Dal silenzio al Parlamento. Le donne cambiarono la storia
Un viaggio nel passato italiano, con un focus particolare sulle donne che scrissero il futuro
Il 2 giugno del 1946 ha rappresentato una data importante per le italiane perché per la prima volta le donne potevano attivamente far parte alla vita politica dello Stato.
Infatti, a questo proposito, riteniamo opportuno menzionare il discorso tenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia svoltasi al Quirinale lo scorso 9 marzo, in cui evidenzia l’importanza dell’uguaglianza, della dignità e della libertà delle donne che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle riforme legislative sia per il loro impegno nel Parlamento che nella società. Secondo noi, è importante ricordare le tappe che hanno portato al voto. Nel 1944-1945 si cominciò a prendere atto che le donne erano essenziali per la società. Infatti, nel luglio 1944 a Napoli uscì il numero ufficiale della rivista “Noi Donne”, che affermava il diritto dell’uguaglianza tra generi. Nel settembre del 1944 la giornalista Anna Garofalo dette il via a una trasmissione radiofonica di quindici minuti in onda tre volte a settimana, intitolata “Parole di una donna” in cui si parlava della libertà delle donne. Il 1° febbraio 1945 il Decreto legislativo n. 23 permise alle donne di votare per le amministrative di marzo e nel 2 giugno del 1946 per il Referendum istituzionale. Il giorno del voto le donne erano un numero maggiore rispetto agli uomini. I seggi erano affollatissimi, le donne presenti indossavano il “vestito buono” e le scarpe da festa ma soprattutto erano felici. In sottofondo c’erano musiche che rendevano loro omaggio, finalmente si sentivano importanti e libere di esprimere la loro opinione. Un punto di svolta lo abbiamo con l’elezione delle ventuno madri costituenti, di cui nove comuniste, nove democratiche, due socialiste e una dell’Uomo Qualunque.
Le presenti erano laureate o lavoratrici e tutte contribuirono a rafforzare il movimento femminile, la resistenza e la lotta clandestina portando così la loro esperienza in Parlamento, sebbene abbiano incontrato molti ostacoli a causa della società prevalentemente maschilista.
Secondo noi è giusto ricordarne alcune: tra le comuniste Leonilde Iotti, tra le socialiste Bianca Bianchi. Leonilde Iotti la più nota, che dal 1969 al 1979 è stata deputata nel Parlamento Europeo, successivamente fu la prima donna a ricoprire la presidenza della Camera dei Deputati per tredici anni. Inoltre, nel 1992 partecipò alla carica di Presidente della Repubblica. Si distinse per il suo impegno per i diritti civili: divorzio, diritto di famiglia e parità di genere.
Un’altra donna, delle madri costituenti, che ci sembra giusto ricordare perché rappresenta la nostra regione è Bianca Bianchi. Nacque a Vicchio il 31 Luglio 1914 da una famiglia di modeste condizioni economiche. Alla morte del padre si trasferì dal nonno materno e fu proprio lui a trasmetterle la passione per lo studio. Studiò e si laureò a Firenze in Filosofia e Pedagogia alla Facoltà di Magistero.
Prese parte alla Resistenza con il ruolo di staffetta e il suo primo incarico fu spingere un carretto pieno di fucili. Il Partito Socialista la elesse capolista alle elezioni per l’Assemblea Costituente dove ricoprì la funzione di Segretaria di Presidenza. Dedicò molta parte del suo impegno politico alla scuola.
Le sue discussioni furono sempre incentrate sulla giustizia sociale, sulla libertà, sulla scuola e sulle pensioni. In uno dei suoi più celebri discorsi disse: «intelligenza non è né maschile né femminile». Tutti la ricordano come insegnante e partigiana. Dal 1970 al 1975 fu vice sindaca di Firenze e negli ultimi anni della sua vita volle tornare a Vicchio. Concludiamo deducendo che la donna, tranne in rare eccezioni, è stata sottovalutata rispetto all’uomo e ha occupato una posizione subordinata nella società. Il genere femminile è stato escluso dalla politica e dalle cariche pubbliche finché, dopo tante lotte, le donne hanno ottenuto il diritto al voto.
Ecco i protagonisti: Alunni: Balzano Viola, Bellabarba Matilde, Cerase Vittoria, Cercel Georgiana Alexia, Cozzolini Gemma, Cristiani Sara, Cristini Matilde, Di Benedetto Chiara, Di Lupo Giacomo, Gallo Valentina, Gentili Vittoria, Juarez Lopez Colins Marcelo, Liperini Nicola, Lodelli Alessandro, Moretti Alessandro, Panichi Leonardo Vittorio, Pincelli Gaia, Ripoli Mirko, Romani Giorgia, Rovelli Penelope, Tichetti Giulia, Vincenti Martina, Vinciguerra Lorenzo, Zollo Edoardo.
Professoresse: Giorgia Bacci e Elena Berni Canani Dirigente Scolastico: Rita Moretti