ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria L. Radice di Sesto Fiorentino (FI) - 5A

Muoversi meglio per vivere meglio. Trasporti pubblici, mobilità sostenibile

Andare a scuola, fare sport, incontrare gli amici: ogni giorno ci muoviamo nelle nostre città

Siamo gli alunni della classe Quinta A del plesso Lucio Lombardo Radice di Sesto Fiorentino e vogliamo parlarvi di mobilità sostenibile, che rientra tra gli obiettivi dell’Agenda 2030. Partiamo da un sondaggio tra noi: quanti per andare a scuola o a fare sport usano mezzi sostenibili come la bicicletta, vanno a piedi o utilizzano i mezzi pubblici? Risposta: dipende dalla distanza o dal peso delle cose da trasportare. Se la distanza è breve e il peso leggero molti si spostano a piedi; in bici solo d’estate, tranne che nelle giornate piovose, quando anche per qualche centinaio di metri si privilegia l’auto.

Questo però riguarda meno della metà degli alunni. Anche quelli che abitano vicino a scuola spesso, per comodità dei genitori che devono accompagnare più figli a scuola e poi andare al lavoro, preferiscono usare la propria auto. La maggior parte dei genitori, per lavoro, deve raggiungere luoghi neanche tanto lontani, in termini di chilometri, come Firenze e dintorni ma scomodi nei collegamenti poiché non ben o per niente collegati con i mezzi pubblici, che qui dove viviamo sono bus e treno regionale. In particolare, le criticità, dovute all’assenza di collegamenti, riguardano grandi città dell’hinterland come Campi Bisenzio o Scandicci.

Abbiamo notato che all’entrata e all’uscita da scuola aumenta tantissimo il traffico di auto con conseguente caos, dovuto a parcheggi a volte selvaggi, e inquinamento per i gas di scarico. L’intensità del traffico dipende anche dai luoghi o da determinati eventi che attirano la partecipazione di molte persone: il periodo di saldi nei Centri commerciali o eventi sportivi e ricreativi. Molti bambini usano la pista ciclabile di Sesto durante il fine settimana per fini ricreativi o per spostarsi verso i grandi parchi cittadini: Parco della Piana, il Neto, Villa Solaria, l’Oliveta, Zambra, ecc. Da qualche anno la pista ciclabile dedicata ad Alfredo Martini, un famoso ciclista e C.T. della squadra di ciclismo Nazionale, è stata molto ampliata e rinnovata. Emerge un po’ da tutti che solamente chi non possiede una propria auto, e sono pochissimi, è costretto a fruire dei mezzi pubblici che, come dicevamo, a Sesto Fiorentino sono bus e treni.

Per andare in gita quando è possibile usufruiamo del pulmino comunale. La scorsa settimana abbiamo visitato Palazzo Vecchio a Firenze e percorrendo i Viali di circonvallazione, abbiamo effettuato lo slalom più volte tra i cantieri di un’opera che abbiamo saputo verrà realizzata anche da noi: la tranvia! Nei prossimi anni verrà costruita, il progetto è già stato approvato, una linea tramviaria che collegherà la zona dell’aeroporto di Peretola al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.

 

A Firenze il tram non è solo un modo per andare a scuola o al lavoro senza restare imbottigliati nel traffico: è un pezzo di storia tornato per salvarci dallo smog. Spesso pensiamo alla tramvia come a una cosa moderna, ma è un’idea di cento anni fa e oggi è la nostra arma segreta per rendere le città vivibili.

Perché il tram è ’top’? Muoversi in città può essere un incubo tra clacson e code infinite. Il tram ha la sua corsia preferenziale: è come avere un teletrasporto che evita il traffico. È comodo, ci sta un sacco di gente e si può fare il biglietto al vo-lo con lo smartphone. Ogni giorno a Firenze oltre 100.000 persone scelgono la tramvia, pensate a quante auto in meno ci sono in giro. È il mezzo più «green« che abbiamo per muoverci.

Lo sapevi che…? Una storia di record e fatiche. La storia della tramvia a Firenze è piena di curiosità.

Tutto è iniziato nel 1884 con la linea Firenze-Fiesole. All’epoca non c’era l’elettricità, quindi i vagoni erano trainati dai cavalli. Poverini, la salita verso Fiesole era così ripida che non ce la facevano e il servizio fu sospeso. Dopo un breve esperimento con i motori a vapore, nel 1890 la svolta: il 19 settembre fu inaugurato il primo tram elettrico d’Italia. Firenze fu la prima città a sperimentare questa tecnologia.

In sintesi: vecchia idea, nuova vita. La tramvia ci insegna che non serve sempre inventare qualcosa di fantascientifico: a volte basta riprendere un’idea del passato e migliorarla. Oggi, con questi mezzi di trasporto, silenziosi e non inquinanti, Firenze sta diventando una città più moderna e attenta all’ambiente, proprio come ci chiede l’Europa.

Ecco i «Cronisti in classe» della 5 A della scuola primaria «Lucio Lombardo Radice» di Sesto Fiorentino: Pietro Angelozzi, Ayoub Askri, Emanuele Baldi, Niccolò Bellini, Niccolò Bertolino. Niccolò Breschi, Giada Capuozzo, Mattia Caputo, Anastasia Cascini, Giulia Di Maio, Khadija El Asli, Alice Fredducci, Giorgio Giachetti, Irene Giusti, Alessandro Guerri, Giorgia Iannì, Silvio Ji, Matteo Luzzi, Maya Marziantonio, Yevin Samarasingha, Sara Sarti, Benedetta Sbolgi, Samuele Trespoli, Jingxue Zheng Dirigente scolastico: Prof.ssa Rosa Gaimari Docenti tutor: Angelomaria Navatta Concetta Di Pietro Barbara Ballini Luisa Gigliotti 

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