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Scuola primaria San Lorenzo le Rose di Impruneta (FI) - 4°

I diritti dei bambini in Europa. Cosa fa l’UE per proteggerci

Sei obiettivi a tutela dei minori: partecipazione, sicurezza, educazione e dignità

Nel 1989 molti Paesi del mondo hanno sottoscritto un importante accordo internazionale chiamato «Convenzione sui diritti dell’infanzia», approvato dalle Nazioni Unite. Questo documento stabilisce che tutti i bambini hanno diritti fondamentali che devono essere rispettati e garantiti in ogni parte del mondo. Tra questi diritti ci sono quello all’istruzione, al gioco, alla sicurezza, all’espressione delle proprie opinioni, al nome e all’identità, oltre a molti altri aspetti essenziali per una crescita serena. La Convenzione afferma inoltre che tutti i bambini sono uguali e che gli adulti hanno il dovere di proteggerli e prendersene cura.

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, ancora oggi, molti bambini non vedono pienamente rispettati i loro diritti. Per questo motivo l’Unione Europea riconosce che i diritti dei bambini non possono restare principi scritti nei documenti, ma devono diventare realtà nella vita quotidiana di ogni minore.

Sulla base di questi impegni, l’Unione Europea ha elaborato una strategia che si sviluppa attraverso sei obiettivi principali. Il primo è garantire a tutti i bambini la possibilità di esprimere le proprie idee e i propri pensieri, ascoltandoli e tenendo conto della loro opinione. Il secondo obiettivo riguarda il diritto alla salute e all’istruzione, affinché ogni bambino possa crescere in un ambiente accogliente. Il terzo obiettivo è la protezione dei minori da ogni forma di violenza, assicurando loro una casa sicura e un contesto di vita sereno. Il quarto prevede che i bambini siano trattati con rispetto da tutti gli adulti, compresi coloro che ricoprono ruoli istituzionali come giudici, avvocati o poliziotti.

Il quinto obiettivo riguarda invece la sicurezza digitale: i bambini devono poter utilizzare internet, computer e telefoni in modo protetto. Infine, il sesto obiettivo mira a garantire che tutti i bambini del mondo possano godere pienamente dei propri diritti, senza alcuna discriminazione. Conoscere questi diritti è il primo passo per farli rispettare. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare tanto.

Nella nostra classe abbiamo imparato che la tutela inizia dai gesti gentili e dall’ascolto dei compagni. Come diceva un grande maestro, Don Lorenzo Milani, il segreto è dire ’I Care’, che significa «mi importa di te». Solo se ci prendiamo cura l’uno dell’altro, il grande girotondo dei diritti, potrà continuare a girare, rendendo il mondo un posto più giusto per tutti i bambini.

 

Si è sempre pensato che la scuola fosse un posto sicuro senza bisogno di parlare di diritti. Ma non è così: a scuola i diritti sono importanti quanto fuori.

L’Unione Europea sta facendo il possibile per proteggerci, ma anche la nostra scuola vuole fare la sua parte con attività concrete. Nella nostra classe abbiamo già iniziato con la ’Cassetta dell’ascolto’ e, attraverso la musica, come con la canzone ’Black or White’ di Michael Jackson che canteremo per il consueto concertino di fine anno scolastico vogliamo gridare che l’uguaglianza e il rispetto non hanno colore. Purtroppo però, a volte l’uguaglianza non è sempre praticata a scuola. In questi casi l’Ue è pronta a proteggerci con la sua Strategia per i minori, perché nessuno deve sentirsi senza valore o protezione. I diritti umani servono a questo: evitare che i bambini siano trattati come marionette o costretti a lavorare. Un altro tema delicato è Internet. Sul web si trovano fake news, contenuti horror e altri rischi. L’Ue chiede che le scuole e le famiglie abbiano strumenti per bloccare i pericoli della rete e proteggerci. Il nostro articolo vuole aiutare tutti a riconoscere i propri diritti. Può succedere infatti che alcune famiglie o scuole non conoscano bene cosa siano i diritti dei bambini e delle bambine. Per questo è importante informare e sensibilizzare tutti. Il nostro obiettivo è aiutare a diffondere la conoscenza dei diritti, affinché vengano rispettati in tutto il mondo e ogni bambino possa crescere libero, sicuro e ascoltato.

La pagina è stata realizzata dalla classe IV della scuola primaria San Lorenzo Le Rose di Impruneta. Ecco i nomi dei giovanissimi giornalisti: Giulio Alberto Abate, Tommaso Bellissima, Vittoria Bernabei, Maria Sole Bucciarelli, Vittoria Cevenini, Giulio De Vita, Gabriele Ellati, Eleonora Faini, Nora Giannini, Alexander Gravili, Enea Matese, Alpay Paolo Mondaini, Gabriele Osticioli, Gabriele Pargoli, Lucrezia Renzulli, Giovanni Salimbeni, Irene Tiezzi, Nicole Trizza, Oriana Verniani, Nicolas Salvatore Voto. Docente tutor: Elena Lapini.

Coordinatrice: Costanza Bartoli

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