Uno sguardo verso il futuro. Montagne russe verso il 2050
Breve viaggio in una proiezione futuristica forse non così tanto lontana, vista dall’ottica dei ragazzi
Sentiamo spesso parlare di come sarà il mondo nel futuro, e gli adulti ci ripetono che sarà distrutto dalle guerre. Sicuramente la situazione attuale che stiamo vivendo li porta a darci questa risposta un “po’ forte” dato che purtroppo guerre e tensioni internazionali sono all’ordine del giorno. La domanda sul nostro futuro è però un pensiero molto costante che tutti noi sentiamo di avere dentro così abbiamo cercato di capire che tipo di previsioni si fanno sul nostro futuro. Innanzi tutto viene sempre indicato un anno, il 2050 che sembra proprio essere un vero e proprio spartiacque. I nostri compagni di scuola pensano che la ragione è che è la metà tra il 2000 e il 2100, e la pensiamo un po’ come loro. Le scuole saranno dotate di AI e Metaverso e gli insegnanti saranno probabilmente sostituiti da robot. Anche la deforestazione sarà diminuita, considerando che i quaderni e i fogli, saranno rimpiazzati dai tablet e i computer. Il cambiamento climatico previsto porterà ad un aumento delle temperature medie globali, superando il limite di 1,5 gradi sopra i livelli preindustriali. Saranno presenti nuove invenzioni come l’Hyperloop, ideato da Musk, un concetto futuristico di trasporto ad altissima velocità con capsule che si muovono all’interno di tubi a bassa pressione. Il sistema raggiungerebbe velocità elevate (fino a 1200 km/h) per il trasporto di passeggeri e merci. Per i mezzi di trasporto privati invece se da un lato la maggior parte delle auto circolanti sarà ancora a combustione interna, dall’altro i veicoli elettrici diventeranno i più venduti. Ci saranno anche diversi tipi di motorizzazioni come il dominio della combustione interna, la crescita dell’elettrico e le alimentazioni alternative. Ci saranno anche nuove tecnologie e nuovi tipi di sostenibilità.
Anche il nostro modo di nutrirci sarà cambiato: si prevede la creazione di grandi quantità di carne a partire da un minuscolo pezzo di muscolo dell’animale in questione. Sono già entrate in commercio ma non sono ancora diffuse le stampanti 3D di cibo, in cui basterà introdurre gli ingredienti e aspettare qualche minuto per che finisca di preparare.
Ci saranno alte probabilità di mangiare gli insetti al posto della carne, perché contengono molte proteine. Se proviamo un attimo a chiudere gli occhi e a pensare a come sarebbe tutto questo ci sembra di essere nel buio più totale anche perché sarebbe un mondo davvero diverso da quello che stiamo vivendo ora.
Una scuola senza umanità per esempio, a prima vista potrebbe sembrare migliore poiché spesso ci sentiamo “presi di mira” dai nostri insegnanti ma in fondo loro ci comprendono, ci supportano e ci aiutano a crescere. La realtà virtuale in cui saremmo costantemente immersi, potrebbe toglierci la gioia di assaporare un vero tramonto o guardare il mare…Certamente la realtà virtuale è molto affascinante ma la nostra vera terra è un’altra e va difesa e rispettata; in questo la tecnologia potrebbe essere d’aiuto, per trovare formule sempre meno inquinanti o sfruttare maggiormente, con strumenti digitali, le energie rinnovabili dato che l’inquinamento ci sta minacciando.
Lo sviluppo tecnologico potrebbe forse scappare di mano al controllo di qualcuno e portarci davvero ad un mondo buio. Su questo argomento abbiamo fatto delle domande agli alunni della nostra scuola. I più, pensando a queste previsioni futuristiche, ritengo-no che ci saranno addirittura dei cellulari trasparenti ma non si pongono tanti problemi su eventuali aspetti negativi. Alcuni, come noi che stiamo scrivendo invece, pensano al buio totale. Tanti non avevano idea di tutte queste innovazioni che gli scienziati stanno studiando, altri invece non hanno manifestato interesse per questo argomento. La maggior parte ritiene che non ci sia da temere niente dal futuro perché grazie alla tecnologia le cose potranno solo migliorare, noi abbiamo su questo qualche perplessità.
Ecco i giovani cronisti protagonisti di questa pagina di “Cronisti in Classe“ dell’edizione di Livorno de La Nazione.
I ragazzi della 3 B della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “P. Mascagni” di San Vincenzo. Nel loro lavoro si sono concentrati sulla sostenibilità e l’impatto ambientale, con un occhio rivolto al 2050.
Articolo scritto da Giomi Sophie, Guerra Alice, Leonelli Elisa, Moyot Leo, Sforzi Elisabetta.
Classe 3B Docente tutor, prof.ssa Sabina Sgorbini Coordinamento grafico prof.ssa Chiara Francesconi DS prof.ssa Claudia Giannetti