Il punto di vista di Tommaso. La forza della determinazione
La sua disabilità motoria era un ostacolo insormontabile secondo medici e alcuni suoi docenti L’incontro della 3B della scuola Ferrari dell’IC Massa3 con lo scrittore, regista e giornalista
Non avevamo mai conosciuto una persona come Tommaso. Una persona così determinata ad ottenere per sé stesso e per la sua famiglia un futuro così importante. Lo abbiamo incontrato insieme ai suoi amici Cesare e Tommaso (il figlio della nostra professoressa Maria Luisa Baldini) e alla dottoressa Valentina Groppi. C’eravamo tutti noi delle classi terze nell’aula magna della nostra scuola, dove ci ha raccontato della sua esperienza scolastica e dei suoi risultati raggiunti.
Risultati tali non solo oltre le aspettative dei medici, ma che ormai sono diventati l’occasione per dare voce a chi, come lui, vive una situazione “scomoda” agli occhi degli altri. Il suo racconto inizia dalla scuola dell’infanzia: «Mi sentivo solo perché volevo giocare con gli altri, ma non potevo»; poi arrivano le scuole medie: «Il periodo più luminoso, quando avevo tanti amici» e la scuola superiore: «Il momento più buio, il liceo, quando non ho più creduto in me, mi facevano sentire un buono a nulla». Ma Tommaso, con il supporto della sua famiglia, non ha ascoltato chi gli diceva che non avrebbe potuto fare quello che voleva e così ha proseguito gli studi fino alla prima laurea (con il massimo dei voti), ha scritto il suo primo libro con una copertina, ci ha spiegato, esplicita: «La parte rossa sono io sulla carrozzina, la parte blu rappresenta un gesto inequivocabile indirizzato a quelli che non hanno creduto in me. L’emozione più difficile da scrivere è stata la delusione dell’emarginazione».
Non vuole più sentirsi così Tommaso e può farlo grazie ai suoi amici e alla sua splendida famiglia. Il suo ultimo traguardo è un film, “Sulle ali dell’amicizia”, dove si raccontano le sue ultime imprese in montagna con gli amici che sempre lo hanno sostenuto. Un nostro compagno di scuola gli ha chiesto cosa facesse quando era piccolo per passare il tempo e Tommaso, con grande consapevolezza di chi ha lavorato tanto su se stesso ha risposto: «Passavo il tempo da solo a rimuginare dentro di me, pensavo a quello che non potevo fare, mentre ora sto provando a rompere il ghiaccio e mi concentro su cosa posso fare». Ha tanto da dire agli studenti Tommaso, ma anche ai docenti, che devono «cercare di stimolare i ragazzi e tirare fuori il loro meglio senza pregiudizi».
Non dimenticheremo facilmente le sue parole, forti e così scomode, ma importanti per tutti noi, studenti e professori.
Tommaso Fanucci nasce a Montecatini Terme nel 1997, con una disabilità motoria che lo costringe all’uso della carrozzina e che, secondo i medici, lo avrebbe condizionato per tutta la vita al punto che gli avevano detto che il suo percorso scolastico sarebbe arrivato a malapena fino alle medie.
Per la sua situazione a scuola è stato spesso escluso e molti docenti non hanno creduto in lui.
Cresce in Valdinievole, dove frequenta le scuole fino al diploma di maturità prima di andare all’Università di Pisa, dove studia Discipline dello spettacolo e della comunicazione laureandosi nel 2020 con il massimo dei voti (110 e lode). Pubblica il suo primo libro nel 2024 dal titolo ‘’Scomodo, il mio percorso a ostacoli’’, è un’opera autobiografica che narra il suo difficile percorso in cui le potenzialità dell’autore non sono state sempre riconosciute, offrendo una riflessione su come trasformare le difficoltà in opportunità grazie al sostegno di famiglia e amici. Il libro vuole essere una guida per insegnanti, studenti e genitori attraverso le esperienze narrate da Tommaso. Ad oggi è un giornalista pubblicista e un autore di successo, spesso impegnato nei tour di presentazione del libro nelle scuole, ma anche in diversi luoghi importanti come, ad esempio, Villa Bertelli a Forte dei Marmi. A breve uscirà anche un documentario lungo 65 minuti, diretto da Andrea Andolina, con Tommaso Fanucci e Michele Corfini girato sulle Alpi Apuane. Una storia fatta di amicizia, solidarietà e rispetto per la natura.
La redazione della classe 3B della scuola secondaria di primo grado Paolo Ferrari Istituto Comprensivo Massa 3 – guidato dal dirigente scolastico Marco Battella – è composta dagli alunni: Asia Bernacca, Yuri Bertelloni, Maichol Canova, Santiago Carcanaj, Gaetano D’Angelo, Gioia Fialdini, Chiara Incomi, Luca Inghirami, Giselle Mantovani, Sara Meccheri, Jessica Paloka, Selene Pisano, Giovanna Sanchez Norvani, Brando Simoni, Antonio Vincenzo Seminerio, Francesco Tagino, Gabriele Tamagnini, Andrea Yanlin Zhu. Insegnanti: Maria Elena Bianchi, Maddalena Bertolini, Tiziana Buffa, Barbara Lippi, Francesca Tucci.