Sos olivi, tra cecidomia e supereroi. Gli studenti incontrano l’esperto
A lezione con Adriano Petacchi per capire come imparare a difendere il nostro territorio L’approfondimento dei ragazzi di 4B e 5B della primaria di Caniparola dell’IC Moratti Bonomi
Il 31 marzo noi alunni della scuola primaria di Caniparola (cl 4^ B e 5^B) abbiamo incontrato Adriano Petacchi, ulivicoltore e Ceo del Frantoio Moro s.r.l. nonché assaggiatore professionista O.n.a.o.o., membro del consiglio direttivo nazionale di Confartigianato Frantoiani e presidente dell’associazione A.s.o.a.l. i sentieri dell’olio Apuo-Lunigianesi.
Lo abbiamo intervistato per capire come proteggere i nostri ulivi dalla cecidomia (Dasineura Oleae), un parassita che preoccupa molto anche i nostri nonni.
Cos’è la cecidomia e perché è aumentata? Petacchi ci ha spiegato che questo insetto è sempre esistito, ma il cambiamento climatico ne ha favorito la diffusione. Gli inverni meno rigidi non permettono più alla pianta di riposare: l’ulivo vegeta più volte l’anno, creando uno squilibrio che attira i parassiti. Quando la cecidomia attacca, sulle foglie compaiono le “galle”, piccoli rigonfiamenti che ospitano le larve.
Le foglie colpite non riescono più a fare la fotosintesi e, pur non morendo, la pianta si indebolisce e non produce frutti l’anno dopo.
Come curare le piante? Non basta potare. Anzi, la potatura tra gennaio e aprile stimola la pianta a “ributtare” foglie nuove proprio quando l’insetto è più attivo. Per aiutarla, è fondamentale: 1) concimare: dare sostanze come azoto, fosforo e potassio (tra dicembre e marzo) per rinforzare la pianta; 2) monitorare: consultare i bollettini della Regione Toscana o siti come “Agroambiente Info” per capire quando intervenire; 3) trattamenti mirati: tra aprile e maggio occorre limitare la deposizione delle uova. Si possono usare prodotti biologici o “integrati”, ma per quelli chimici serve un patentino specifico.
Esistono insetti “supereroi”? Ebbene sì, la notizia più sorprendente è che abbiamo dei piccoli alleati naturali! Esistono insetti antagonisti della cecidomia, come il Mesopolobus laticornis. Questi “supereroi” non mangiano la cecidomia, ma depongono le loro uova dentro le sue larve, bloccandone lo sviluppo. Per proteggerli amici, l’ulivicoltore deve evitare trattamenti aggressivi e mantenere la biodiversità intorno agli alberi. Come possiamo affrontare le difficoltà future? Non basta combattere la cecidomia, dobbiamo restare vigili anche contro la mosca dell’ulivo per garantire un olio eccellente. Come ci ha insegnato Petacchi, la salute della pianta è lo specchio della nostra: «Se l’ulivo sta bene, noi stiamo bene». Imparare a prenderci cura di un uliveto significa seminare speranza per il domani. Il futuro si costruisce oggi, un albero alla volta, con dedizione, osservazione e rispetto per gli equilibri delicati della nostra “amica terra”. Ora tocca a noi: osserveremo le piccole cose della natura per proteggere le bellezze del nostro mondo.
Anche quest’anno ci siamo occupati di natura e ambiente: il nostro territorio offre splendide attività esperienziali come l’uscita al frantoio Moro. Abbiamo vissuto questa esperienza attraverso i sensi per comprendere la lavorazione delle olive e degustare l’olio, liquido dorato dalle proprietà ineguagliabili. Il signor Petacchi, Ceo del frantoio, è membro della Pro Caniparola Odv, con il cui presidente, Francesco Benedetti, abbiamo progettato varie attività fra le quali “Per fare un orto ci vuole un seme”. Grazie alle mani esperte del perito agrario Alessandro Salvetti, ha preso vita un’attività che ha coinvolto con entusiasmo gli alunni della primaria di Caniparola. È stato un vero workshop naturalistico che ha visto i soci collaborare alla costruzione di vasconi colmi di terriccio: la “culla della vita” per le future piantine, accanto ai quali abbiamo preparato un angolo sensoriale tra le erbe aromatiche, un’esperienza immersiva dove annusare e toccare le essenze fresche del progetto “I colori e i profumi della nostra terra”. Siamo grati al Comune di Fosdinovo per aver installato in giardino una fontanella, fondamentale per irrigare l’orto. A giugno, in occasione della recita finale, allestiremo dei banchetti con prodotti a km0 e quelli raccolti nel nostro orticello. Ringraziamo con tutto il cuore i membri della Pro Caniparola Odv per il tempo donatoci, oltre alla palestra Zeus e al vivaio MB Garden di Massa per il supporto concreto. Non c’è un pianeta di riserva: proteggiamo la nostra amata Terra.
La redazione guidata dalle insegnanti Sabrina Vatteroni e Chiara Orsini è composta dalle classi 4B e 5B ed ha realizzato testi e immagini a corredo della pagina a fianco. Ecco tutti i nomi dei baby cronisti del plesso di Caniparola dell’IC Moratti-Bonomi.
Classe 4B: Edoardo Bologna, Samuele Boriassi, Lorenzo Canossa, Giulia Fasiello, Ettore Garbusi, Marina Lombardi, Martina Pinelli, Giacomo Raffaelli, Akim Volykin. Classe 5B: Alessio Catalano, Abdessamad El Fallah, Ruben Ferrari, Nathan Galletto, Nora Minucciani, Cristian Rea Gauditano, Andrei Cristian Simion.