ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Borghi di Bibbiena (AR) - 4B

Cronaca di un’evacuazione vera. L’esplosione in strada e la paura

Il racconto dell’esperienza vissuta in diretta dagli alunni: il piano di fuga e l’intervento dei soccorsi

Sembrava una giornata qualunque, era giovedì 12 febbraio 2026, nessuno di noi poteva immaginare che cosa sarebbe successo … Siamo entrati in classe accompagnati dalla maestra d’italiano. Come ogni giorno abbiamo aspettato l’arrivo di tutti i bambini, fatto l’appello, il foglio della mensa ed è iniziata la lezione.

Tutto filava liscio, ma dieci minuti prima dell’intervallo, mentre si leggeva il libro di narrativa, l’attenzione di Matteo fu attirata dal fuoco che si vedeva dalla finestra e ha esclamato: «Ragazzi cosa succede? Guardate che fumo!».

Tutti siamo andati a vedere comprese le maestre che non riuscivano a capire che cosa stesse succedendo perché dall’aula non vedevamo cosa stesse bruciando. Eravamo tutti sorpresi e un po’ spaventati, ma pensavamo che non fosse niente di grave, quando all’improvviso abbiamo sentito la prima esplosione seguita da altro fumo nero e da fiamme come i fuochi artificiali. Ci siamo preoccupati. Poi c’è stato un altro botto fortissimo e abbiamo visto dei pezzi molto grandi di lamiera infuocata volare in alto, almeno una decina di metri.

No, non era un semplice fuoco, la situazione era spaventosa. Siamo subito usciti dall’aula, nel frattempo la maestra Germana ha chiamato il 112 che ancora non era stato avvertito e i vigili del fuoco sono arrivati subito. Anche le altre classi erano nell’atrio pronte per uscire, le maestre parlavano tra di loro cercando di capire cosa fare perché alcuni punti di raccolta erano proprio dalla parte da cui provenivano le esplosioni e la nube di fumo nero.

È suonata la tromba e siamo tutti usciti dirigendoci verso il parcheggio situato dalla parte opposta alle esplosioni. Pioveva e ci siamo riparati sotto la tettoia della «Casina rossa». Molti bambini piangevano, le maestre si raccomandavano di stare vicini e hanno fatto l’appello.

I genitori, i nonni sono cominciati ad arrivare e abbracciavano i loro figli e i loro nipoti. C’era tanta confusione e preoccupazione. È arrivata anche la dirigente che ci ha consigliato di andare alle scuole medie per essere in un luogo sicuro.

Alla scuola media, ormai calmi, abbiamo aspettato l’arrivo dei genitori e abbiamo capito che cos’era successo.

Un furgoncino che trasportava bombole di ossigeno per gli ammalati è andato in fiamme ed è esploso con tutto il carico che trasportava. Anche tre o quattro auto che erano parcheggiate lì erano bruciate.

È stata una giornata piena di paura e sgomento, ma che per fortuna è finita bene: nessuno si è ferito gravemente!

 

Preside Mucci come ha saputo dell’esplosione? «Ero in ufficio lavoravo, mi ha chiamato la Vicepreside dalla Primaria, molto agitata, avvertendomi c’era stata l’esplosione di un camioncino vicino alla scuola e che voi stavate evacuando dall’edificio.

Sono venuta immediatamente e ho visto tanto fumo e voi bambini che andavate verso il punto di raccolta nel piazzale». Come si è sentita? «Non ho avuto tempo di pensare a come mi sentivo perché il mio cervello pensava a cosa fare nell’interesse di tutti i bambini, di tutto il personale. Non ho pensato alle mie emozioni». Quali sono state le sue preoccupazioni? «La preoccupazione era che nessuno si fosse fatto male. Innanzitutto dentro la scuola. Sono arrivate tante persone: l’assessore all’istruzione, il vicesindaco per supportarci. Tutti dicevano: è andata bene ci sono solo due feriti lievi». Quali azioni ha dovuto mettere in atto? «Ho acquisito informazioni sulla situazione.

I carabinieri mi hanno detto che ci sarebbe voluto del tempo per risolvere la situazione. Così vi ho fatti andare tutti alla scuola media, dove sareste stati in un posto sicuro, in attesa dei genitori che venissero a prendervi.

Ho avvertito il presidente del Consiglio d’Istituto, ho scritto un avviso nel registro elettronico per i genitori». Le era mai capitata un’evacuazione vera? «No, ho fatto esercitazioni anche con la Protezione civile, ma mai di fronte ad un reale pericolo. Anche il Provveditore ha chiamato per informarsi della situazione che, per fortuna, è finita nel migliore dei modi».

Alunni Stella Bertocci Matteo Checcacci Noah Ede Davidson Sara Di Miceli Ensar Ferati David Andrea Frincu Leo Ibrahimovic Vincenzo Inverno Gioia Kingsley Andrea Paolini Erza Ramaj Liam Robi Sabrina Stefania Saros Andrea Tacconi Gabriele Vestrucci Insegnanti Tutor: Gemma Vigiani Docenti: Simonetta Cardinale, Francesca Polchi, Carmen Schiavone, Rita Sandroni Valentina Giulattini Germana Di Russo Preside Alessandra Mucci 

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 21/05/2026 ore 23:59

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260506 n are 11 pdf image