ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Carducci di Carrara (MS) - 3C

La Carducci riapre all’Europa. Bentornato a Carrara, Erasmus

La mobilità del progetto dell’UE riparte a maggio con un podcast insieme a una scuola spagnola La riflessione della 3C degli studenti del plesso dell’Istituto comprensivo ’Carrara e paesi a monte’

A maggio arriveranno alla Carducci, in mobilità grazie ad Erasmus+, un gruppo di ragazzi e ragazze con i loro insegnanti, provenienti da Irún, un città della Spagna. Questa notizia ci è piaciuta un sacco e ci ha incuriosito anche di più. Noi non sapevamo molto di Erasmus e dintorni e quindi abbiamo chiesto ai nostri professori: abbiamo scoperto che la nostra scuola ha aderito quasi da subito al progetto ritenendo importante conoscere altri Paesi e culture, migliorare l’uso della lingua inglese e sperimentare nuovi metodi di studio. Ci ha interrotto il Covid, ma finalmente stiamo ripartendo.

Abbiamo saputo da chi lo ha organizzato negli anni passati che ogni progetto era dedicato ad un argomento specifico, dalla sostenibilità ambientale, Re(f)use, all’inclusione, United in Diversity, fino a Code4All, sull’alfabetizzazione digitale. Progettarli non è stato semplice, si è rivelato complesso ma entusiasmante. Abbiamo anche scoperto che sono stati nostri ospiti alunni e insegnanti provenienti da Spagna, Paesi Bassi, Francia, Germania, Finlandia, Svezia, Portogallo, Turchia, Romania e che anche gli insegnanti e gli alunni del nostro Istituto Comprensivo sono andati in questi Paesi. Sicuramente andare all’estero è un’esperienza valida per la crescita personale, anche in funzione della scelta del-la scuola superiore; per i grandi “fa curriculum”, per chi fa parte della scuola è utile per sperimentare nuovi metodi didattici, per tutti è oltremodo utile per praticare e sentire l’accoglienza.

C’è chi dice che costa tanto, chi che si spreca tempo ma, come ha detto la “mamma” dell’Erasmus, Sofia Corradi, “se uno non avesse avuto voglia di studiare, non avrebbe dato esami comunque”; altri che può partecipare solo un numero limitato di alunni, che magari si può soffrire di solitudine o che il ritorno rischia di essere traumatico… traumatico? Sì, perché in realtà, a questa età, la mobilità dura una settimana, un periodo certo lungo se all’inizio ti manca casa ma pare che, dopo il primo impatto, magari forte, gli aspetti positivi ti facciano superare la nostalgia e, alla fine, vorresti persino che questa settimana durasse di più.

I ragazzi che arriveranno a maggio dalla Spagna vivranno un’esperienza unica: per sette giorni staranno qui a Carrara, verranno a scuola con noi, con noi visiteranno il nostro territorio ma, soprattutto, registreranno un podcast in una vera stazione radio, la nostra, quella della scuola Carducci. E chissà chi accoglieremo il prossimo anno o chi accoglierà noi…

 

Chi visita il sito del programma Erasmus Plus legge: “Arricchisce la vita, apre la mente”. L’Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma dell’Unione Europea che finanzia scambi per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.

La fondatrice è Sofia Corradi, la pedagogista italiana, recentemente scomparsa, non a caso soprannominata “mamma Erasmus”. Per dirlo con le sue parole: «Non parliamo di uno strumento per trovare lavoro, ma di un sogno» e la lezione più importante che ci ha lasciato è proprio questa, che con impegno e tenacia «i sogni dei giovani possono diventare realtà». Il programma è nato il 15 giugno 1987: sono quindi quasi 40 anni che fa muovere e incontrare studenti e non solo; milioni di giovani – oltre 16 – vi hanno partecipato. Originariamente promuoveva la sola mobilità degli studenti universitari; dall’anno 2014, il progetto Erasmus è poi diventato Erasmus Plus, permettendo così la partecipazione a chiunque voglia aumentare le proprie conoscenze, a partire dagli alunni delle scuole dell’obbligo, e consentendo loro di fare esperienze in Europa e oltre, in scuole e organizzazioni di diverso tipo. All’inizio gli stati partecipanti erano undici, oggi molti di più: l’Italia fu tra i primi undici.

Tra questi c’era anche il Regno Unito, uscito poi dall’Unione Europea e, di conseguenza, anche dal progetto Erasmus Plus: è però notizia recente che, a partire dal prossimo anno, il Regno Unito sarà di nuovo associato al progetto, a conferma della validità di un programma che offre una preziosissima opportunità di crescita personale.

Gli articoli e le relative immagini e disegni che li accompagnano in questa pagina di ’Cronisti in classe’, campionato di giornalismo provinciale de La Nazione, sono stati realizzati dagli studenti che compongono la ’redazione’ della classe 3C della scuola secondaria di primo grado Carducci, appartenente all’Istituto comprensivo ’Carrara e Paesi a Monte’. Gli insegnanti che hanno coordinato il lavoro dei ragazzi sono i Giovanna Maria Boi, Sebastiano Collu, Claudia Passavanti, Paola Cimoli.

Il dirigente scolastico è il professor Nicola Iannalfo.

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