ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado San Giuseppe di Firenze  (FI) - 3°

Ottant’anni di conquiste. 1946: un gran passo verso la parità

Ripercorriamo i traguardi raggiunti dalle donne attraverso la storia dei loro diritti

Ci siamo chiesti come abbiamo raggiunto questo obiettivo così importante. Per capirlo dobbiamo prima fare un salto indietro fino al 1926. Quali diritti avevano le donne dell’epoca e cosa potevano fare? Per esempio, potevano frequentare le scuole? Sì, andavano a scuola, ma il sistema educativo era profondamente condizionato da molte limitazioni: anche se l’istruzione elementare era obbligatoria per tutti, il percorso delle donne era incentrato sul farne ottime spose e madri. La maggior parte delle donne, quindi, avevano meno opportunità di lavoro e finivano nelle campagne o nelle fabbriche con salari bassissimi.

Inoltre, erano poco rispettate in quanto considerate inferiori: non potevano gestire beni né decidere della propria vita. Poi la svolta: nel 1946, a conclusione di lunghe battaglie, le donne ottennero il diritto di voto. Oggi il diritto del voto, come altri diritti, appare scontato, ma come è stato possibile raggiungere questo obiettivo? Un grande aiuto è venuto sicuramente dal sistema scolastico, che è improntato a dare le stesse opportunità a uomini e donne. Dal punto di vista lavorativo, inoltre, le recenti leggi sulle Pari Opportunità hanno permesso alle donne di avere occasioni lavorative in ogni campo, compreso partecipare alla vita politica. Ma quali sono gli altri diritti che le donne hanno ottenuto dal 1946 ad oggi? Dal punto di vista familiare, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, sono riuscite a ottenere altri due diritti fondamentali: uomini e donne hanno gli stessi doveri in famiglia e verso i figli e il marito non è più superiore alla moglie.

Ma chi sono state le figure principali per la lotta ai diritti femminili in Italia? La prima è Lina Merlin, che fu determinante per garantire una pari dignità sociale e l’approvazione del terzo articolo della Costituzione. Insieme a lei, Teresa Noce: si batté ferocemente per il diritto al lavoro e per la tutela della maternità. Infine, Alcide de Gasperi si assicurò che il diritto di voto venisse esercitato da tutti. Nonostante i successi ottenuti, la strada per la completa parità di diritti è ancora lunga: manca ancora una reale parità salariale, come anche una rappresentanza politica equa.

Noi, come futuri uomini e donne adulti, crediamo fermamente che continuare a parlare e riflettere su questi temi sia il contributo che possiamo dare alla crescita della società.

 

Ci presentiamo, siamo le ragazze di terza della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto San Giuseppe. Riteniamo che avere un obiettivo chiaro, condiviso e comune permetta ad ogni persona di camminare, secondo tempi ed esperienze personali, verso l’affermazione della propria autonomia e dei propri diritti. Crediamo nel diritto di sentirsi se stesse e libere. Vogliamo poterci organizzare, coalizzare, resistere con determinazione, valorizzando ogni piccolo passo e senza paura di cambiare rotta. Vogliamo renderci visibili, far sentire la nostra forza collettiva per trasformare l’impotenza in azione, la solitudine in rete, la rabbia in possibilità. Anche se a oggi le leggi dicono che uomini e donne sono uguali, nella realtà esistono ancora molte differenze. Perciò è importante continuare a parlare di parità di genere, così che in futuro gli uomini e le donne possano avere davvero stessi diritti e opportunità. Per noi il miglioramento dell’emancipazione femminile passa dall’educazione sia a casa che a scuola. Con dei seminari scolastici tenuti da figure importanti che hanno lottato per la parità, si potrebbe contribuire a eliminare gli stereotipi permettendo a ogni membro della famiglia e della società di avere la stessa importanza; sarebbe anche utile chiarire il concetto di consenso e di rispetto nei confronti del corpo di una donna e delle sue volontà. La lotta alla violenza di genere, fisica e psicologica, e la promozione della parità tra uomo e donna non si dovrà mai fermare.

Ecco la redazione della classe terza dell’Istituto San Giuseppe che si è occupata di confezionare la pagina di Cronisti in Classe: Beghi Bruno, Bianchi Dioniso, Cairo Alessandro, Cecchi Luigi Maria, De Matteis Eva, Falco Flavia, Islam Ashfak, Maggi Caterina, Manni Sveva Maria, Mecatti Giulio, Neri Giovanni, Osti Edoardo, Paradiso Martina, Pinzauti Dylan, Viscomi Arianna, Xu Elisabetta, Zucco Gabriele. L’insegnante tutor è la professoressa Chiara Barberi. La dirigente scolastica invece è la dottoressa Lucia Rossi.

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