L’Eroica: come è iniziato tutto. Storia e presente di un evento-mitico
Tutto quello che occorre sapere su questa bella manifestazione cicloturistica ormai tradizionale
A Gaiole in Chianti, in Toscana, nel 1997 un uomo di nome Giancarlo Brocci, guidato dai valori del ciclismo, inventò l’Eroica. All’inizio era un gruppo di pionieri e poi è evoluta come un fenomeno globale: arrivano da tutto il mondo per partecipare a questo evento sportivo dedicato al ciclismo.
L’Eroica è ben rappresentata nella storia di due amici ciclisti che si chiamavano Coppi e Bartali. Durante la Seconda Guerra Mondiale le loro strade si divisero: Coppi si arruolò nell’esercito, ma venne fatto prigioniero, invece Bartali salvò oltre ottocento ebrei; tutt’ora l’Eroica vuole trasmettere i valori di libertà e unione.
Molte persone la chiamano erroneamente “gara di bicilette”, quando sarebbe più giusto chiamarla “Manifestazione cicloturistica”. La prima edizione fu nel 1997 ed ebbe 92 partecipanti, ma nel corso degli anni l’Eroica è arrivata a contare più di novemila iscritti. La manifestazione è divisa in due o tre giorni: solitamente il sabato e la domenica. Il sabato si svolgono i percorsi lunghi: il primo da 209 km e il secondo da 135 km. Invece la domenica si svolgono i percorsi più corti: il primo da 46 km, il secondo è di 81 km e il terzo di 106 km. I bambini dai 6 ai 14 anni possono fare un percorso di 6 km. I diversi percorsi sono stati creati per rendere la manifestazione aperta a tutti: uomini, donne, bambini o adulti. Non si vince niente, la sfida è con sé stessi.
Per partecipare bisogna avere un abbigliamento eroico o vintage: magliette e pantaloni di lana d’epoca, scarpini in cuoio, un casco in cuoio e dei guanti in pelle. Le biciclette devono essere d’epoca ed essere prodotte prima del 1987 e devono avere cinque caratteristiche fondamentali per gareggiare: fili dei freni esterni al manubrio, ma interni al telaio; il cambio a manettino situato sul tubo obliquo del telaio; il telaio in acciaio (una lega di ferro e carbonio molto resistente agli impatti), i pedali a gabbietta (possono essere dotati di gabbiette fermapiedi e cinghiette per maggiore stabilità) e le ruote a basso profilo (cioè con profili inferiori ai 20 mm e con almeno 32 raggi).
Chi immaginava che una manifestazione nata in un paese tanto piccolo sarebbe arrivata a risultati mondiali? Sebbene sia iniziato tutto da un piccolo paese di a malapena 2000 abitanti, adesso viene svolta in tutto il mondo dalla Germania, alla Svizzera fino ad arrivare, ad esempio, al Giappone! Questo dimostra il fatto che la passione per uno sport è più potente di qualsiasi limite.
Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’Eroica, ma ora entriamo più nel dettaglio. Per avere più informazioni abbiamo incontrato e intervistato il primo cittadino di Gaiole in Chianti. In questo articolo riportiamo il risultato della nostra conversazione.
L’Eroica è famosa in tutto il mondo per non essere una gara vera e propria, ma una sfida personale. L’Eroica infatti non è una competizione ma una metafora di vita. Con il Sindaco abbiamo ragionato che dopo quasi 30 anni, l’Eroica è cambiata molto nell’organizzazione e negli spazi. Gestire un evento così tanto grande richiede molto impegno, ma grazie all’aiuto dei volontari, l’impegno dei lavoratori e dei dipendenti comunali tutto diventa fattibile: è uno sforzo collettivo.
Secondo il nostro sindaco, la manifestazione può essere descritta con tre aggettivi: faticosa, perché come ci dice il motto la fatica è un elemento necessario per raggiungere i nostri obiettivi (il motto dell’Eroica è «La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa» proprio a sottolineare l’aspetto di sfida personale); valoriale perché bisogna comprendere i valori del nostro territorio; infine è orgogliosa perché rappresenta il nostro stile di vita e il nostro territorio.
Per il futuro dell’Eroica, il Comune punta più alla qualità complessiva e generale per continuare a rendere vivo lo spirito dell’evento. Ogni anno arrivano moltissime persone e l’obiettivo è garantire che tutti possano vivere davvero Gaiole in modo autentico. L’Eroica è infatti un momento di condivisione della nostra cultura con persone che non l’hanno mai conosciuta né vissuta.
Classe 2C: Noemi Ariosto Joumena Ben Hassen Emilia Birreci Achille Brogi Leorenta Buduri Merjem Buduri Matilde Giunti Emily Jakupllari Leonardo Jupi Totti Kryezi Manhoor Zafar Reis Oruqaj Francesco Paglia Kelys Pasquini Merije Ramanovska Giulia Seminara Giulia Trevisan Thomas Vannetti Mattia Vannetti Sara Vanni Gabriel Vlad Sebastian Docenti tutor: Laura Ballatori, Federico Gasparetto Dirigente scolastico: Annarita Magini