Uno per tutti, tutti per la pace. Si parte dai banchi di scuola
Un poster per rappresentare un mondo unito: ecco come i ragazzi lo hanno immaginato
Anche noi studenti e studentesse della seconda media dell’istituto Don Bosco di Montecatini Terme abbiamo partecipato al concorso internazionale ’Un poster per la pace’ il cui tema di quest’anno è stato ’Uniti come una cosa sola’, promosso ed organizzato da Lions Club International di Montecatini Terme con lo scopo di affrontare e diffondere il concetto di pace fra i banchi di scuola. Ognuno di noi si è impegnato, sotto la guida del professore di Arte e Immagine, nella realizzazione della propria opera. Il 23 dicembre 2025 è stato il giorno della premiazione e proprio due alunni della nostra classe sono arrivati sul podio: Micol Colli nel suo disegno ha voluto rappresentare due mani unite da un filo rosso che, sullo sfondo di una strada colorata con i colori dell’arcobaleno, avvolge il pianeta Terra unendo gli abitanti di paesi e culture diverse; il filo rosso rappresenta il valore universale della Pace, ma anche quello simbolico dell’arte e della cultura che può dare ai popoli una concreta possibilità di uguaglianza.
Diego Ferraro, invece, ha voluto rappresentare il concetto di Pace attraverso l’immagine di una futura mamma, una donna incinta che ha radici profonde nella terra che arrivano a toccare tutto il pianeta e trasmettono valori di Pace e Amore, e che contemporaneamente porta in grembo la speranza di un mondo migliore, attraverso la vita che si rinnova ogni giorno. Oltre a Diego e Micol, anche tutti noi altri studenti abbiamo partecipato con la nostra fantasia, scegliendo tematiche che hanno avuto sempre come fulcro centrale la speranza che un mondo migliore sia possibile, e sia possibile anche grazie a noi, nuove generazioni che dobbiamo crescere con la consapevolezza che la vera Pace inizia dalle piccole cose di tutti i giorni.
Questo progetto è nato dalla magnifica idea di avvicinare anche noi ragazzi a concetti tanto apparentemente complicati e grandi quanto tuttavia accessibili e semplificabili, se visti con i nostri occhi. Ognuno ha dovuto impegnarsi non solo nella realizzazione dei propri disegni ma, ancor prima, nell’immaginare e nel capire il valore stesso del concetto di Pace, ed è così che sono nate tante idee e tanti disegni, tutti meravigliosamente diversi, come un semino da far germogliare Proprio il tema scelto per quest’anno ricorda quanto essere ’uniti come una cosa sola’ non significa essere tutti uguali ma è come essere un puzzle: ogni pezzo è diverso ma solo quando i pezzi vengono uniti si distingue l’immagine completa.
Sempre sul tema della Pace possibile nel mondo, noi alunni dell’istituto Don Bosco ci siamo trasformati per un giorno in cronisti, intervistando uno studente di quinta liceo il quale ha fatto da guida nella mostra ’Profezie per la Pace’ sugli scenari di guerra nel mondo. Sono emerse le storie drammatiche di persone comuni che vivono in condizioni di guerra: la mostra, nata dopo un appello di Papa Francesco, ha avuto lo scopo di dimostrare che la Pace non è un te-ma astratto, ma arriva attraverso gesti concreti, anche piccoli, capaci però di cambiare la vita delle persone. La Pace non arriva per caso, dipende dalla volontà delle persone, è possibile vivere e praticare la Pace anche in contesti violenti e drammatici. In particolare la nostra attenzione è stata colpita dalla storia di una mamma palestinese, Layla, che dopo la morte del figlio a causa della guerra, ha avuto la forza di partecipare a Parents Circle – Families Forum, associazione che riunisce più di 800persone fra israeliani e palestinesi che hanno perso familiari stretti ma che accettano di incontrarsi, dialogare e riconciliarsi. Layla stessa ha conosciuto e perdonato un soldato israeliano, autore della morte di molti bambini ma che nello stesso modo aveva perso il suo. Alla fine della mostra sono stati consegnati a noi ragazzi dei post-it rossi sui quali scrivere i nostri pensieri, dove il rosso rappresentava l’unione fra gli uomini e tutti erano collegati da un filo dello stesso colore.
Ecco i nomi dei protagonisti della classe 2 dell’Istituto Don Bosco: Allegra Bettarini, Azzurra Buonanno, Nora Buonanno, Anna Cangianiello, Matteo Carnevali, Micol Colli, Tommaso Conticini, Antonio D’Anna, Alessia Del Bino, Jimmy Du, Samuel Falorni, Diego Ferraro, Gloria Gennai, Giulia Guidi, Platon Gurko, Adriana Marrandino, Daniel Pellegrini, Yadira Radu, Zlata Smirnova, Sara Stringi, Susanna Zhang.
Professori: Simone Scardigli, Eleonora Ancona e Federica Michelotti. Dirigente scolastico: Andrea Baldelli.