ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Ex Pirelli di Livorno (LI) - 3E

Artico: un freddo che scotta! Le nuove sfide ambientali

Un viaggio tra le nuove esigenze, ghiaccio che si scioglie e la vita degli animali in quei luoghi

Quando parliamo di Artico, intendiamo una zona del nostro pianeta che può sembrare lontanissima e irraggiungibile: Groenlandia, Islanda, Norvegia, Finlandia, Svezia e altri territori come Canada, Alaska e parte della Russia rappresentano un’area molto importante dal punto di vista geografico e ambientale, che oggi sta cambiando velocemente a causa del riscaldamento globale. Uno dei problemi più evidenti è lo scioglimento dei ghiacciai. A causa dell’aumento delle temperature, i ghiacci si stanno riducendo sempre di più e ciò porta ad una serie di rischi: il ghiaccio serve infatti a mantenere l’equilibrio del clima terrestre. Se si sciolgono i ghiacciai, il livello dei mari aumenta e il clima può subire notevoli cambiamenti, non solo al Polo Nord ma anche in Europa. Lo scioglimento dei ghiacci ha anche conseguenze economiche e politiche.

Quando il ghiaccio diminuisce, alcune rotte marittime che prima erano impraticabili possono diventare navigabili. Questo permette alle navi di aprire nuove rotte, più brevi rispetto a quelle tradizionali.

Ad esempio, una nave che viaggia dall’Asia all’Europa può risparmiare tempo e carburante passando dall’Artico invece che da canali come Suez. Dal punto di vista economico, questo può sembrare un vantaggio: il commercio diventa più veloce e meno costoso. Non si possono, tuttavia, dimenticare i rischi: più navi significano più inquinamento, più rumore nei mari artici e maggiori pericoli per la fauna che vive in queste acque, come balene e foche. Si tratta di animali già in sofferenza per i cambiamenti climatici: per orsi polari e trichechi il ghiaccio è spazio di vita e senza questo gli animali fanno più fatica a nutrirsi, sono costretti a spostarsi di più e sono più esposti ai pericoli. Un altro problema grave è la plastica nell’Artico. Anche se sembra incredibile, plastiche e microplastiche invadono le acque in forma di rifiuti e detriti galleggianti, dal mare di Groenlandia fino alle isole Svalbard, trasportate da vento, correnti marine o da attività antropiche.

Una moda recente, ad esempio, è quella delle crociere al Polo Nord: paradossalmente prima era molto più difficile o impossibile raggiungere certe mete ma, se lo scioglimento dei ghiacci continua, questi scenari meravigliosi potrebbero scomparire. Per concludere, è importante ricordarsi che l’Artico non è solo un luogo lontano e freddo, ma un’area della Terra fondamentale, affascinante e delicata che va rispettata e protetta, anche per il nostro futuro.

 

I ghiacci che scompaiono non sono solo un problema degli orsi polari o dei trichechi: sono un segnale chiaro che qualcosa nel nostro pianeta non sta funzionando. È facile sentirsi piccoli di fronte a immagini di ghiacciai che si sciolgono ma tutti noi possiamo agire in modo responsabile: sprecare meno energia, fare attenzione a ciò che consumiamo, ridurre la plastica e rispettare l’ambiente. Di questo ha parlato Riccardo Parigi, Relazioni Esterne di IREOS e Ambassador di Osservatorio Artico, durante un interessante intervento nella nostra classe.

Conoscere e capire cosa succede nell’Artico non serve solo agli scienziati, ma a tutti noi. IREOS collabora con prestigiosi centri di ricerca e università che studiano questi territori fragili: il loro lavoro permette di leggere i cambiamenti prima che diventino irreversibili e comprendere anche aspetti secondari ma non per questo meno importanti. Riccardo Parigi, ad esempio, ha anche spiegato che sotto i ghiacci dell’Artico si trovano petrolio, gas naturale, minerali come le terre rare, preziose per la tecnologia moderna, e che alcuni Stati vedono lo scioglimento dei ghiacciai come un’opportunità economica, senza preoccuparsi forse che l’estrazione di queste risorse danneggerebbe ancora di più l’ambiente. Cosa possiamo fare nel nostro piccolo? Informarci, fare domande, parlarne a scuola è già un primo passo: da soli siamo singole gocce ma insieme possiamo formare un oceano.

Questa pagina del campionato di Giornalismo organizzato da La Nazione è stata realizzata dagli alunni e dalle alunne della classe 3E della scuola secondaria di primo grado “Ex Pirelli” I.C. Micheli Bolognesi – Livorno.

Questi i nomi dei piccoli cronisti che partecipano alla sfida: Diego, Diletta, Gabriele B., Azzurra, Nicole, Cristiano, Lorenzo, Micol, Mia, Alessandro C., Gabriele C., Sara, Enea, Shaira, Emanuel, Nicola, Nina, Francesco, Alessandro S., Greta, Ananya.

Insegnante tutor: Prof.ssa Iannucci Flora Dirigente Scolastico: Prof.ssa Semplici Cecilia.

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