La droga non è un gioco. Chi paga davvero il prezzo?
Dietro le dipendenze, il rischio di non tornare. L’approfondimento dei ragazzi sul tema
Quando sentiamo parlare del termine droga, subito noi ragazzi ci sentiamo chiamati in causa. Sempre più spesso infatti viene associata agli adolescenti che ne fanno uso per svariati motivi come evadere da una situazione “pesante” o pensare di avere maggior successo nel gruppo. Ma che cosa è la droga e soprattutto come fa a rendere “schiave” tantissime persone? È prima di tutto una sostanza illegale, provoca un temporaneo cambiamento psico-fisico nel soggetto, modifica il suo umore e le sue attività mentali e dà una immediata dipendenza psichica infatti, da come ci sembra di sentirci bene con essa, subito pensiamo di non poter più vivere senza. La droga crea anche una dipendenza fisica perché cambia alcuni importanti processi che hanno luogo nel cervello. Per gli adolescenti è facile usarla perché si trova senza difficoltà anche attraverso la rete e questo è particolarmente rischioso perché spesso si usano sostanze sconosciute e veramente pericolose. L’aspetto però che ci ha interessato di più approfondire riguarda le ragioni principali per le quali la si utilizza così tanto. Ragazzi poco più grandi di noi infatti con la droga pensano di sfuggire da ansia, depressione, insicurezza e problemi in famiglia o scolastici. In più i ragazzi non hanno la percezione del rischio come gli adulti ed è quindi facile che agiscano d’istinto, senza riflettere troppo o preoccuparsi del “dopo”. Gli psicologi dicono che l’adolescente spesso fa uso di droghe per uscire dalle regole o per non provare certe emozioni magari dolorose. A volte è solamente il bisogno di riempire un “vuoto” interiore o il desiderio di risolvere problemi; tanti ragazzi le utilizzano per essere più bravi a scuola o per avere successo nel gruppo di amici che frequentano. Certamente anche l’incertezza del futuro, la noia o la mancanza di alternative ne possono facilitare l’utilizzo. I dati sono allarmanti poiché la generazione Z (ragazzi tra in quindici e i diciannove anni) fa un uso molto elevato di cannabis e nuove droghe sintetiche. Noi pensiamo che per risolvere questo problema ci vorrebbe prima di tutto tanta informazione per conoscere bene quello che accade al nostro cervello quando ne facciamo uso. Non si può dire semplicemente no senza spiegare il perché. Forse anche i genitori dovrebbero controllarci in modo diverso dandoci fiducia ma anche osservando bene eventuali cambiamenti nel nostro modo di fare.
Anche l’uso del tempo libero potrebbe aiutare. Fare sport o avere vari interessi aiuterebbe a combattere la noia che forse è la situazione più frequente e “pericolosa” che viviamo.
Data l’importanza di questo argomento avevamo voglia di capire quanto i ragazzi della nostra scuola ne fossero a conoscenza così abbiamo fatto loro alcune domande. Tutti gli alunni sono informati sui vari tipi di droga come cocaina e cannabis. Per la maggior parte delle classi l’uso di droga o alcool potrebbe diminuire solo riducendone la produzione. Quasi tutti gli alunni della nostra scuola conoscono che cosa sia lo spaccio. La maggior parte di loro sa che la droga è pericolosa ma non ne conosce bene le motivazioni.
Tutti sono consapevoli del fatto che, maggiormente nelle grandi città, ci sono luoghi da evitare in cui possono nascondersi gli spacciatori come parchi pubblici e stazioni soprattutto nelle ore notturne. Infine tanti erano bene informati sui vari effetti collaterali che provoca l’uso di droga. A questo punto, per combattere davvero la droga, dobbiamo cercare, secondo noi, di parlare il più possibile a casa, a scuola, ovunque! Fidando-ci dei nostri genitori, degli insegnanti, consapevoli che non saremo giudicati ma solo aiutati a tornare velocemente indietro se avessimo deciso di percorrere una strada sbagliata. Non dobbiamo vergognarci ma chiedere aiuto subito se, per vari motivi, ci troviamo all’inizio di questo pericoloso tunnel. Non serve la droga per sentirci invincibili e possiamo trasformare la nostra debolezza in forza senza ricorrere a pericolose sostanze dalle quali sarebbe poi veramente difficile liberarsi.
Ecco gli alunni protagonisti di questa pagina di Cronisti in Classe per La Nazione di Livorno. I giovani cronisti si sono resi protagonisti della realizzazione degli articoli e delle vignette presenti.
Gli alunni: Aprilino Gioia, Barletta Asia, Bellucci Pietro, Chelaru Eduard, Cionini Ada, Coviello Mia, Guidi Vera, Mariotti Cloe, Mencareli Mya, Murzi Andrea, Pitocchi Amelia, Vicario Gioele.
Docente tutor: prof.ssa Sabina Sgorbini Coordinamento grafico: prof.ssa Chiara Francesconi DS: prof.ssa Claudia Giannetti