ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Garibaldi di Campi Bisenzio (FI) - 3E

Firenze e la fortuna di viverci. Luoghi, simboli e tradizioni

Tra chi arriva apposta per visitarla e chi la attraversa ogni giorno senza notare la sua bellezza

Ci sono città che si sognano, e poi c’è Firenze, che per coloro che ci abitano è molto spesso un’abitudine. E la particolarità di questa città è proprio che mentre milioni di persone viaggiano in Italia apposta per visitarla, c’è chi la attraversa ogni giorno e non si accorge della sua bellezza. Per i residenti, infatti, questo luogo può diventare quasi monotono; le strade del centro, le code davanti ai musei… tutto ormai fa parte della routine. Il Duomo non è più un capolavoro, ma un semplice luogo dove darsi appuntamento; Ponte Vecchio è una scorciatoia e piazza della Signoria uno spazio attraversato in fretta.

La consuetudine appanna lo stupore. Basta osservare lo sguardo dei turisti per capire quanto sia speciale ciò che abbiamo sotto gli occhi: loro camminano con il naso in su davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, restano in silenzio a bocca aperta davanti alle sale degli Uffizi, si emozionano davanti al David alla galleria dell’Accademia, guardano il panorama spettacolare in piazzale Michelangelo e si perdono tra i viali del giardino di Boboli. Nei loro occhi c’è meraviglia, nei nostri c’è fretta. Ma quella meraviglia non è sparita: sta aspettando di essere riscoperta.

Firenze è un museo a cielo aperto, ma anche un luogo vivo. Il Museo dell’Opera del Duomo non è solo un insieme di opere, ma il luogo dove si comprende davvero la storia della cattedrale e di tutto il lavoro che l’ha resa ciò che è oggi; il museo del Bargello, il più antico palazzo pubblico, è un luogo che raccoglie sculture straordinarie e racconta un lato nascosto della città, ma altrettanto significativo.

Lo Spedale degli Innocenti racconta la storia di come la città è stata capace di unire solidarietà e arte. Nomi di artisti come Sandro Botticelli, Beato angelico e Dante Alighieri, con cui è nata la lingua italiana vera e propria, non sono soltanto illustri e ritrovati nei libri di storia, ma sono parte dell’identità fiorentina.

Il mitico giglio di Firenze, simbolo della città, continua a ricordare ai fiorentini le proprie radici. Le tradizioni mantengono saldo questo legame con il passato: lo Scoppio del Carro ogni pasqua, unisce fede e spettacolo in un rito a cui prendono parte persone di tutto il mondo; il calcio storico trasforma piazza Santa Croce in un’arena dove storia e passione si incontrano. Vivere nella città fiorentina è un grande privilegio, e sta a noi non darla per scontata, ma imparare ogni giorno a riconoscerne il valore.

 

Bella la Toscana. Ci sono luoghi che si visitano, e luoghi che si sentono: la Toscana è uno di questi.

Basta attraversarla in auto con il finestrino abbassato e l’odore della campagna nell’aria, per capire che qui il paesaggio non è soltanto natura, ma bellezza e identità.

Le colline si rincorrono tranquille, i vigneti e gli oliveti che disegnano il paesaggio con ordine e cambiano il colore delle nostre giornate in base alle stagioni; le Crete Senesi, il mare della Versilia e le Alpi Apuane stabiliscono una regione che riesce a far sentire a casa chi la visita. Firenze, Pisa, Siena e altre città conservano tracce di un passato importante: figure come Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Dante Alighieri hanno fatto la storia nel nostro paese.

Tra le tradizioni più conosciute c’è il carnevale di Viareggio, con i suoi mitici carri in cartapesta attraverso i quali si riflette sorridendo dell’attualità. A rendere solida questa regione sono soprattutto i suoi abitanti; i toscani sono diretti, ironici e sempre pronti alla battuta, con le espressioni vivaci e la solita «c» aspirata che li rende subito riconoscibili. Questo modo di parlare rafforza il senso di appartenenza a questa regione e dimostra un segno di identità che si tramanda nel tempo. La cucina racconta molto; la pappa al pomodoro rappresenta come dalla semplicità possano nascere sapori autentici, e poi la ribollita, il cacciucco e la trippa, che non nascono per impressionare, ma per nutrire. La Toscana è una regione interessante e ricca di meraviglie, in cui vale la pena vivere. Difendiamola e prendiamocene cura.

Ecco i nomi degli studenti e delle studentesse della classe terza E della scuola Garibaldi che hanno realizzato la pagina: Learda Boshnjaku, Giorgia Calabresi, Lorenzo Capaccioli, Margaret Cardenas Galeas, Alice Castellani, Enzo Cheng, Souhayla Elbasri, Lorenzo Fanfani, Niccolò Guerranti, Steven Ji, Leonardo Liang, Davide Maceroni, Giada Moradei, Alice Parigi, Duccio Pasquinucci, Sara Piscitelli, Gaia Plicato, Lorenzo Roventi, Romeo Salvadori, Thomas Maurizio Sferlazza, Enea Sharka, Justina Wang, Jiachen Wu, Giulia Jiaxin Wu, Bianca Poletto.

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