbiamo letto la storia di Meraki, dal greco «vivere con passione», un bambino che vive in un mondo distopico dominato dalla violenza in cui non ci sono più bambine. Tutto cambia nella notte del 25 novembre quando Meraki compie una «missione fantastica».
Secondo le autrici «il cambiamento può partire proprio da un bambino perché è nei suoi occhi e nei suoi gesti che nasce il futuro».
Anna Fabrizi, l’illustratrice del libro, ci ha raccontato che per i suoi disegni si è confrontata molto con le autrici e ha integrato la sua fantasia con le suggestioni del suo bagaglio personale.
La bellezza è anche creatività perché permette di vedere una «speranza di luce» anche nelle situazioni più buie. A Book City Milano Cosnova Italia, nota azienda di make-up, ha avuto il piacere di sostenere e partecipare al progetto delle autrici, condividendone i valori. In tale occasione attraverso le parole della sua senior finance manager Bice Gargiuolo, l’azienda ha sottolineato: «Ciò che colpisce maggiormente di Meraki e le scarpe rosse è la capacità di raccontare, con profondità e insieme delicatezza, temi complessi come l’identità, il coraggio e la dignità delle donne, rendendoli accessibili e coinvolgenti. La missione fantastica di Meraki parla di un percorso di consapevolezza che invita a riconoscere il proprio valore e trasformarlo in forza».
La bellezza può essere un antidoto alla violenza, soprattutto quella contro le donne? Partiamo dall’idea che l’estetica non definisce chi siamo mentre la bellezza rispecchia ciò che facciamo per stare bene noi e gli altri. Abbiamo riflettuto su questo tema in classe con i nostri professori al rientro dalla gita a Milano. In particolar modo ci è sembrato molto significativo a tal proposito l’intervento di Bice Gargiuolo, senior finance manager di Cosnova Italia alla presentazione del libro ’Meraki e le scarpe rosse’ a Book City Milano presso Palazzo Reale: «Per noi essere ambasciatori di bellezza significa anche promuovere responsabilità e impegno concreto nel contrastare il degrado e tutte le sue espressioni, comprese discriminazione e violenza. In questa visione, la sostenibilità non è solo prendersi cura del futuro del pianeta in termini ambientali, ma anche del presente delle persone: significa attenzione al sociale, al lavoro, al-la salute, all’educazione e al benessere. È in questo senso che il capitale umano rappresenta per noi la nuova frontiera della sostenibilità». Da queste parole sono nate tante riflessioni. Per noi la parola bellezza significa creare armonia tra le persone, curare il nostro modo di relazionarsi con gli altri imparando ad usare le parole gentili seguendo l’esempio di Meraki. Dunque, per noi piccoli granelli di sabbia, la bellezza è la speranza che brucia dentro e fa muovere la parte emotiva del mondo.
La pagina è stata realizzata dagli alunni della classe 3 A della scuola secondaria di I grado Anna Frank: Adam Aly El Fawy, Matteo Biondi, Thomas Broccardi Schelmi, Rebecca Capecchi, Alice Cedrini, Niccolò Ciullini, Greta Corsini, Matilde Del Moro, Diego Gallelli, Bianca Gherardi, Tommaso Giovannini, Lou Joseph, Marco Lenzi, Maia Michelacci, Matilde Pace, Anna Petrocelli, Enes Piraj, Andrea Plaka, Ludovika Plaka, Emma Rossetti, Jacopo Sabatini, Caterina Tarquini, Tommaso Villani. Docenti referenti: Eleonora Trapani, Paola Altamura, Marco Fontani. Dirigente scolastico: Margherita De Dominicis