Ritmo e musica con i… rifiuti. A Capannori i campioni del riuso
Gli alunni hanno intervistato Daniele Guidotti, musicista e fondatore di una Junk Band
Gli scarti prendono vita, anzi, iniziano a suonare. Tutto ciò è possibile grazie ad un grande lavoro di ricerca e di manodopera che porta alla realizzazione di chitarre, strumenti a fiato e a percussione a partire da vecchie taniche di plastica, casse del vino e fustini del detersivo. Sono riusciti in questa impresa i componenti del gruppo della Gaudats Junk Band. Gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria L. A. Papi di San Ginese hanno intervistato il fondatore del gruppo Daniele Guidotti.
Come nasce il progetto? “Si può dire che nasce nel mio laboratorio, proprio qui a San Ginese. Ho sempre avuto due passioni: l’ecologia e l’artigianato così, dieci anni fa, ho iniziato a creare il primo strumento”.
Quanti siete nel gruppo e che generi fate? “Siamo in otto. Facciamo raggae, soul, pop rock e funk.
Siamo accomunati dalla musica e dall’amicizia”. Tu che strumento suoni? “Il tubofono, questo strumento a percussione (ce lo mostra) fatto da tubi che ho tagliato personalmente. Hanno diverse misure e producono delle vere note, volete sentire? (intona un ritmo di Bob Marley picchiettando i tubi con una ciabatta infradito)”.
Come fate a fare suonare questi oggetti? “La realizzazione degli strumenti prevede mesi di duro lavoro e generalmente non molliamo finché non riusciamo a capire come assemblare e armonizzare il tutto. Creare musica con oggetti destinati alla discarica è una grande sfida”.
Dove prendete i vari materiali e cosa vi può tornare utile? “Ci può servire tutto ciò che produce vibrazioni. All’interno del nostro basso, ad esempio, c’è un elemento di un vecchio citofono. Inoltre ci fanno comodo le pelli delle batterie e queste ci arrivano tramite il passaparola, ovviamente è tutto materiale usato. Inoltre andiamo spesso a curiosare nei centri di riuso Daccapo e Bidone perché in quei luoghi possiamo trovare oggetti donati da privati e da aziende”. Dove vi esibite? “Principalmente negli Ecofestival ma abbiamo suonato anche di fronte a trecentomila persone in occasione del primo maggio a Roma”.
Che emozione provate sul palco? “Ogni volta abbiamo l’adrenalina a mille. Ci piace il nostro lavoro e, a prescindere da quanto pubblico ci segue, l’obiettivo è sempre dare il massimo. Oltre a suonare, infatti, stiamo lanciando anche un messaggio: anziché buttare, proviamo a riutilizzare e vediamo che ne esce fuori. Nel nostro piccolo speriamo di trasmettere che anche dagli scarti si può creare qualcosa di veramente unico, che sia utile ma soprattutto creativo”.
Aperture al pubblico, laboratori, convenzioni e oltre 1500 kg di materiale salvato in un anno.
Si riassume così l’attività di Bidone, l’associazione che si occupa di recuperare il materiale in esubero delle aziende del territorio altrimenti destinato alla discarica. Bidone nasce nel 2011 e oggi occupa gli spazi parrocchiali di Coselli. Le aperture al pubblico consentono a scuole, associazioni, imprese di asportare materiale come carta, tessuto, oggetti in metallo e in legno con l’obiettivo di dargli nuova vita.
Per iscriversi occorre una tessera, il cui costo varia dai 50 ai 150 euro annuali, ma possono accedere ai servizi anche privati ed hobbisti (a loro si chiede un contributo libero). Bidone si contraddistingue per la realizzazione di laboratori mirati alla conoscenza e all’esperienza (anche sensoriale) dei vari materiali di scarto. Il centro di riuso ha, inoltre, a cuore le scuole del territorio con le quali instaura da sempre convenzioni speciali.
Secondo un recente report, sono in aumento sia le aziende che donano, sia le persone che si recano a Coselli per recuperarlo. In un solo mese sono stati salvati dalla discarica circa 150 kg di materiale vario. Infine, sono raddoppiate le volontarie che si occupano delle aperture del centro, senza le quali il progetto non potrebbe andare avanti. Insomma, un circolo virtuoso che fa bene all’ambiente e all’intera comunità.
Classe quarta: Acciari Irene, Balan Cristian, Bartalena Luisa, Belluomini Lily, Betti Anna, Buchignani Jacopo, ebdoubi Ahmed, Del Prete Giulia, Di Martella Orsi Ginevra, Disca Francesco Pietro, Gagliano Ragghianti Daniele, Giannini Giulia, Jardini Hatem, Loreto Margherita, Malacarne Ilaria, Menicucci Zeno, Padreddii Dennis, Pagliai Leonardo, Parisi Bizzarri Daniele, Tempestini Anna, Tomis Leonardo Classe quinta: Benetti Fabio, Brogi Jace, Bustescu Valentina, Cervelli Cristian, Cortopassi Gemma, Del Fiorentino Matteo, Giovannetti Alessio, Raffanti Anna, Russo Diego Docente tutor: Roberto Bonini e Daniela Volpe
In collaborazione con il Circolo della Stampa di Lucca e Venti d’Arte