Donne protagoniste della ricerca. Non chiediamo mica la luna!
Diamo visibilità al contributo femminile in ambito scientifico per abbattere i pregiudizi
L’accesso all’istruzione delle donne, in particolare quella scientifica, è cambiato nel corso dei secoli. Per molto tempo solo le donne favorite dall’avere un padre o un marito scienziato potevano avere una cultura di quel tipo. È significativo che solo a fine Ottocento, per la prima volta, le donne siano state ammesse nelle università scientifiche. Oggi le donne stanno riuscendo a conquistare i loro diritti nel campo delle STEM(scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) continuando a fronteggiare stereotipi e pregiudizi (come quello di essere più adatte alle materie letterarie e linguistiche). Vogliamo valorizzare le capacità e il ruolo fondamentale di alcune scienziate che abbiamo studiato, sottolineando sia il loro contributo sia gli aspetti delle loro vite che ci hanno colpito di più. Marie Curie, prima e unica donna ad aver vinto due premi Nobel, uno sulla radioattività e uno per la scoperta del radio e del polonio. Rivoluzionò la medicina con le radiografie, aprì la strada alle donne nella scienza. Durante un’intervista le domandarono, per prenderla in giro, come fosse vivere con un genio e lei rispose: «non lo so, lo chieda a mio marito».
Maria Goeppert Mayer, fisica vincitrice del premio Nobel per aver scoperto la struttura a guscio del nucleo atomico. Nonostante il riconoscimento tardivo della sua genialità non si arrese mai. Rita Levi Montalcini, prima e unica donna italiana a vincere il Nobel per la medicina dedicò tutta la sua vita alla ricerca neurologica. Promotrice della parità di genere, incoraggiò sempre le giovani donne a perseguire la carriera scientifica. Rosalind Franklin, contribuì alla scoperta della struttura del DNA. Purtroppo, non vinse il Nobel perché la sua ricerca le fu rubata senza darle un giusto riconoscimento.
Donna forte e intelligente che non si arrese mai. Marie Tharp, geologa e oceanografa famosa per aver rivoluzionato la geologia, scoprì la dorsale medio-atlantica. Donna determinata a continuare le sue ricerche, nonostante inizialmente le sue teorie fossero state ridicolizzate.
Margherita Hack, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico, dal carattere un po’ fuori dagli schemi, pur essendo ostacolata dalla società portò avanti i suoi ideali in ogni ambito. Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana e prima donna europea comandante della stazione spaziale internazionale. Ha studiato e lavorato anni per raggiungere il suo sogno ispirando molte ragazze a immaginare il loro futuro come astronaute.
Le cosiddette Poggioline erano le allieve dell’Educandato della Santissima Annunziata, situato nella Villa del Poggio Imperiale di Firenze, che ancora oggi è sede della nostra scuola. Il termine deriva proprio da Poggio, il nome con cui era conosciuta la villa, e indicava le giovani donne che frequentavano questo istituto. Fondato in età medicea e sviluppandosi soprattutto tra Sette e Ottocento, l’Educandato era inizialmente una scuola destinata alle figlie dell’aristocrazia e dell’alta borghesia. Grazie all’impulso del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena (sovrano illuminato che credeva fermamente nella necessità di fornire alle donne della nobiltà una solida base razionale), l’Educandato offriva già nell’Ottocento una formazione ampia e a differenza di altre istituzioni femminili dell’epoca; al Poggio Imperiale si faceva la differenza! Alle Poggioline venivano insegnate non solo lingue, musica e arti, ma anche matematica, fisica, botanica, geografia fisica, astronomia e scienze naturali; le studentesse potevano approfondire i loro studi usufruendo anche del Gabinetto di Fisica (un caso unico in Italia) e di Storia Naturale La Specolina, del giardino e di visite all’ Osservatorio di Arcetri.
Questo rappresentò un passo importante verso l’inclusione delle donne in ambiti culturali più ampi, anche se l’obiettivo principale restava la formazione di donne colte piuttosto che di scienziate. La nostra scuola ha contribuito alla formazione scientifica delle Poggioline, e contribuisce ancora oggi ad ispirare e a promuovere il pensiero scientifico nella comunità scolastica.
I nomi della 3°A dell’Educandato: Petra Acciaro Ceccarelli, Zoe Adamelli, Miriam Andrea Angellotto, Camillo Bult, Tessa Cocchia, Tommaso Maksim Fiore, Annabelle Giangreco, Vittorio Jin, Frida Khoury, Holt Arthur La Grange, Duccio Lenza Ammannati, Yoseph Francesco Maestrelli, Alice Mignolli, Lucrezia Mor, Gabriele Morelli, Ettore Poli, Gabriele Porcedda, Clotilde Quagliotti, Lavinia Ruggiero, Margherita Stoppa, Leone Tigges, Sophie Visciano, Sebastian Wild, Isabel Wormser Esclapon, Michele Zhou. Docenti tutor: Rosaria Binazzi, Daria Busoni, Maria Napolitano e Francesca Rampello. Dirigente scolastico Simona Della Valle