ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Guerrazzi di Castelfranco di Sotto (PI) - 5D

Se la pace è un fantasma…. Diventiamo «Acchiappapace»

Dall’incontro con Emergency alle tensioni nel mondo: riflessioni su conflitti e forza dei piccoli gesti

Dall’incontro con i volontari di Emergency alle tensioni in Medio Oriente: la nostra classe riflette sui conflitti nel mondo e sulla forza dei piccoli gesti. Se la pace è un fantasma, noi diventiamo «Acchiappapace». Mentre le bombe colpiscono l’Iran e gli adulti sembrano aver dimenticato il dialogo, noi alunni della classe 5^ D della Primaria di Castelfranco seguiamo le tracce del seme Cam per riscoprire il coraggio della gentilezza.

In questi giorni, abbiamo aperto una finestra sul mondo e quello che abbiamo visto ci ha spaventati.

Abbiamo parlato degli attacchi in Iran, di missili e di basi colpite. Le notizie dicono che i grandi Stati si scontrano per questioni politiche e nucleari, ma la verità che abbiamo scoperto è più semplice e triste: quando gli adulti scelgono le bombe al posto delle parole, a rimetterci sono sempre i civili e i bambini come noi. Ci siamo chiesti perché si parla tanto di pace nei libri o nelle preghiere del Papa, ma poi nei telegiornali sembra un fantasma che non si trova mai? Sembra quasi che i «grandi» si siano dimenticati come si fa a stare insieme.

Proprio mentre cercavamo una risposta, ci è tornata in mente una lezione speciale vissuta a novembre con i volontari di Emergency.

Grazie a loro abbiamo conosciuto il seme Cam che viaggia in tutto il mondo e ci ha insegnato che la pace non è solo la fine di una guerra, ma qualcosa che nasce nei nostri cuori. È come un seme da innaffiare ogni giorno con la gentilezza. Il nostro piano è semplice: piccoli gesti, grandi cambiamenti. A scuola la pace non fa rumore, arriva in punta di piedi. Nasce quando presti una matita colorata a chi l’ha dimenticata, o quando fai spazio con la tua sedia per far sedere un compagno nuovo. La pace è dire scusa se hai sbagliato, ed è saper dire ti perdono con un sorriso vero.

È saper ascoltare le idee degli altri, anche quando sono diverse dalle tue, perché ogni voce è un colore che rende più bello il disegno della classe. Siamo convinti che, partendo da queste piccole cose, si impari a curare la nostra «casa comune» e per questo abbiamo deciso di darci un nome speciale: da oggi saremo gli Acchiappapace.

Forse non possiamo fermare i missili, ma come piccoli semi di gentilezza vogliamo mettere radici profonde. Se i «grandi» sembrano aver perso la strada, noi Acchiappapace non ci arrenderemo. Andremo a cercare quel «fantasma» ovunque si nasconda — nei sorrisi, negli aiuti e nel dialogo — per riportarlo al centro del mondo. E…

quando noi saremo adulti, la parola pace non sarà più un sogno difficile da trovare, ma la bellissima realtà in cui vivremo tutti insieme.

 

Il pacifismo non solo un concetto astratto, ma è un insieme di movimenti che promuovono il dialogo invece dell’uso delle armi per risolvere i conflitti.

Si distingue in una forma passiva, che denuncia la guerra, e una attiva, che utilizza la nonviolenza e il disarmo. La costruzione della pace, simboleggiata dalla bandiera arcobaleno, oggi implica anche l’aiuto ai paesi in difficoltà e la tutela dell’ambiente per prevenire le cause dei conflitti.

Oltre alla bandiera arcobaleno esistono altri simboli: il simbolo della pace (nato nel 1958 come segno di protesta contro le armi nucleari). La colomba e l’ulivo, simbolo antichissimo che rappresenta la riconciliazione e la fine della «tempesta» (il conflitto).

Le gru di carta. Altro simbolo che è legato storia di Sadako Sasaki e alla tradizione giapponese. Sono diventate un simbolo di speranza e desiderio di pace nel mondo.

Nel quotidiano, la pace si costruisce attraverso il rispetto reciproco e la gentilezza, trasformando ogni piccolo gesto in un contributo per un mondo migliore.

«La pace non è solo amare, ma si può trovare in piccoli gesti.

Ma tutto comincia da un sorriso».

La pagina è realizzata dalla classe 5^ D della Primaria Carlo Guerrazzi (Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco): Malak Baghrir, Lorenzo Biondi, Anna Carlesi, Nicolò Chiaradonna, Francesca De Lucia, Oscar Giancarlo Disegni, Ayman Eddbiri, Zineb Essafri, Olivia Fabiani, Alessio Ferrari, Noemi Garofalo, Ayan Jamil, Emma Latella, Braian Llani, Klea Llani, Antonio Marrone, Niccolò Parziale, Angelica Petrullo, Meerab Shahid, Matilde Storti.

Docenti tutor Michela Vitagliano, Rita Cavallini, Antonella Fadda, Chiara Giorgetti, Linda Verdi, Morella Cappelli.

Dirigente scolastico Sandro Sodini.

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