ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

IC Bartolena di Livorno (LI) - 4B

L’essenziale è invisibile agli occhi. Persone speciali in classe nostra

I ragazzi hanno raccontato un momento che hanno vissuto, capace di lasciar loro qualcosa di bello

Nei giorni scorsi nella nostra classe 4B è successo qualcosa di davvero speciale! Sono venute a trovarci due membri dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Livorno e ci hanno raccontato la loro storia. Noi eravamo curiosissimi e abbiamo fatto tante domande. Ci siamo chiesti subito se fossero cieche oppure ipovedenti e loro ci hanno spiegato che una vede poco fin da quando era giovane, mentre l’altra ha avuto problemi alla vista solo da poco tempo.

Ci hanno fatto capire che non è sempre facile per gli altri comprendere chi è ipovedente. Infatti, spesso le persone non se ne accorgono e a volte arrivano perfino ad accusare chi ha difficoltà di fingere.

Vi sembra giusto? A noi è sembrato davvero ingiusto e ci ha fatto riflettere molto.

Una delle due signore è una Professoressa di Diritto. Ci ha raccontato che oggi riesce a lavorare bene ma all’inizio è stato molto difficile. Alcuni studenti la prendevano in giro facendole credere che ci fosse qualcuno in un punto dell’aula quando in realtà non c’era nessuno. Con il tempo però ha imparato a riconoscere le persone dai passi e dalle vibrazioni, pensate che abilità incredibile! Da piccola non credevano nemmeno che potesse essere brava a scuola e una volta un maestro l’ha accusata di copiare mentre invece stava facendo tutto da sola. Vi è mai capitato di essere giudicati senza essere capiti davvero? L’altra signora invece faceva l’infermiera e ci ha raccontato quanto sia stato difficile smettere di lavorare e accettare di avere bisogno di aiuto. Non deve essere stato facile cambiare così la propria vita.

Ci hanno mostrato tanti strumenti che usano ogni giorno come il bastone, il registratore vocale, la lente di ingrandimento e il Braille. Abbiamo visto anche una specie di macchina per scrivere speciale e quaderni con puntini in rilievo per leggere. Anche in casa usano piccoli trucchi come adesivi per riconoscere gli oggetti. Una di loro ha fatto un corso grazie all’associazione e ha imparato a muoversi da sola ma anche a fare cose come truccarsi e lavorare all’uncinetto.

Quando abbiamo chiesto come fanno senza vedere ci hanno risposto che vedono in modo diverso e che riescono a cogliere l’essenza delle persone. In un mondo pieno di immagini loro vivono di sensazioni. E voi riuscireste a vedere senza usare gli occhi? Per noi è stata un’esperienza unica e indimenticabile. Ringraziamo tantissimo queste due persone speciali perché ci hanno insegnato a guardare il mondo con occhi nuovi!

 

Dopo l’incontro con le signore dell’UICLI abbiamo capito che per le persone cieche e ipovedenti la città può diventare un posto pieno di ostacoli. Noi non ci avevamo mai pensato davvero, ma loro hanno raccontato che spesso non riescono a fare da sole cose che per noi sono normali. In ospedale, per esempio, i numeri scorrono solo sullo schermo e loro non possono leggerli. Lo stesso succede alle poste e in banca, do-ve bisogna guardare il display per sapere il proprio turno. A noi è sembrato ingiusto che una persona debba sempre chiedere aiuto anche quando non vorrebbe.

Abbiamo scoperto anche un’altra difficoltà. Le macchine elettriche sono silenziose e questo è buono per l’ambiente, ma per chi non vede il rumore è un segnale importante. Se la macchina non si sente arrivare, attraversare la strada diventa molto più rischioso.

Questo ci ha fatto riflettere su quanto il mondo sia costruito pensando soprattutto a chi vede bene, mentre per altri, ogni piccolo dettaglio può cambiare tutto.

Allora ci siamo chiesti cosa potrebbe fare il Comune di Livorno per migliorare la situazione. Una compagna ha proposto di mettere i sensori sui pali dei semafori o sul bastone del non vedente, che li avvisino quando arriva una macchina elettrica. Ci è sembrata un’idea semplice ma utile, perché aiuterebbe le persone cieche a sentirsi più sicure. Noi pensiamo che una città giusta è quella in cui tutti possono muoversi senza paura e senza sentirsi esclusi.

Ecco i protagonisti di questa pagina di Cronisti in Classe de La Nazione di Livorno.

Gli alunni: Baglivo Tessa, Betti Lorenzo, Calvetti Mattia, Cappelli Cassio, Celeste Gaia, Cosci Nicole, Danti Diego, Domenici Bianca, Gagliano Beatrice, Gallo Giorgio, Gini Olivia, Guelfi Agata, Guidetti Dalila, Lombardi Mattia, Mattiello Christian, Menapace Jacopo, Ortu Bianca, Paravia Nina, Scardigli Nico, Spano Sara, Sula Marko, Tutino Elio, Vaccari Alessandro.

Docenti tutor: Silvia Camilla Torretti Valentina Gini Antonella Turelli Ilaria Salvador Maria Cristina Ferrini.

La dirigente di classe: Maria S. Oriti 

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Apertura votazioni 24/04/2026 ore 10:00
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