ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria I grado Masaccio di San Giovanni Valdarno  (AR) - 2C

Parità di genere ancora lontana. «La mascolinità tossica opprime»

Intervista allo scrittore Lorenzo Gasparrini che collabora con la Fondazione Giulia Cecchettin

Grazie a Cronisti in classe abbiamo potuto vivere un’esperienza formativa preziosa, l’intervista esclusiva con Lorenzo Gasparrini, scrittore, filosofo e attivista che collabora con la Fondazione «Giulia Cecchettin» ed è in prima fila nel promuovere la parità di genere e contrastare la violenza. L’incontro in videoconferenza è iniziato con una domanda difficile: perchè avvengono i femminicidi? Secondo Gasparrini il fenomeno terribile nasce dalla visione sbagliata del ruolo della donna, considerata un oggetto di possesso. Bisogna cambiare, allora, la cultura prevalente e aumentare la sensibilità di tutti.

Le parole di un addetto ai lavori così autorevole ci hanno poi suggerito di restare sul tema.

Si può parlare sempre di femminicidio se una donna è uccisa da un’altra donna? «Il termine – ha spiegato l’esperto – non indica il sesso dell’omicida ma la motivazione. È un femminicidio quando la vittima viene colpita in quanto donna per non aver rispettato quello che ci si aspetta da lei secondo gli stereotipi sociali».

Cos’è invece per lei il femminismo? «Spesso il significato viene frainteso. In realtà – ha precisato lo scrittore – è un insieme di movimenti nati oltre tre secoli fa per rivendicare diritti fondamentali, come il voto. Adesso diventa un antidoto per eliminare le disparità che hanno forme e contenuti diversi a seconda dei contesti storici».

Come mai, però, si dice che femminismo è bene e maschilismo male? «Una domanda estrema! Qui la differenza è strutturale e nel tempo si è visto che il primo movimento ricerca l’equità mentre il maschilismo discrimina e vuole imporre falsi valori». Il filosofo, per questo, punta l’indice contro la «mascolinità tossica».

Pensa che la scuola possa essere il luogo adatto per insegnare il linguaggio dell’equità? «Sarebbe uno spazio ideale per il cambiamento ma spesso – ha aggiunto – i docenti si trovano in difficoltà per non avere una formazione specifica su temi così importanti». Tra gli interrogativi posti a Gasparrini abbiamo scelto in chiusura quello più impegnativo.

Cosa significa essere uomini oggi? «Uscire dagli stereotipi e riconoscere di far parte di un gruppo privilegiato per cambiare la società.

E non serve catalogare i maschi che si interessano alla parità di genere come femministi, perché non conta l’etichetta ma l’azione concreta. Da parte mia – ha concluso lo scrittore – ho scelto di dedicare un libro ai ragazzi su questi argomenti perché nel prossimo futuro saranno loro a guidare il mondo».

 

L’intervista video con Gasparrini ha spinto la redazione della 2C ad approfondire i temi della parità di genere per scoprire cosa viene fatto nel nostro territorio per combattere le discriminazioni. È stato molto utile l’incontro con la Consulta per le Pari Opportunità, attiva da tempo a San Giovanni Valdarno. Si tratta di un’associazione al fianco del Comune per la promozione di iniziative che hanno lo scopo di abbattere stereotipi e pregiudizi. Si rinnova ogni cinque anni e adesso è presieduta da Daniela Spitoni. Tra i progetti sviluppati e che coinvolgono in primo luogo gli studenti e le studentesse delle scuole ma anche gli adulti, troviamo il concorso di scrittura e arti figurative «Opportunità». Una competizione che spazia in diversi ambiti – poesia, fiaba, arti figurative e si propone di diffondere e lanciare messaggi davvero costruttivi alla popolazione. Un’altra iniziativa è l’impegno per favorire la realizzazione di murales che colorano la città e trasmettono concetti capaci di comunicare la bellezza della diversità. Di sicuro, però, una delle idee più efficaci, originale e importante, riguarda la rivisitazione della toponomastica del territorio comunale. Ai nomi di strade e piazze sangiovannesi, che celebrano personaggi quasi tutti maschili, si è pensato di affiancare quelli di figure femminili altrettanto significative, con una breve descrizione delle donne prescelte. La finalità è minare la disparità di genere, facendo capire che a fare del bene al mondo non sono stati solo gli uomini.

Alunni Narjess Ahmad Ait Ginevra Barbetti Amjad Boussemah Rayen Chaouch Pietro Dossini Zoya Faisal Niccolò Fantoni Niccolò Frosinini Amna Hussain Gabriel Lafuria Cristiano Lavacchini Allegra Morelli Luca Muzzin Sofia Najdanovic Giulia Nardi Fabiana Nocera Marco Pini Gaia Prozzo Diego Rocchi Lorenzo Tanzi Kristjana Zotaj Insegnanti Tutor: Laura Cencini Alessandra Lorenzini Giustino Bonci Preside Francesco Dallai 

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