ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado A. Mordini di Barga (LU) - 2B

Il futuro ha una nuova voce. Nasce l’assemblea delle donne

I ragazzi ci parlano di una data fondamentale nella storia d’Italia: il 2 giugno 1946

Una svolta alle regole: il 2 giugno 1946 fu un giorno molto importante per le donne in Italia, in questo giorno votarono per la prima volta, esprimendo la loro preferenza nel referendum tra repubblica e monarchia. Contestualmente si votò anche per scegliere i membri dell’Assemblea Costituente, che aveva il compito di redigere una nuova carta costituzionale, infatti, anche se avesse vinto la monarchia, gli italiani avrebbero rinnovato l’ordinamento politico scrivendo una nuova costituzione, gettando così le basi per un governo democratico.

L’Assemblea Costituente votata dai cittadini e dalle cittadine, era formata da 556 deputati, tra cui 21 donne, poche ma potenti, conosciute come Madri Costituenti.

Questo fu possibile, grazie all’adozione del diritto di eleggibilità alle donne, sancito il primo febbraio del ‘45, formalizzato successivamente il 10 marzo del ‘46, che stabilì l’eleggibilità ai cittadini e alle cittadine con un’età maggiore di 25 anni e messo in pratica il 2 giugno del ‘46.

Tra le 21 donne elette, tre risaltano ai nostri occhi: Nilde Iotti, Teresa Noce e Lina Merlin. Nilde Iotti fu la prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire la terza carica dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, ed è stata anche il presidente che è rimasto più a lungo in carica; Teresa Noce fu tra i fondatori del Partito comunista italiano e si fece carico in particolare di tutelare i diritti delle donne durante la maternità; Lina Merlin fu la prima donna a essere eletta al Senato della Repubblica.

Le Madri Costituenti ebbero un ruolo cruciale per la stesura di articoli molto importanti per l’uguaglianza di genere: Articolo 3: afferma la parità di genere e di classe sociale di tutti i cittadini davanti alla legge; Articolo 29: definisce il matrimonio come istituzione basata sull’uguaglianza dei coniugi; Articoli 30 e 31: tutelano la famiglia e l’infanzia; Articolo 37: garantisce la parità di diritti e compenso tra uomini e donne nel lavoro; Articolo 48: approva il suffragio universale, includendo il diritto di voto per le donne, tema principale di questa pagina giornalistica; Articolo 51: incentiva l’accesso equo alle cariche pubbliche e agli uffici istituzionali.

Le donne, dopo una lunga lotta, finalmente riuscirono a vedersi riconosciuti alcuni diritti fondamentali, raggiungendo un importante passaggio verso la parità di genere.

 

Il suffragio universale è un diritto fondamentale che consente a tutti i cittadini di partecipare attivamente alla vita politica e democratica. Il suffragio è una conquista storicamente recente sia per gli uomini che per le donne, ma in quasi tutti i paesi è stato concesso prima agli uomini e successivamente alle donne. Il primo paese nel mondo ad aver concesso il voto alle donne fu la Nuova Zelanda nel 1893; in Europa, invece, fu la Finlandia nel 1906, mentre, l’ultimo paese ad averlo introdotto fu il Liechtenstein nel 1984. In Italia il suffragio maschile fu introdotto nel 1912, mentre quello femminile nel 1945, ma diventò effettivo solo nel 1946.

La storia dei diritti delle donne In Italia inizia nel 1848, quando lo Statuto Albertino ne riconosce l’uguaglianza davanti alla legge, ma furono comunque escluse dal voto. In Europa, invece, un movimento importante di lotta per la conquista del voto fu quello delle suffragette, nato nel Regno Unito alla fine XIX secolo. Le donne in Italia votarono per la prima volta nel 1946, il 2 giugno, per il referendum tra monarchia e repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente.

Quest’anno, il 2026, è un anno molto importante per il nostro Paese perché ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica ma anche della conquista del diritto di voto da parte delle donne.

Ecco la lista degli alunni che hanno partecipato alla realizzazione di questa pagina di Cronisti in Classe per l’edizione di Lucca de La Nazione: Angelini Gioele, Biagioni Agata, Biagioni Marika, Bonaccorsi Giorgia, Carzoli Tommaso, Catarsi Emma, Comparini Chiara, Cornelli Edward Gil, Francesco, Da Prato Martina, Fontanini Anna, Giannotti Paloma, Lanciani Petra, Lazzarini Adele, Lucchesi Nicolas, Lupi Giulia, Paoilinelli Jai Krishna, Scarinci Clara, Stefan Mateo Alexandru, Viglione Lucia, Vrapi Stiven I docenti tutor: Pieroni Deborah e Eleonora Petracchi

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