ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

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IC Perugia 8 di Perugia (Ferro di Cavallo) (PG) - 2A, 2E

Gli eroi senza super poteri. Forze dell’ordine e rispetto

Dalla Guardia di Finanza alla Polizia di Stato: storia e simboli di chi ci protegge ogni giorno

Vi ricordate quando da piccoli i genitori ci raccontavano le storie dei supereroi? Da Batman a Wonder Woman, tutti ci siamo sentiti protetti o siamo stati salvati da uno di loro. Crescendo abbiamo capito che sono personaggi irreali, ma allora chi ci aiuta quando siamo in pericolo? La risposta sono uomini e donne senza poteri magici che ci proteggono ogni giorno e fanno rispettare le leggi: le Forze dell’Ordine, una presenza fondamentale per la nostra sicurezza.

La più antica è la Guardia di Finanza o Fiamme Gialle (risale al 1° ottobre 1774), nata per volere del re Vittorio Amedeo III per vigilare sui confini. Il loro motto latino, creato nel 1933, è “Nec recisa recedit” (neanche spezzata retrocede), e rappresenta bene la determinazione nella vigilanza e tutela dell’erario; il suo simbolo è infatti il grifone, creatura mitologica posta da guardia delle ricchezze.

C’è poi l’Arma dei Carabinieri, nata nel 1814 per volontà di re Vittorio Emanuele I e soprannominata la “Benemerita”. Famosi per la carabina da cui prendono il nome e la banda rossa sui pantaloni, intervengono per furti, truffe e ordine pubblico attraverso il numero di emergenza. Il loro motto, “Nei secoli fedele”, è ormai un simbolo di fiducia per tutti i cittadini.

La Polizia di Stato è invece il corpo più moderno; creata nel 1852dal re Carlo Alberto, diventò forza civile nel 1981 con il motto “Esserci sempre”. Oltre a intervenire negli incidenti, la Polizia è vicina alle fasce più deboli, come le donne vittime di violenza, gli anziani e i minori in difficoltà. Tutte le forze dell’ordine rispondono al numero unico di emergenza 112, attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Per noi giovani, le Forze dell’Ordine sono un punto di riferimento fondamentale, soprattutto a scuola. Grazie a progetti come “PretenDiamo Legalità”, gli agenti entrano nelle nostre classi per parlare di bullismo, pericoli del web (con la Polizia Postale), sicurezza stradale, abuso di sostanze, anche attraverso la consegna di un “passaporto della legalità”.

Questi incontri ci aiutano a capire che la legalità non è solo un insieme di regole, ma una scelta consapevole per vivere meglio insieme. Molti agenti ci spiegano che, se ci sentiamo minacciati o abbiamo un problema, loro sono un “porto sicuro” a cui chiedere aiuto. Attraverso visite in caserma e dialoghi aperti, impariamo a conoscere il loro lavoro quotidiano, scoprendo che dietro la divisa ci sono persone pronte a sostenerci per farci diventare cittadini migliori.

 

Abbiamo vissuto un’esperienza diretta partecipando al 174° anniversario della Polizia di Stato al Barton Park con il sottosegretario di Stato Prisco e tante altre autorità. Vedere gli agenti sfilare e celebrare il loro impegno ci ha mostrato il lato istituzionale di chi lavora per noi; molti agenti sono stati premiati per diverse azioni per cui si sono distinti. Eppure, sappiamo che nel mondo di oggi il rapporto con la divisa è spesso segnato da un forte conflitto, alimentato da ciò che guardiamo o ascoltiamo. Serie come “Mare Fuori” ci hanno insegnato che dietro l’autorità della Penitenziaria esiste l’umanità: gli agenti non sono solo guardiani, ma guide che cercano di dare un futuro a chi ha storie difficili. Tuttavia, fuori dalla TV, la storia cambia. Nella musica rap e trap che ascoltiamo, come nel brano “Treni” di Baby Gang feat. La polizia è spesso descritta come un nemico da combattere. In questi testi, la ribellione diventa un segno distintivo e la divisa è vi-sta come un ostacolo alla libertà di chi vive ai margini. È un contrasto forte: da un lato la celebrazione di Perugia, dall’altro la rabbia delle periferie cantata dai rapper. Ma se i testi raccontano disagi e delusioni, la realtà ci dice che queste persone rischiano la vita ogni giorno per la nostra sicurezza. Il rispetto non deve nascere dalla paura, ma dalla consapevolezza: oltre le rime dei rapper e le scene dei film, le Forze dell’Ordine sono e restano un pilastro fondamentale per il nostro vivere comune.

La redazione è composta dai ragazzi della 2A e 2E dell’Istituto Comprensivo Perugia 8 “Ferro di Cavallo – Olmo”. Per la classe 2A: Zain, Diandrei, Adele, Stella, Gaia, Agnese, Anna, Giuditta Maria, Emma, Daniele, Matilde, Ester, Chiara, Pietro, Cristi, Ivan, Gwynette Angelyca, Anna, Erica, Edoardo. Le prof. tutor: Anna Gabriele, Martina Sacco, Chiara Franceschelli.

Per la classe 2E: Angel, Ema, Mattyas, Nicole, Cecilia, Manuel, Alessio, Giovanna, Lorenzo, Federica, Giulia, Christian, Matilde, Elisa, Mateo, Ionela, Giulia. I prof. tutor: Simone Raus, Stefania Pelusi, Giovannella Melai.

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