ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Elio Bettini di San Leo (AR) - 4A

Il «Monopoli delle parole». Effetto amore sullo stile di vita

Il sentimento protagonista della nostra vita può condizionarla se è presente o se non esiste

Noi, giornalisti in erba, alle prese con nuove scoperte Il sentimento protagonista principale della nostra esistenza Quando un sentimento cambia lo stile di vita. Siamo la classe quarta della scuola primaria «E. Bettini», nell’articolo precedente abbiamo parlato del nostro percorso di «smascheramento» ma abbiamo sviluppato ancora di più alcuni argomenti già affrontati e ci siamo accorti che ritornavamo sempre allo stesso sentimento: se questo sentimento è assente si presentano le situazioni narrate nel primo acronimo, presente qui sotto, invece nel secondo acronimo raccontiamo come le situazioni cambiano se questo sentimento è presente. Buona lettura e buona scoperta!

Auto imprigionamento: prigione mentale creata da noi stessi a causa di atteggiamenti negativi spesso causati dal fatto che ci nascondiamo dopo azioni negative perché le azioni negative portano via la positività delle persone e fanno vincere la negatività. L’auto imprigionamento porta all’isolamento cioè alla solitudine.

Morte: inizialmente porta preoccupazione, tristezza, rabbia, isolamento.

Odio: è determinato dalla rabbia e porta altra rabbia in chi lo riceve.

Rabbia: genera violenza che è pericolosa nei confronti delle altre persone. Se la rabbia è rivolta verso gli altri si trasforma in odio, isolamento e violenza.

Errore: se non è ammesso e nonne vogliamo essere consapevoli si ripete continuamente.

Avete indovinato il sentimento? Se non avete ancora scoperto di cosa stiamo parlando o volete la conferma continuate a leggere.

Aiuto: Per sfuggire all’auto imprigionamento dobbiamo chiedere aiuto. Gli altri sono fondamentali per il confronto che ci porta alla soluzione.

Memoria: se sbagliamo dobbiamo esserne consapevoli per iniziare un confronto sincero che porti ad una soluzione e di questa soluzione dobbiamo tenerne memoria.

Onda positiva: è una spinta che aiuta a migliorare lo stile di vita perché si diffonde grazie all’esempio.

Responsabilità: quando commettiamo un errore dobbiamo prenderci la responsabilità delle conseguenze così diventiamo consapevoli.

Energia positiva: dobbiamo trasmettere energia positiva verso gli altri per far cambiare stile di vita alla comunità perché se qualcuno fa qualcosa di positivo gli altri ricevono un buon esempio e lo possono replicare. Sicuramente avrete indovinato che ciò che cambia tutto è l’amore. Bravi! Speriamo che anche voi la pensiate come noi perché se ognuno di noi, ogni giorno, mettesse un po’ di amore nelle azioni quotidiane, nel nostro piccolo , potremmo stare meglio.

Quindi…Buon amore a tutti!

 

Domandiamo ai lettori: vi è mai capitato di analizzare una parola e scoprire che cambiando l’ordine delle lettere si ottiene una nuova parola, a volte pure divertente? Benvenuti nel fantastico mondo dei giochi di parole : piccoli trucchi linguistici che allenano il cervello in modo piacevole. I giochi di parole possono essere di varie tipologie, ecco una breve guida per imparare in modo creativo. Anagramma: mischiate le lettere di una parola e formatene un’altra, usate le lettere una volta sola esempio: pera-rape. Sinonimia: usate parole diverse per esprimere lo stesso significato, bello-carino. Rime: parole che nel finale hanno lo stesso suono, cuore-amore. Scioglilingua: inventate una o più frasi che contengano suoni simili e ripetuti e pronunciatele velocemente; tre tigri contro tre tigri. Inversione: leggete le lettere di una parola al contrario, Roma-Amor. Zeppa: aggiungete una lettera o una sillaba all’interno di una parola, Roma romano. Omissione: togliete una lettera o una sillaba da una parola e createne un’altra, torto-orto. Catena: collegate l’ultima sillaba di una parola per inventarne un’altra, amare-remare. Acronimo: unite le lettere o le sillabe iniziali di più parole così da formare un nome es: Usl (unità sanitaria locale). Giocare con le parole arricchisce il linguaggio, migliora la pronuncia e ci insegna ad usare parole nuove. Cosa aspettate? Prendete carta e penna e con la vostra fantasia e creatività inventate i vostri giochi di parole.

Alunni Ago Mattia, Balzano Tommaso, Bardelli Elena Basso Gabriele Borjas Bennati Thya Caselli Vanessa Ciuperca Alexandru Mario, Deliu Xhelal Di Costanzo Maria Aurora El Ghali Reda Fiordigiglio Giovanni Ghinassi Nicole Hlusneac Rebecca Elena Mand Ayat Ijaz Mazzi Pietro Nocentini Matteo Rossi Christian Severi Camilla Malaika Vorraso Rene’ e Insegnanti Tutor: Donati Silvia Insegnanti: Faralli Manolita, Castellana Barbara. De Giudici Francesco Preside Rossella Esposito

Votazioni CHIUSE
Apertura votazioni 17/04/2026 ore 10:00
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