ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Amalia Bertolucci del Fiorentino di Capannori (LU) - 5C

Viaggio tra i siti web più utili. Ecco oggi dove ci si informa

Gli studenti di Capannori ci illustrano la mappa generale della geografia del sapere on line

Quali sono i siti più usati per le ricerche scolastiche? A inizio 2026 abbiamo chiesto a Google di darci i siti più utilizzati, e più utili, per studiare. Ma sono realmente inclusivi, raggiungibili e utili per avere più informazioni? Per prima cosa abbiamo guardato la funzione di ricerca e inserito le parole chiave sul lago di Sesto, per vedere se conoscevano la nostra realtà locale; poi abbiamo controllato se la barra di ricerca fosse subito visibile e se il sito fosse accattivante con l’uso di immagini, titoli e colori, adatto a tutti; poi se i siti fossero gratuiti, ad accesso libero, facili da usare con banner, menu, descrizioni lunghe, ecc.

Raiscuola.rai.it: Giorgia ha visto che la funzione di ricerca si nota; inserendo la nostra ricerca il sito ha proposto più di 1000 risultati: troppi e nessuno davvero utile. SebastianhaguardatoWe-school.com/it e trovato una piattaforma di social learning gratuita.

Su studenti.it, Teresa ha visto una barra di ricerca molto evidente ma il sito “non conosceva” la nostra bonifica.

Samuele ha studiato Googlescholar.com: è un motore di ricerca dove non ci sono pubblicità, adatto per gli studenti, offre link a siti con informazioni in pdf, libri; l’aspetto è poco accattivante, la barra di ricerca evidente e ha trovato informazioni sul lago esterne al sito. Tommaso ha navigato kiddle.co: non ha informazioni sul lago ma è adatto ai bambini per la grafica.

Rachele si è confrontata con Treccani.it, dove la barra di ricerca è ben visibile: facile trovare 46 risultati, tutti nel database del sito, verificati.

Joseph doveva fare la ricerca su Gostudent.org, ma non voleva registrarsi e ha testato Wikipedia.org: la ricerca sulla bonifica ha dato informazioni interne, ma il sito è per over13 perché testi sono difficili, mentre la ricerca è facile per la barra ben visibile in alto; sul menu principale diversi argomenti, facile andare dove vogliamo. Alcuni siti sono chiari per tutte le età, altri troppo difficili per i più piccoli, Treccani dà sicurezza sull’attendibilità e, insieme a Wikipedia, ha informazioni proprie, mentre gli altri sono motori di ricerca che danno troppe informazioni forse false.

Sulla piattaforma di e-learning non si trovano contenuti ma strumenti. Cosa miglioreremmo? Né troppe né poche immagini e colori: serve un equilibrio. La barra di ricerca dovrebbe essere sempre ben visibile e no alla registrazione.

Per essere più inclusivi, servirebbero dei video, e per essere più utili, degli esercizi interattivi.

 

Un sito inclusivo, che aiuta a studiare, gratuito e senza pubblicità, seguito da 10k followers. È della professoressa di tecnologia delle medie Martina Baldini, nato per semplificare il lavoro degli studenti e evitare di perdere materiale cartaceo.

È nato prima il sito o il canale YouTube? “È nato prima il sito, e youtube quando mi è stato chiaro che i video potevano aiutare i ragazzi a capire le spiegazioni“.

Perché ti piace insegnare tecnologia? “È una materia che permette di spiegare argomenti come disegno tecnico, materiali, oggetti e tecnologie e aiuta i ragazzi a capire meglio il mondo“.

Il canale ha migliorato il lavoro dei tuoi studenti? “Sì. Per i ragazzi è più facile eseguire i disegni perché possono guardare le spiegazioni a casa.

La teoria è più dinamica grazie a mappe, esercizi interattivi e video con un linguaggio simile alloro. Il sito aiuta anche me a ritrovare materiali, aggiungere contenuti e riorganizzare le lezioni“.

Hai creato il sito da sola? “Con un po’ di basi sulla comunicazione, ho imparato da sola a creare esercizi interattivi, inserire video e usare programmi di grafica“.

Come devono essere i siti web per essere inclusivi? “Devono essere visibilmente chiari e contenere: esercizi interattivi, mappe, video con spiegazioni, spazi per disegnare“.

Gli alunni che hanno partecipato a questa edizione di Cronisti in Classe della redazione de La Nazione di Lucca: Sebastian Andreoni, Alice Antongiovanni, Giorgia Carfora, Tommaso Guidotti, Rachele Menicucci, Agata Micheletti, Joseph Osas, Teresa Phelan, Samuele Salsini; Docenti tutor: Alessia Martinelli Rosita Mercuri Barbara Pampallona Serena Roventini Chiara Vangelisti Articoli realizzati in collaborazione con il Circolo della Stampa di Lucca e Venti d’Arte nell’ambito del progetto “Vetrina scolastica” del Comune di Capannori

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