Idee per un mondo più verde «Più piste ciclabili in città»
Gli alunni della quinta A della Malaparte analizzano il traffico, lo smog e l’inquinamento acustico «Ci sono automobili ovunque: sulle rotatorie e sui marciapiedi e la sicurezza è a rischio»
Driiiiiiiiinnnnnn! Sono le 16:15, la giornata a scuola è finita, ci precipitiamo giù per le scale…finalmente andiamo a casa! I nostri occhi cercano i genitori: alcuni ci sono, altri sono bloccati nel traffico. Beep, beeeeep! Ma che gran confusione! Un autobus non riesce a passare perché c’è una macchina parcheggiata male.
Tutti i giorni è sempre la stessa storia: ci sono auto parcheggiate nella rotatoria, altre sopra il marciapiede, altre ancora sulle strisce pedonali e oggi, è una bella giornata! Ma quando piove… perché è sempre così? Purtroppo in questa società vanno tutti di fretta, non c’è tempo e, anche parcheggiare la macchina un po’ più in là, diventa una vera sfida.
Il giorno dopo in classe ne abbiamo parlato fra di noi o, come dicono le maestre, abbiamo fatto un “brainstorming“ e ci siamo immaginati un mondo senza traffico.
Come sarebbe possibile ottenerlo? «Sicuramente usando di più i mezzi pubblici come autobus o treni» dice Sami che conosce tutti gli autobus che passano, oppure «privilegiando la bicicletta» fanno eco gli altri bambini della classe.
Dovremmo fare delle proposte a chi per ora ci rappresenta per poter cambiare le cose, così abbiamo fatto ed eccole riassunte: 1) vogliamo meno puzza e meno rumore, tutti quei clacson ci fanno venire il mal di testa, in più produrre meno smog aiuterebbe il pianeta e l’aria sarebbe più buona; 2) se ci fossero meno macchine, ci sarebbero anche meno incidenti e quindi più sicurezza, ci siamo anche immaginati che con meno macchine i parcheggi li potremmo usare per fare dei giardini pieni di fiori e alberi dove potremmo giocare liberamente con i nostri amici e i nostri cani; 3) più piste ciclabili per andare a scuola in sella che fa bene ai nostri muscoli e anche al nostro umore.
E, se invece che guardare al futuro, guardassimo anche al passato? Potremmo ritornare ai cavalli e alle carrozze, sarebbe fantastico se all’uscita della scuola sentissimo il nitrito dei cavalli invece dei clacson assordanti delle macchine.
Noi bambini siamo la generazione che può cambiare le regole del gioco.
Ogni volta che scegliamo di andare a scuola a piedi, di usare la bicicletta o di preferire il bus al posto dell’auto dei genitori, stiamo facendo un piccolo grande passo verso un mondo più verde.
Iniziamo facendo le cosiddette “scelte gentili“ verso l’ambiente con tanta voglia di esplorare il mondo in modo nuovo.
Ci siamo chiesti, cosa è possibile fare per far sì che tutta questa confusione dovuta ai parcheggi selvaggi possa, perlomeno essere più sicura e meno stressante.
Abbiamo pensato di dare alcuni consigli ai genitori.
Il primo potrebbe essere quello di evitare “parcheggi creativi“ ad esempio non lasciare l’auto sulle strisce pedonali o sopra i marciapiedi, perché questi spazi servono a noi e alle persone in generale, ma soprattutto ai disabili, alle mamme con i passeggini, per camminare in sicurezza.
Il secondo consiglio è quello di lasciare la macchina lontana dalla rotatoria. Siamo stufi di uscire e sentire il clacson dell’autobus e di tutte le macchine dietro a essi.
Terzo consiglio, cerca di spegnere il motore mentre aspettate la nostra uscita, un po’ di smog in meno non ha mai fatto male a nessuno.
Quarto consiglio, potreste cercare di parcheggiare qualche strada più in là.
Fare due passi insieme potrebbe essere un buon modo per fare due chiacchere in maniera rilassata e raccontarci la nostra giornata invece di dover correre per spostare la macchina.
Ultimo, ma non meno importante, se vedete qualcuno in bicicletta cercate di rallentare e mantenere la distanza.
Questa pagina è stata realizzata dagli studenti della quinta A della scuola primaria “Malaparte“ di Prato.
Studenti-cronisti: Amira Bytyqi, Ziheng Dong, Angelina Drozd, Sami El Badaoui, Maya Gavrila, Diana Incardone, Luisa Lin Xinchen Rassoul Bintou Lo Fatima, Sahzeb Mazhar, Emmanuel Osaru, Arl Pasha, Florin Michele Pircea, Shirley Qu Xile, Dingpeng Shao, Xinyao Su, Mattia Topalli, Jenny Xie, Jiaqi Yu, Luigi Yu, Meng Cheng Zhang, Walter Zhang.
La vignetta a corredo della pagina è stata realizzata da Angelina Drozd.
Docenti-tutor del progetto, le maestre Enrica Gamba, Ilaria Pellegrini, Giulia Valenzano e il maestro Antonio Di Leo.
La dirigente scolastica dell’istituto Malaparte è la professoressa Stefania Neroni.