Rifiuti, un piano per la raccolta. Così tutti difendiamo il pianeta
L’educazione ambientale è un punto fondamentale per la formazione delle giovani generazioni
Nel corso del nostro percorso scolastico abbiamo affrontato tante volte il tema del rispetto dell’ambiente e ci siamo soffermati sulla possibilità di riutilizzare gli oggetti invece di gettarli via. Infatti, grazie ai progetti promossi da Coldiretti e Sei Toscana, ai quali abbiamo partecipato con entusiasmo, abbiamo imparato tante cose! Sapete che, un rotolo di carta igienica finito può diventare un simpatico animaletto o un robot argenteo? O ancora che si può trasformare il fondo di una bottiglia di plastica in un simpatico babbo Natale da appendere all’albero? Riutilizzare gli oggetti, dar loro nuova vita è un modo per ridurre la mole di rifiuti che ogni anno si producono in Italia con costi molto alti per tutta la comunità. Per questo motivo è importante impegnarsi insieme per ridurre questo problema.
La prima cosa da fare, che coinvolge tutti – anche i bambini, perché non si è mai troppo piccoli per fare la differenza, come dice Greta Thunberg – è combattere l’aumento dei rifiuti e imparare a comportarci in modo più responsabile.
Possiamo fare la differenza seguendo la regola delle «quattro R»: Ridurre gli sprechi, Riutilizzare gli oggetti per allungarne la vita, Riciclare i materiali trasformandoli in nuove risorse e Recuperare energia da ciò che non è più trasformabile. Questo impegno quotidiano si realizza attraverso la raccolta differenziata, un’abitudine consolidata in molti paesi che aderiscono all’Agenda 2030, il piano d’azione mondiale per la tutela del nostro pianeta.
Anche noi nella nostra scuola abbiamo i contenitori per la plastica, per la carta e per l’indifferenziato e cerchiamo anche a casa di separare correttamente i rifiuti per rispettare la natura e conservare il pianeta Terra in buone condizioni anche per le generazioni future! Sapete che ci sono dei rifiuti che impiegano tanto tempo a degradarsi? Ad esempio un mozzicone di sigaretta impiega uno o due anni, la gomma da masticare cinque anni e sentite qua: la bottiglia di plastica impiega dai cento ai mille anni ! Proprio quest’anno nella nostra scuola è stata istallata una fontanella per l’acqua depurata. Inoltre a ogni bambino è stata consegnata una borraccia, così possiamo riempirla ed evitare di usare tante bottiglie di plastica.
Sono piccoli gesti, ma se li facciamo tutti insieme possono fare una grande differenza. Ognuno di noi, anche con azioni semplici, può aiutare a proteggere l’ambiente. Il futuro del nostro pianeta dipende anche da noi e dalle scelte che facciamo ogni giorno.
Fin dalla seconda classe della scuola primaria noi bambini abbiamo iniziato a parlare dell’importanza del riuso facendo delle esperienze per imparare a realizzarlo nella nostra vita quotidiana. Il primo progetto a cui siamo molto legati affettivamente è l’adozione del Parco situato vicino alla scuola e denominato «Bosco di Casina». Il nostro obiettivo era preservare la bellezza del parco, tutelare gli animali che lo abitano e sensibilizzare al rispetto chi lo frequenta. Per far questo abbiamo costruito delle piccole e colorate mangiatoie da appendere agli alberi realizzate riutilizzando i contenitori tetrapak del latte e dei succhi di frutta. Noi abbiamo portato da casa i recipienti tetrapak e a scuola li abbiamo ritagliati in modo da formare un’apertura al centro, dalla quale gli uccellini potevano entrare per prendere i semini e le abbiamo colorate con le tempere. Infine abbiamo creato i cartelloni che riportavano delle frasi su come comportarsi correttamente nel parco. In seguito, abbiamo organizzato una mattinata per sistemare le mangiatoie e i cartelli. Durante la classe terza, abbiamo preparato, riutilizzando barattoli di vetro, dei vasi per piantine di fragola selvatica oppure dei portacandele che poi abbiamo venduto al mercatino del Calci. Anche quest’anno abbiamo proseguito in questa “ mania” del riuso in occasione dei lavoretti per il Natale trasformando il fondo di una bottiglia di plastica in un porta caramelle a forma di Babbo Natale.
Alunni Stella Bertocci Matteo Checcacci Noah Ede Davidson Sara Di Miceli Ensar Ferati David Andrea Frincu Leo Ibrahimovic Vincenzo Inverno Gioia Kingsley Andrea Paolini Erza Ramaj Liam Robi Sabrina Stefania Saros Andrea Tacconi Gabriele Vestrucci Insegnanti Tutor: Gemma Vigiani Docenti: Simonetta Cardinale Francesca Polchi Carmen Schiavone Rita Sandroni Valentina Giulattini Germana Di Russo Preside Alessandra Mucci