Musica e A.I.: rischi e vantaggi. L’invasione degli algoritmi
Che cosa accade se la tecnologia si sostituisce nella creazione artistica? Può davvero emozionare?
L’Intelligenza Artificiale sta compiendo una sorta di rivoluzione che ha travolto tutti, soprattutto i giovani in qualità di nativi digitali.
Questa rapida evoluzione interessa vari ambiti e sta segnando in particolar modo il mondo della musica. In vetta alle classifiche degli ascolti sulle piattaforme di streaming musicale si trovano sempre più spesso ’artisti» virtuali’, come dimostrano i successi ’Rumba Congo’ di Concubanas o ’Run’ di Haven. Il funzionamento della generazione delle melodie tramite applicazioni come ’Suno AI’ prevede un meccanismo che analizza le migliaia di brani presenti sul web, li studia e li usa come modelli, apprendendo le relazioni statistiche e le combinazioni probabili tra i suoni ma anche tra le parole.
La musica deve emozionare ma quella generata artificialmente è in grado di farlo? Questa domanda ci pone un’altra questione: siamo in grado di distinguere se una melodia è stata composta da una macchina? Gli inesperti spesso non ci riescono e infatti ascoltano brani senza essere consapevoli della loro composizione: ciò porta alcune canzoni a diventare virali senza che ci sia un artista reale dietro a questo successo. Ci sono però dei trucchi per riconoscere le melodie composte con A.I., come le numerose ripetizioni di accordi simili e i suoni eccessivamente puliti. Si prevede che questa tecnologia si evolverà rapidamente e che le canzoni saranno sempre più frequentemente scritte grazie a una collaborazione uomo-macchina o affidandosi del tutto a questo a questo strumento. Ciò potrebbe portare a degli svantaggi come l’omologazione dei gusti. Infatti l’A.I, usando gli stessi modelli, propone brani simili, con la rischiosa conseguenza di diminuire la nostra sensibilità o il nostro orecchio musicale.
L’A.I. può offrirci però anche un grande sostegno: se una persona senza competenze musicali vuole comporre un brano, pur non avendo esperienza nel settore, può creare la parte melodica e metterla insieme al suo testo o generare interamente la canzone dando una serie di indicazioni specifiche sul risultato che vuole ottenere: ciò rende la musica alla portata di tutti. Inoltre gli algoritmi intelligenti possono aiutare anche gli artisti con i loro blocchi creativi, dando nuove idee e stimoli. L’intelligenza artificiale, come già in passato è successo con altri supporti tecnologici e digitali a servizio delle musica elettronica e anche di diversi generi, può essere un supporto utile se però non sostituisce la mente umana, la sua passione e creatività.
Anche se l’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto, è sempre più concreto il rischio che molte aziende la usino per ridurre il numero dei lavoratori dei vari settori economici. Questo pericolo interessa anche la musica. La sua diffusione in costante aumento potrebbe modificare l’immagine del musicista come la conosciamo oggi. Per diminuire i costi, agenzie specializzate nella produzione audio usano l’intelligenza artificiale per creare jingle pubblicitari ole colonne sonore per la televisione e per il cinema, togliendo così il lavoro a molti professionisti del settore. Anche le case discografiche potrebbero subire dei danni: infatti, crescono gli ascolti dei brani generati da algoritmi intelligenti, aumentandone la fama, si ridurranno quelli delle vere canzoni, con conseguenti perdite economiche per gli artisti reali. Si rischia inoltre di togliere ulteriori guadagni a autori, musicisti, compositori e cantanti perché l’A.I. non rispetta il diritto d’autore: le applicazioni generative non chiedono il permesso di utilizzare voci e testi già esistenti per creare nuove composizioni. La nostra scuola Cino da Pistoia ci offre l’opportunità di frequentare l’indirizzo musicale e ciò ci rende più vicini alle questioni che interessano il mercato musicale. Pur sfruttando sempre più le opportunità offerte dai progressi tecnologici, noi giovani ci sentiamo minacciati dall’A.I. perché questa potrebbe ostacolare il futuro di chi, come noi, sogna di lavorare con la musica.
La pagina è stata realizzata dai giovani giornalisti della 2 A della scuola Cino da Pistoia.
Ecco la squadra dei ragazzi: Susanna, Alessandro, Godstime, Giulia, Costanza Maria, Jacopo, Kingsley, Xhovani, Giulia, Valentina, Leone, Ludovica, Pietro, Kevin, Lorenzo, Emma, Silvia, Alice, Margherita, Ginevra Louise, Jacopo, Niccolò, Letizia. Docenti tutor: Diego Baldassarre, Sandra Zinone. Dirigente scolastica: Sarah Calzolaro.