Voto alle donne, la svolta del ’46. Storie tra conquiste e futuro
L’anniversario non può essere solo una festa, ma un momento per rinnovare la battaglia sui diritti
Era il 1946 quando, per la prima volta, anche le donne poterono entrare in cabina elettorale e scegliere con una scheda il futuro del nostro Paese. Può sembrare una cosa normale oggi, ma allora fu una grande conquista, frutto di coraggio, impegno e tanta determinazione. prima di questa data, solo gli uomini potevano votare, le donne lavoravano, alcune studiavano, crescevano i figli e aiutavano la società in tanti modi, ma non potevano dire la loro nelle decisioni politiche.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia doveva ricostruirsi e diventare una Repubblica. Per farlo davvero, era giusto che tutti i cittadini, uomini e donne potessero esprimere il proprio parere. Il 2 giugno 1946, milioni di donne si misero in fila davanti ai seggi. Alcune indossavano il vestito più bello, come per una festa. Quel giorno non votarono solo per scegliere tra Monarchia e Repubblica, ma anche per eleggere l’Assemblea Costituente, che avrebbe scritto la nostra Costituzione. Fu un momento storico, che cambiò l’Italia per sempre.
In Toscana, regione da sempre attenta ai diritti e alla partecipazione, questo anniversario sarà celebrato con iniziative, incontri e progetti dedicati alla parità di genere. Grazie anche al progetto «La Toscana delle donne» si vuole ricordare il passato, ma soprattutto guardare al futuro. Celebrare vuol dire grazie a chi ha lottato, ma anche chiedersi cosa possiamo fare oggi. Quella data del 1946 ci insegna che i diritti non sono scontati e possono essere conquistati solo con l’impegno di tante persone unite.
Ci ricorda che la democrazia è più forte quando tutti possono partecipare e ci spinge a non essere indifferenti davanti alle ingiustizie. Oggi, anche se uomini e donne hanno gli stessi diritti sulla carta, non sempre c’è una vera uguaglianza nella vita di tutti i giorni. Ci sono ancora differenze nel lavoro, negli stipendi e nelle opportunità. Per questo l’anniversario degli ottanta anni non deve essere solo una festa, ma anche un momento per rinnovare la battaglia per i diritti. Noi ragazzi e ragazze, che rappresentiamo il futuro, possiamo fare la nostra parte rispettando gli altri, superando i pregiudizi, studiando la storia e partecipando alla vita della scuola e della comunità, distaccandosi dal bullismo.
Il voto del 1946 ci insegna che ogni voce conta, anche la nostra, se impariamo a usarla con rispetto, responsabilità e coraggio.
Il referendum costituzionale del 2 giugno 1946 ha segnato il primo passo nel percorso della parità di genere. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario da quell’evento, ma cosa veramente è cambiato e cosa fa la Regione per la parità di genere? Lo abbiamo chiesto alla Consigliera Regionale Roberta Casini.
Cosa è il progetto «La Toscana delle donne»? «È una manifestazione annuale, promossa dalla Regione, voluta dall’assessore Cristina Manetti, che celebra e promuove i diritti delle donne, la parità di genere e il talento femminile attraverso una settimana di eventi culturali focalizzati su lavoro, salute, violenza, autodeterminazione. Si svolge nella settimana del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne».
Si è mai sentita inferiore agli uomini? «No, ma alcuni uomini non si sono comportati bene, anche poco tempo fa. Per fortuna sono cresciuta in una famiglia che mi ha trasmesso valori importanti, mi ha insegnato a non arrendermi davanti alle difficoltà, a credere in me stessa e a perseguire i miei obiettivi con onestà e rispetto per gli altri. Non arrendetevi, rincorrete i vostri sogni, perchè a volte si avverano».
Cosa possiamo fare noi per raggiungere la piena parità di genere? «Ci dovete credere fermamente, non dovete permettere a nessuno di limitare la vostra libertà, il rispetto e l’uguaglianza tra le persone».
Alunni Biagiotti Sofia, Botarelli Marta, Braconi Bianca Calosci Gherardo Carmignani Aurora Cencini Ettore, D’Angelo Eugenio, Di Goro Alessandro, Di Principe Italo, Fatichenti Alice Fettolini Leonardo Giardini Livia, Giustini Azzurra, Lodovichi Alice Meloni Adele, Occhionero Elia Panchenko Ivan Pomeranzi Giulia Pracchi Aria, Renzoni Mattia, Rossi Michelangelo, Silvi Leonardo, Tiezzi Vicario William, Turchetti Filippo Ighli Vagli Eva Insegnanti Tutor: Giomi Daria Docenti: Di Bello Angela Sarri Elisa Preside Rossi Cristiano