ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado 2 Giugno di La Spezia (SP) - 2C

Crans: Capodanno di fuoco. Tragedia immortalata in video

Filmavano le fiamme continuando a ballare: gli adolescenti sanno gestire il pericolo?

La notte di Capodanno del 2026, nella cittadina svizzera di Crans Montana, all’interno della discoteca «Le Constellation», si è sviluppato un incendio terribile, che nel giro di pochi minuti, diventato incontrollabile, ha provocato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115.Già così si tratterebbe di una tragedia, ma a renderla peggiore è il fatto che la maggior parte delle persone coinvolte sono ragazzi poco più grandi di noi. La notizia ci ha colpiti molto: in classe è stato anche osservato un minuto di silenzio, per quelle vite interrotte così presto. Ma abbiamo anche iniziato a riflettere su un aspetto di questa tragedia, che era sotto gli occhi di tutti, ma di cui forse non si è parlato abbastanza: com’è possibile che siano stati fatti così tanti video, alcuni che mostrano il momento esatto in cui i pannelli del soffitto hanno preso fuoco a causa di una «candela pirotecnica», ma molti mostrano l’incendio già in fase avanzata, con le fiamme che si diffondono ovunque? Perché alcuni ragazzi hanno continuato a filmare, invece di pensare immediatamente a fuggire? Difficile trovare una risposta, perciò abbiamo pensato di estendere le nostre domande a tutti gli alunni del nostro plesso,121 ragazze e ragazzi, facendo un’inchiesta che magari avrebbe portato i nostri compagni a riflettere, come lo avevamo fatto noi. Ecco dunque le domande e le possibili risposte che abbiamo sottoposto agli alunni del «2 Giugno»: 1) Secondo te è vero che gli adolescenti danno troppa importanza ai social e manifestano il bisogno di condividere continuamente ciò che vivono? RISPOSTE: Sì è vero/ No, non è così; 2) La reazione che hanno avuto alcuni ragazzi fa sospettare che spesso i giovani tendano a sottovalutare il pericolo, in base alle tue esperienze cosa ne pensi? RISPOSTE: a. Non ho notato questi comportamenti fra i miei coetanei.  b. Sì, ho potuto notare questo comportamento. c. Non so.; 3) Cosa pensi del fatto che alcuni abbiano fatto video invece di scappare? RISPOSTE: a. Fa capire che danno più importanza al proprio cellulare che al mettersi in salvo./ b. Fa capire che non sono in grado di valutare i rischi./ c. Pensano che comunque apparire sia più importante che essere.

Abbiamo esaminato le risposte ricevute e abbiamo realizzato tre grafici, essi mostrano con evidenza che la maggioranza dei nostri compagni ritiene che i social e la condivisione siano al primo posto per gli adolescenti, così come ha potuto notare una generale sottovalutazione dei pericoli e dei rischi.

 

Ci siamo domandati quali siano le norme che regolano la prevenzione e la gestione degli incendi nei locali pubblici. Lo abbiamo chiesto a un’azienda che opera nella sicurezza antincendio, la Sitemar, che ci ha saputo spiegare cosa dice la legge in Italia, specificando, però, che in Svizzera non esiste un’unica legge a riguardo. In Italia, si fa riferimento a leggi nazionali specifiche, come il Dm 19 agosto 1996, di cui abbiamo selezionato i punti fondamentali, con l’aiuto degli esperti di Sitemar, adesempio la larghezza delle uscite, calcolate in moduli da 60 cm: più persone ci sono, maggiore deve essere la larghezza delle uscite, proporzionata anche all’affollamento massimo, cioè il numero massimo di persone in base alla superficie del locale. La progettazione delle uscite deve calcolare il «tempo di esodo», quello che impiegano le persone a trovare una via di fuga. Ci vogliono, poi, estintori, idranti, sistemi di rilevazione fumo, sistemi di allarme e impianti automatici di spegnimento: il tutto deve essere mantenuto efficiente. La scelta dei materiali di costruzione o di arredo deve rispettare le classi di reazione al fuoco, cioè quanto ci mettono a bruciare; le strutture vengono classificate in base alla resistenza al fuoco, identificata con la sigla REI: R=capacità portante; E=tenuta; I=isolamento; per esempio Rei 60 significa che la struttura resiste almeno 60 minuti al fuoco. Speriamo che, con maggiore consapevolezza e applicando le leggi, tragedie simili non si ripetano più.

 

Ecco la squadra della scuola 2 Giugno della Spezia, formata dagli alunni della classe 2C: Aboyousef Ahmed Mohamed Mahmoud Ahmed, Aliaj Muhamet, Bertoli Giovanni, Birica Alexandra Maria, Bissat Samah, Calabrese Christian, Caldera Caba Dauris, El Jamai Adnane, El Marzouki Ali, Fana Santos Gabrie, Islam Mariam, Mali Leonardo, Manga Ndjiodo Um Simon Pierre, Manzanillo Paulino Yuslendi, Pallano Caterina, Peralta Castro Marck, Saju Samir Hasan, Tanvir Mutasimbillah, Vitiello Mirko, Wahbi Ilyas. Docente Tutor: Renata Rossi. Dirigente Scolastica: dottoressa Sandra Fabiani.  

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