ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria I grado Vanghetti di Empoli (FI) - 2B

L’abc dei rifiuti. «Dove lo butto?». Sondaggio rivela abitudini e proposte

I risultati del lavoro svolto dagli studenti mostrano interesse e sensibilità ambientale

Ogni giorno, quasi senza accorgercene, produciamo una quantità enorme di rifiuti. Per evitare di finire sommersi dalla spazzatura come in una scena di un film apocalittico, è indispensabile fare la raccolta differenziata. Questo sistema separa i rifiuti in base alla loro tipologia e permette di trasformarli in nuove materie prime, così da ridurre l’estrazione di risorse naturali e il consumo di energia. Grazie ai dati condivisi dal Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), abbiamo scoperto che nel 2024 l’Italia è riuscita a riciclare il 76,7% degli imballaggi immessi sul mercato. Si tratta di un risultato importante, che nasce dalla raccolta differenziata in migliaia di Comuni italiani, e quindi dalle azioni quotidiane dei cittadini. Poiché errori apparentemente piccoli, se ripetuti migliaia di volte, possono compromettere la qualità del riciclo, è fondamentale imparare il prima possibile a differenziare correttamente i rifiuti.

Per questo ci siamo posti una domanda: noi giovani sappiamo dove vanno gettati i rifiuti? Per capirlo abbiamo realizzato un sondaggio e lo abbiamo sottoposto ad alcune classi della nostra scuola. I risultati mostrano interesse e sensibilità ambientale: oltre l’80% degli studenti intervistati dichiara di fare praticamente sempre la raccolta differenziata. Alcune regole appaiono ormai chiare: tre quarti degli studenti sanno che una tazzina di ceramica rotta va nell’indifferenziato e non nel vetro, come i tappi delle bottiglie di vetro, che devono essere smaltiti separatamente.

Tuttavia, quando si passa ad altri casi concreti, emergono ancora alcuni dubbi: molti pensano che gli scontrini vadano nella carta e gli spazzolini da denti nella plastica, mentre in realtà devono essere gettati entrambi nell’indifferenziato. Anche il modo di preparare i rifiuti è importante per non creare problemi negli impianti. Oltre il70% degli studenti sa che lattine e vaschette devono essere svuotate dai residui. Perfino un gesto semplice come schiacciare le bottiglie di plastica sul lato lungo può fare la differenza, poiché contribuisce a ottimizzare lo spazio nei contenitori e a rendere più efficienti il trasporto e il riciclo, ma purtroppo su questo non c’è ancora molta consapevolezza. Per tale motivo informarsi è fondamentale.

Più del 75% degli studenti intervistati pensa che materiali informativi e cartelloni possano aiutare a migliorare la raccolta differenziata.

Sapere dove buttare un rifiuto significa contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente. 

 

Se è vero che riciclare correttamente è fondamentale, sarebbe ancora meglio non arrivare proprio a produrre rifiuti, soprattutto quando un oggetto è ancora integro, ma semplicemente non ci è più utile. Dal sondaggio emerge che molti studenti sono già sensibili a questo tema. Alcuni suggeriscono di dare una seconda vita a oggetti altrimenti destinati al cestino: barattoli di vetro riutilizzati come porta candele, portapenne o contenitori per spezie; bottiglie tagliate e trasformate in vasi per piante e semplici imbuti; scatole di cartone usate come tiragraffi per i gatti. La nostra scuola offre anche la possibilità di frequentare un laboratorio pomeridiano in cui materiali come tappi o scarti di tessuto vengono impiegati per realizzare monili e altri oggetti artistici. I risultati del sondaggio indicano un altro dato interessante: la maggior parte degli studenti preferisce regalare o scambiare oggetti inutilizzati, invece di buttarli. Non a caso, oltre l’85% degli intervistati ha dichiarato che parteciperebbe volentieri allo “Swap Day” proposto dalla nostra classe. L’idea è quella di organizzare una giornata di scambio di oggetti, ispirandosi al “Buy Nothing Day”, cioè il giorno in cui non si compra niente. Ogni studente potrebbe portare a scuola un oggetto che non usa più e prenderne uno che gli interessa: un libro, un oggetto scolastico o un vestito in buono stato.

Ridurre, riusare, riciclare: tre azioni diverse, ma strettamente collegate.

Classe 2B della Secondaria di primo grado Vanghetti Istituto Comprensivo Empoli Est Gli studenti giornalisti Destiny Agho, Kamila Alonso Alvarez, Gabriele Bellini, Renato D’Elia, Andrea Ferrara, Matilde Giordanelli, Marta Gonfiantini, Anna Maienza, Jodie Marabini, Henri Marku, Diego Mechetti, Irene Menichetti, Bianca Alessia Maria Moreanu, Leila Mashoa Nde, Petra Piccini, Sofia Russo, Leonardo Salvestrini, Marissa Scherzi, Luigi Secchi, Letizia Terzuoli, Nene Vatchridze.

Docente tutor Eleonora Sani Dirigente scolastico Marco Venturini

Votazioni CHIUSE
Apertura votazioni 13/03/2026 ore 10:00
Voti: 0

Pagina in concorso

20260312 n emp 07 pdf image