ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado Pontormo di Carmignano (PO) - 3B

Il talento femminile nel lavoro. Mestieri prima solo degli uomini

Una magistrata e una operatrice ecologica raccontano le scelte professionali intraprese I consigli: «Essere determinate e avere tanta costanza nel perseguire un obiettivo»

Il mondo del lavoro visto da una donna. Non esistono professioni maschili o femminili, esiste la professione. Per l’80mo anniversario del voto alle donne, abbiamo intervistato due professioniste donne di settori diversi per chiedere se e quali difficoltà hanno incontrato nel loro percorso. Ci siamo rivolti alla magistrata Francesca Caselli e ad una operatrice ecologica per esplorare due diverse realtà lavorative a confronto, molto spesso al maschile.

Dottoressa Caselli, è stato facile per lei arrivare a fare il magistrato? «No, non è stato facile, è un percorso molto lungo che inizia dopo l’università, si diventa avvocato e poi attraverso un concorso molto complesso si accede alla professione di Magistrato».

Sono 80 anni del voto alle donne, per lei questo passo avanti ha cambiato la società? «Si, le donne hanno una visione più ampia delle condizioni sociali e di vita, sono una parte fondamentale della società» Ha mai subito discriminazioni sul posto di lavoro, solo perché è donna? «No, ma sicuramente le donne devono lavorare di più per affermarsi».

Cosa consiglia alle ragazze che vogliono diventare magistrato? «Di essere determinate e avere tanta costanza nel perseguire un obiettivo, non arrendersi di fronte alle difficoltà e a un percorso di studio lungo ma affascinante». All’operatrice ecologica abbiamo chiesto: Perché ha deciso di fare questo lavoro? «Ho scelto di fare l’operatrice ecologica perché ero senza lavoro e in quel momento era un’opportunità da prendere al volo in quanto negli anni precedenti ci voleva il concorso e in quel momento no!».

Viene discriminata a lavoro solo perché è donna? «Non sono mai stata discriminata a lavoro perché ho sempre fatto tutto, anche più degli uomini».

Quante donne fanno le operatrici ecologiche? «Donne che fanno l’operatrice ecologica, nel comune di Prato ce ne sono tante ma non so il numero preciso».

Cosa pensa in merito al voto alle donne di tanto tempo fa? «Secondo me è giusto che la donna vada a votare perché ha i soliti diritti dell’uomo».

A livello di diritti si sente tutelata tanto quanto un uomo? «La donna soprattutto mamma, non ha troppa tutela e diritto!».

Le piace molto questo lavoro? Cosa cambierebbe? «Questo lavoro è uno come tanti, che ti permette di vivere! Nel mio lavoro ci sono mansioni più o meno piacevoli però tutto sommato, non mi dispiace. Cambierei un po’ la gestione di questo lavoro, dividendo un po’ meglio i carichi di lavoro delle persone».

 

Il 2 giugno si celebrano gli 80 anni dal primo referendum istituzionale e le donne hanno potuto partecipare per la prima volta al voto. Questa data è importante per mantenere il ricordo vivo del referendum che ci portò ad essere una repubblica democratica fondata sul lavoro. Questa data ha anche una grande importanza storica: dopo secoli di lotte, oppressioni e discriminazioni di genere siamo riuscite a guadagnarci un diritto di grande importanza per la figura femminile. La decisione di aver concesso il voto alle donne è stata fondata su dei motivi ben precisi: il contributo che hanno dato durante le due guerre, supportando i soldati e prendendosi cura dei feriti e la pressione dei movimenti femminili. La quantità di donne che votarono era molto elevata grazie soprattutto alla possibilità di eleggere ed essere elette. Poi abbiamo le 21 “madri costituenti“ che contribuirono alla stesura della Costituzione. Anche se abbiamo riscontrato molti aspetti positivi, prima che questa decisione fu presa la donna era ancora oggettificata, trattata come un “passatempo“ per il marito e resa quasi invisibile a livello economico, sociale e lavorativo, con salari ancora bassissimi e a rischio licenziamento con la maternità.

Nonostante ci sia ancora molto da fare possiamo dire che 80 anni fa si sono poste le basi per un percorso dove la donna ha pari diritti e dignità dell’uomo.

Questa pagina è stata realizzata dagli studenti della classe 3B della scuola media “Pontormo“ di Carmignano.

Studenti cronisti: Vincenzo Manuel Alvino, Tommaso Bellini, Samuel Campo, Aurora Capecchi, Marta Ciapini, Daniele Cirri, Lorenzo Corsini, Giacomo Fabrizi, Niccolò Falco Ferrari, Leonardo Gheri, Xin Jia Hu, Qian Yu Liu, Margherita Melani, Virginia Nacchio, Leonardo Ralvoni, Diego Stora, Valentina Vitiello, Alessio Zhang, Jie Shi Zheng e Livia Zhu.

Disegno di Giacomo Fabrizi e Livia Zhu.

Dirigente scolastico: professor Giacinto Ciappetta e docenti Francesca De Angelis e Paola Spagnesi.

Votazioni APERTE
Chiusura votazioni 28/03/2026 ore 23:59
1

Per votare è necessario registrarsi al sito e accedere
È importante sapere che si può votare la stessa pagina solo 1 volta al giorno.

Pagina in concorso

20260313 n pra 12 pdf image