ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Montanelli Petrarca di Fucecchio (FI) - 2A

Sacrificio, delusioni e successo. Alvini parla con gli studenti

La carriera e il fair play: il racconto come orientamento al futuro. Ecco la nostra intervista

È un lunedì mattina, ore 12. Trepidanti abbiamo atteso all’ingresso della scuola Montanelli – Petrarca l’arrivo del mister Massimiliano Alvini, allenatore della squadra di calcio del Frosinone, campioni in vetta della serie B. Quando abbiamo pensato di incontrarlo e abbiamo condiviso con l’insegnante la voglia di realizzare l’incontro, ci sono state convergenze che hanno reso possibile questo evento nella nostra classe. Insegnanti della nostra sezione, la nostra tutor e il fato hanno reso possibile contattare il mister e programmare un incontro, cosa non troppo facile dati i suoi molteplici impegni. Massimiliano Alvini è fucecchiese, orgoglio di noi concittadini e soprattutto dei ragazzi che giocano a calcio e hanno passione e voglia di sfidare difficoltà e salite, ma che necessitano di stimoli e incoraggiamenti che possono arrivare solo da chi tra discese ardite e risalite, ha raggiunto e realizzato un sogno.

«Buongiorno, abbiamo desiderato incontrarla perché volevamo conoscere il suo percorso in ambito sportivo e sapere come si può realizzare un sogno quando si incontrano anche difficoltà». Risponde con empatia, umiltà, nei suoi occhi leggiamo tanta felicità e, presenti i suoi figli, ci racconta e si racconta a tutto tondo. «Nella mia carriera vi sono stati tanti momenti felici e altri meno, momenti in cui vi è stata la tentazione di mollare, di cedere, ma poi, una volta superato il momento è da lì che interviene la reazione, che le difficoltà diventano opportunità e che i momenti bui vanno affrontati».

Ci parla dei suoi attuali 29 giocatori, ragazzi e uomini con i quali condivide quotidianamente la vita; hanno età diverse dai 17 ai 35 anni: sono loro il suo motivo di sfidare il campionato. Ci racconta la giornata tipica di un calciatore, dalla colazione alla fine degli allenamenti e noi comprendiamo quanto sacrificio vi è dietro allo sport e soprattutto a livelli molto alti. «Ho cominciato ad allenare squadre dilettanti, poi piano piano a salire, ad avere soddisfazioni ed è lì che è arrivata l’opportunità di crescere. Ci sono stati periodi negativi, dai quali ho comunque imparato molto.

Mister che cosa pensa del fair play nello sport e nella vita? Ci risponde che è fondamentale, è correttezza, è rispetto verso gli avversari e verso l’altro in generale; ci racconta che alla domanda dei giornalisti su quale sia il segreto del successo lui risponde disciplina e spirito di squadra. Il giocatore deve essere forte, ma deve possedere il senso della squadra del gruppo. Ambizione e sacrificio ingredienti necessari per arrivare a qualsiasi tappa della vita. Ama la sua professione e i suoi calciatori: un allenatore è come un secondo padre.

 

Caro mister Massimiliano, abbiamo pensato a te dopo aver visto un film con l’insegnante d’italiano: «Lezioni di sogni», film di formazione, improntato sulla lealtà, il fair play e lo spirito di squadra ci siamo chiesti se davvero il fair play esiste, se il rispetto conta ancora, se il sacrificio viene ricompensato, se i sogni si possono realizzare.

A volte siamo un po’ scoraggiati perché non sempre ci sembra che la vita ripaghi chi si impegna e resiste, ma l’insegnante ha pensato a lei come esempio per poterci dimostrare che si, a volte succede che la perseveranza ricompensi i sacrifici.

Vogliamo ringraziarti perché per noi che dobbiamo crescere e scegliere il futuro, vogliamo pensare che, se ci impegniamo (come dice la prof…) i risultati arrivano e pertanto sentircelo dire da chi ha provato a scalare piano piano la montagna, ci incoraggia. Quest’anno faremo i nostri primi incontri di orientamento, quelli che ci aiuteranno a capire meglio ciò a cui potremmo interessarci in futuro pertanto ti ringraziamo di averci raccontato di te : gli esempi valgono più di mille parole È stata una bella giornata, la maglia del Frosinone è ritratta nella foto e noi siamo stati felici di accoglierti nella nostra classe. Grazie!! Tifiamo per te.

Gli studenti giornalisti Fadwa Abdekhalek; Marco Amato, Sara Bonsignori, Sofia Carè, Sandro Chokuri, Greta D’Amato, Dario Della Polla, Giulio Fanfani, Matteo Ferito, Yuri Giannini, Aya Hakkal, Nicolas Isteri, Cristina Korriku, Elena Li, Leonardo Mazzola, Gioia Nazzi, Lapo Rossi, Bassirou Samb, Francesco Soldani, Gregorio Summa, Sveva Tognazzi, Sarah Ulivelli, Nico Wu, Giuseppe Oliverio Zangari.

Docente tutor Barbara Billeri Dirigente scolastica Angela Surace

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