ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Piero della Francesca di Arezzo (AR) - 1C

Indagine sulla musica a «colori». Focus sulla città di Guido Monaco

Possiamo continuare a preservare questa eredità attraverso la Fondazione che la valorizza

Noi ragazzi della classe 1 C della scuola Piero della Francesca abbiamo fatto una ricerca sulla musica e gli strumenti musicali. Arezzo era una città molto importante per la musica già dal XI secolo grazie a Guido Monaco che rivoluzionò le teorie musicali. Possiamo continuare a preservare questa eredità attraverso la fondazione Guido d’Arezzo e la città vanta anche una solida tradizione artigianale nella liuteria con diversi maestri liutai come Gianluca Ceccarini. Anche la nostra scuola è collegata alla musica grazie all’indirizzo musicale: un percorso dove noi studenti abbiamo potuto scegliere tra diversi strumenti da suonare (percussioni, sassofono, violino, pianoforte).

Abbiamo intervistato un gruppo di studenti per sapere perché hanno deciso di partecipare all’indirizzo musicale e la maggior parte ha affermato di voler provare una nuova esperienza per immergersi nel mondo della musica. Anche se l’indirizzo musicale nella scuola è attivo da soli due anni ha riscosso un grande successo e noi della 1C ne siamo testimoni! Abbiamo inoltre osservato che nella nostra classe, quando suoniamo i nostri strumenti, ci accomuna il fatto che, suonando con passione e agilità, ognuno di noi vuole trasmettere a se stesso e agli altri delle emozioni profonde e dei senti-menti sinceri.

Questo è possibile solo grazie alla capacità innata della musica di esprimere i propri sentimenti, facendoci sentire felici e pieni di gioia di voler continuare a suonare per noi stessi e gli altri; inoltre la musica fa ricordare la condivisione e l’amore che dobbiamo avere verso i nostri compagni.

La nostra classe suona molti strumenti differenti, dalla batteria al sassofono, dal violino al pianoforte alle percussioni, ma nonostante la nostra eterogeneità possiamo andare d’accordo suonando insieme. Per noi ragazzi la musica nella nostra vita quotidiana è d’aiuto in diverse situazioni e per vari motivi: per rilassarsi, per divertirsi o aiutarsi in un brutto periodo.

Per questo, ognuno di noi ha un genere di musica preferito. Ma qual è il genere musicale più ascoltato da noi ragazzi? Abbiamo fatto delle ricerche a riguardo e abbiamo visto che il genere più ascoltato è il rap, seguito da trap e pop. Il linguaggio della musica è un cambiamento dinamico che propone sempre nuovi stili in cui ogni persona può scegliere di riflettersi.

Noi della 1C speriamo che arrivi anche a voi lettori, il nostro sentire la musica che ci vibra e ci emoziona dentro.

 

I vantaggi della musica sono numerosi e molto positivi, anche se, come tutte le cose, esiste un lato meno favorevole. La musica può ridurre sensibilmente lo stress e l’ansia, aiutando il sistema nervoso a rilassarsi.

Bastano solo 20-22 minuti di ascolto continuo per una diminuzione notevole dell’ansia. Secondo noi, ascoltare la propria canzone preferita o il genere musicale che più ci piace può contribuire a farci stare meglio.

Per questo non dobbiamo vergognarci di cantare o ascoltare la musica che ci fa stare bene.

D’altra parte, quando la musica viene diffusa a volume molto alto nelle discoteche o nei bar, può spingere le persone a consumare più drink e alcolici rispetto al normale. Anche per questo motivo, in questi locali si tende a lasciarsi andare e divertirsi in modo eccessivo appena si entra.

Perciò la musica può essere utilizzata in modo sbagliato in certi contesti per far aumentare il consumo di alcool causando la non socializzazione e creando poi conseguenze negative all’uscita dei locali stessi. Quindi quando i nostri genitori dicono che andare in certi locali può essere dannoso, bisogna riconoscere che non hanno tutti i torti.

Ora sappiamo anche che durante una serata con gli amici è necessario non esagerare e dobbiamo essere responsabili ricordandoci che vivere la musica con il cuore ci rende liberi di esprimere le nostre emozioni.

Alunni Tawsif Ahammed Afra Alam Jacopo Amatucci Aoun Muhammad Amir Letizia Capitini Arianna Cerofolini Sophie Gaggiani Sara Lucretia Gale Paolo Giustini Atiqa Gul Maryhannah Iyamu-Omorokunwa Uswa Khawar Margherita Minici Tommaso Notazio Aubert Soen Perrone Ginevra Piccioli Abdul Rehman Zoi Noah Sobieraj Bianca Caterina Viviani Insegnanti Tutor: Laura Talozzi Docente: Giovanna Ippoliti Preside Rossella Esposito

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