Una lezione di cittadinanza. Anna Ascani risponde ai ragazzi
La vicepresidente della Camera racconta il suo percorso e invita i giovani a credere nel talento
Venerdì 28 novembre 2025, abbiamo avuto l’onore di incontrare Anna Ascani, nostra concittadina e vicepresidente della Camera dei Deputati. L’incontro è stato un’occasione importante per conoscere più da vicino il mondo delle istituzioni e capire meglio come funziona la politica nel nostro Paese. Noi studenti avevamo preparato alcune domande e l’onorevole Ascani ha risposto con grande disponibilità, raccontandoci esperienze della sua vita e del suo percorso. Alla domanda su quando fosse nata la sua passione per la politica, ha ricordato un episodio delle scuole superiori. Dopo una verifica di matematica con molte insufficienze, dovute anche al poco tempo concesso, alcuni compagni le chiesero di parlare con l’insegnante per ripetere il compito. Nonostante avesse ottenuto una rara sufficienza, decise comunque di difendere i diritti della maggioranza. Dopo una discussione con la professoressa, riuscì a far ripetere la verifica, anche se poi prese cinque! Proprio quell’episodio le fece capire quanto fosse importante rappresentare gli altri.
Tra le persone che hanno influenzato il suo percorso ha ricordato il professore di filosofia delle superiori, Franco Nestri, grazie al quale nacque la sua passione per questa disciplina. Per questo motivo si è laureata in filosofia e avrebbe voluto insegnarla se non fosse entrata in Parlamento. Ha ricordato anche il padre, anche lui impegnato in politica, ed Enrico Letta. Durante l’incontro, ci ha spiegato anche il ruolo del Parlamento italiano, formato da due Camere elette dai cittadini.
Il Parlamento ha il compito di approvare le leggi e dare la fiducia al Governo. Una legge può nascere da un’iniziativa parlamentare, e in questo caso deve essere approvata da entrambe le Camere, oppure da un’iniziativa governativa, con i decreti, che hanno tempi più brevi. Parlando della Costituzione, ha sottolineato quanto sia ancora attuale nei suoi principi fondamentali. L’articolo a cui si sente più legata è il 34, che afferma che la scuola è aperta a tutti e che, anche chi non ha mezzi economici, ha il diritto di raggiungere i più alti livelli di istruzione. Infine, in occasione della settimana dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci ha ricordato quanto sia importante il rispetto reciproco: nessuno appartiene a nessuno e ogni persona merita dignità, spesso la violenza nasce da un sentimento di superiorità. Per concludere, ci ha lasciato un consiglio: scoprire e coltivare il proprio talento fin dalla nostra età, perché proprio da ciò che amiamo fare può nascere il nostro futuro. È possibile formulare una nuova legge a soli quattordici anni? Perché no! In classe ci siamo divisi in gruppi per creare nuove leggi che migliorassero la vita dei ragazzi della nostra età, sia a scuola sia nella città. Dovevamo indicare il titolo della legge, il problema che avrebbe risolto, i dettagli esecutivi e, infine, le motivazioni per cui era una norma veramente utile e necessaria. Un referente per ogni gruppo ha poi esposto la legge ai compagni e ci siamo confrontati sulle criticità o sugli aspetti migliorabili. Dopo questo dibattito, i gruppi si sono riuniti per modificare la legge, accogliendo gli spunti e perfezionando la propria idea. In un secondo momento di condivisione, abbiamo esposto le novità introdotte e, infine, abbiamo votato (in modo assolutamente anonimo) la legge migliore. Nella classe 3F ha vinto la “Riforma sportiva scolastica” che prevede l’applicazione di un bonus, come riduzione di compiti o interrogazioni programmate, per chi, nella Scuola secondaria di primo grado, svolge attività sportiva anche non agonistica, ma per almeno tre pomeriggi settimanali. La classe 3G ha invece votato a maggioranza per la legge “Creazione di uno spazio giovani polifunzionale” che istituisce un luogo ricreativo solo per ragazzi dagli undici ai quindici anni dove riunirsi per svolgere i compiti, fare ricerche, giocare a giochi da tavolo, trascorrere il tempo libero e fare attività sportive.
Studenti delle classi III F e III G della Scuola Secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello. III F: Berardi S., Bigi G., Caselli A., Colonni D., Ferrari B., Gnaspini L., Lazzari B., Mandrelli G., Mencarelli O., Mercati J., Moretti F., Moscatelli A., Muratori G., Nutrica G., Ortugno V., Pauselli E., Peli S., Pellegrini T., Poderini G., Rubechi F., Selvi E., Serra D., Severini M., Tanci M., Tarazona F., Valori G. III G: Arib K., Baldelli S., Bellanti O., Bianconi C., Bianconi F., Boudahri N., Cecconi G., Cercel M., Cucchiarini G., Gega A., Giombini L., Maestri C., Marof F., Marzouki M., Merli O., Moussa B., Muca V., Pascolini F., Polenzani D., Saad M., Scarscelli G.
Docente tutor, Ilaria Scarabottini. Dirigente scolastico Filippo Pettinari.