Gli antichi erano dei geni. Pulivano tutto senza elettricità
Invenzioni incredibili per non ammalarsi: i vasi d’argento, i tunnel ‘Qanat’ e la Cloaca Maxima
Avete presente quando beviamo l’acqua dal rubinetto o mettiamo la merenda in frigo? Oggi è facile, ma migliaia di anni fa dovevano inventarsi di tutto per non morire di mal di pancia. La cosa interessante è che molte delle loro idee le usiamo ancora oggi, pur con qualche modifica. In India, più di 4000 anni fa, sapevano già che l’acqua sporca fa male, quindi la facevano bollire o la filtravano con sabbia e ghiaia. In Egitto, invece, usavano dei vasi di rame al quale attribuivano un’azione battericida.
Gli imperatori persiani, invece, bevevano solo da vasi d’argento perché l’acqua restava fresca e pura. Per portarla nel deserto avevano inventato i ‘Qanat’, dei lunghi tunnel sotterranei che facevano scorrere l’acqua per chilometri senza farla evaporare. Secoli fa gli Inca inventarono la liofilizzazione naturale: lasciavano le patate al gelo di notte sulle montagne, poi di giorno le calpestavano con i piedi per far uscire l’acqua e le facevano seccare al sole. Sembra che queste patate, chiamate ‘chuño’, possano durare anche cinquant’anni.
In Persia, invece, avevano dei veri frigoriferi giganti nel deserto, chiamati ‘Yakhchal’. Erano delle enormi cupole fatte con un fango speciale che non faceva passare il calore. Dentro riuscivano a fare il ghiaccio d’inverno e a tenerlo congelato per tutta l’estate, così potevano conservare cibo per lunghi mesi. Case fresche e città pulite: altro che condizionatore! Gli antichi egizi e i persiani costruivano le Torri del Vento (Badgir o Malqaf).
Sono torri che ’acchiappano’ il vento fresco in alto e lo spingono giù nelle stanze, rinfrescando la casa anche di 10 gradi. E per il bagno? Nella Valle dell’Indo, 4500 anni fa, avevano già case con il bagno privato e tubi di terracotta che portavano via lo sporco in fogne coperte sotto le strade.
A Roma, poi, costruirono la Cloaca Maxima, una fogna così grande che è ancora lì dopo più di 2500anni. Gli antichi erano maghi del riciclo: in Egitto usavano letame e liquidi azotati. A Roma, l’amurca, che era lo scarto delle olive, e l’urina erano considerate oro liquido.
In Cina, invece, si usava la ’notte profumata’ un termine gentile per indicare rifiuti umani, mentre i Bizantini sfruttavano la preziosa cacca di piccione.
Possiamo dire che, anche se non avevano internet, gli antichi avevano capito tutto sull’importanza dell’ambiente e forse dovremmo imparare da loro a usare di più la natura e meno la corrente elettrica e altre risorse artificiali e dannose per tutti gli esseri viventi.
L’ecologia è importante per proteggere l’ambiente e migliorare la nostra vita. Oggi esistono tante invenzioni utili. Per esempio, per pulire l’aria ci sono le pareti verdi intelligenti, che sono ricoperte di piante e hanno sensori che le aiutano a funzionare meglio. Ci sono anche i ‘biofotoreattori algali’, che usano le alghe per trasformare l’anidride carbonica in ossigeno e le torri di biofiltrazione, che utilizzano piante e microrganismi per eliminare l’inquinamen-to. Per l’acqua ci sono invenzioni importanti: ‘LifeStraw’ è un filtro portatile che permette di bere acqua non pulita senza rischi, ‘Water Seer’ invece prende l’acqua dall’aria grazie alla condensazione; il ‘Drinkable Book’ è un libro speciale con pagine che filtrano l’acqua e la rendono potabile. Per il cibo oggi ci sono le fattorie verticali, dove si coltiva in ambienti chiusi risparmiando spazio e acqua, e il packaging commestibile che riduce la plastica. I fertilizzanti ecologici sono fatti con materiali organici, come scarti vegetali o animali, e aiutano le piante a crescere senza rovinare il terreno.
Alcuni prodotti innovativi utilizzano anche microrganismi utili che migliorano la qualità del suolo. Pratiche come l’agricoltura conservativa, la raccolta dell’acqua piovana e una buona gestione del pascolo aiutano a mantenere la terra sana. Tutte queste soluzioni sono importanti per proteggere il nostro pianeta e permetterci di vivere meglio senza inquinare rendendo il nostro futuro più sostenibile. L’approfondimento Drinkable Book, per purificare l’acqua
La pagina, con tutte le ricerche e i disegni originali che raccontano le tradizioni degli antichi, è stata realizzata dagli studenti dell’Istituto Suore Mantellate di Pistoia.
I giovani giornalisti sono quelli della ’Redazione junior’ del giornalino dell’istituto.
Ecco tutti i loro nomi: Clarissa Bensi, Mia Chen, Valentino Grassi Mora, Martino Lin, Alberto Moriconi, Adele Niccolai, Artem Zaloznyi La docente tutor che ha seguito il lavoro svolto dai ragazzi è la professoressa Manrica Castellani.
La dirigente scolastica è la professoressa Rita Pieri