ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Cuore Immacolato di Maria di Prato (PO) - 4A

Differenziare fa bene al mondo. «Occorre produrre meno rifiuti»

Viaggio degli studenti nel quartiere non troppo pulito e idee su come riciclare con fantasia «Meno pacchettini e più merende fatte in casa e un barattolo può diventare un portapenne»

La nostra Terra ha mal di pancia.

Il motivo? Mangia troppa spazzatura! I rifiuti non spariscono per magia quando li buttiamo nel cestino, ma restano con noi per tantissimo tempo.

Abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo scoperto che i posti in Italia dove si ricicla di più sono nelle regioni del Nord: Veneto ed Emilia Romagna. Le aree che invece hanno i tassi più bassi di raccolta differenziata si concentrano prevalentemente al Sud e nel Lazio.

Facendo un giro per il nostro quartiere abbiamo visto che le strade non sono troppo pulite… ad esempio ci sono tanti escrementi dei cani sui marciapiedi… e non è colpa dei cani! Ma dei padroni che li lasciano per terra senza prendere un sacchetto e senza buttarli. Oppure abbiamo anche visto persone che buttano rifiuti in bidoni già strapieni di cose e nemmeno questo và bene. Pensiamo che una bottiglietta di plastica può restare in mare per 450 anni! E’ una cosa che ci fa un po’ paura, perché noi vogliamo un mondo pulito.

Se qualcuno butta un rifiuto nel mare, i pesci lo potrebbero mangiare, i pescatori pescano i pesci, noi mangiamo il pesce pescato e ci potrebbe fare molto male. Per ripulire il nostro Paese ci sono più di mille modi. Noi abbiamo delle possibilità per rendere il nostro Mondo migliore: ad esempio non comprare cose che non servono. Meno pacchettini e più merende fatte in casa. Un barattolo di vetro può di-ventare un portapenne bellissimo se ci mettiamo un po’ di brillantini.

Dobbiamo imparare a divedere bene tutto: la carta con la carta, il vetro con il vetro, e la plastica… beh! Meno la usiamo e meglio è.

Se non sappiamo dove buttare un rifiuto possiamo guardare sul contenitore perché c’è scritto o ci sono dei disegni che ci dicono dove buttarlo. Se tutti facessero la loro parte, senza buttare a caso la spazzatura, avremmo un Paese più pulito. Abbiamo preparato tutti insieme un elenco di azioni che potremmo fare per contribuire ad un Pianeta più pulito: • Portare a scuola la merenda in contenitori riutilizzabili anziché imballaggi usa e getta;• Portare in classe materiali di rifiuto puliti per realizzare oggetti, giochi e decorazioni; • Dedicare momenti di discussione per analizzare quanto rifiuto produce la classe in una settimana e cercare insieme nuove soluzioni per ridurlo; • Organizzare giornate per lo scambio di libri, giochi o oggetti scolastici che non si usano più, dando loro una nuova vita invece di buttarli.

Il nostro messaggio per i grandi è questo: aiutateci a tenere il mondo pulito.

Noi siamo piccoli, ma se ci mettiamo tutti insieme possiamo fare una montagna di cose belle, invece che una montagna di rifiuti.

 

Abbiamo anche provato a immaginare a come potrebbe essere il viaggio di una bottiglietta di plastica e lo abbiamo raccontato.

Ciao! Sono la tua bottiglietta di plastica e oggi ti racconto la grande avventura che ho vissuto da quando mi hai finita di bere a scuola! Tutto è iniziato quando mi hai fatto fare un canestro perfetto nel bidone blu. Lì ho incontrato tanti amici: flaconi di shampoo, vasetti dello yogurt e persino una lattina di aranciata che si era persa! Ecco cosa mi è successo.

Il viaggio sul camion: Un signore con la divisa catarifrangente mi ha caricata su un camion enorme che faceva un rumore pazzesco.

Abbiamo sobbalzato per tutta la città! Siamo arrivati in un posto gigante chiamato “centro di riciclo“. Qui sono finita su un tappeto rullante che correva velocissimo. Delle macchine intelligenti mi hanno divisa dai miei amici in base al colore e al materiale. Mi hanno lavata bene (finalmente!) e poi… zac! Mi hanno ridotta in mille piccoli pezzettini di plastica chiamati scaglie. Quei pezzetti sono stati sciolti in un forno caldo e trasformati in una specie di “filo” magico. Sai dove sono adesso? Non sono più una bottiglia! Sono diventata parte di una nuova felpa morbida che forse indosserai proprio tu per andare a giocare al parco.

Incredibile, vero? Invece di finire abbandonata, sono tornata a vivere!

Questa pagina del campionato di giornalismo è stata realizzata dagli alunni della classe 4 della scuola Cuore Immacolato di Maria di Prato.

Gli studenti-cronisti in classe sono: Tommaso Allegri, Alessandro Bartolozzi, Nikita Bocciolini, Matilde Bruni, Nicole Clakai, Noemi Chen, Gioia Cheng, Cindy Dai, Jaiden Dai, Sofia Fé, Emanuele Greco Colonna, Brando Huang, Caterina Innocenti, Livia Liguori, Leonardo Lippi, Natan Morgante, Elena Ticci Pabis, Xiayan Quan, Erika Shi, Lin Su Guan.

Docenti-tutor che hanno seguito gli studenti nel percorso del campionato: Mariangela Verdolini, Rovena Dajti e Chiara Tempestini.

La vignetta è stata realizzata dagli studenti.

Il dirigente scolastico dell’istituto Cuore Immacolato di Maria è suor Stefania.

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