’Gli dei ritornano’ a San Casciano. Una nuova casa per i Bronzi
Entro il 2026 inizieranno i lavori di conversione del Palazzo dell’Arcipretura
Entro il 2026, i bronzi di San Casciano dei Bagni, dopo il loro lungo viaggio in Europa, torneranno permanentemente nel loro paese di origine, in un nuovo museo situato nel Palazzo seicentesco dell’Arcipretura, insieme all’hub di ricerca dell’Università per Stranieri di Siena. Questo progetto è stato finanziato per 4,5 milioni di euro dal fondo Grandi Progetti Culturali del Ministero della Cultura. Per avere più informazioni abbiamo intervistato l’assessora con delega all’ istruzione, coesione sociale e sanità di San Casciano dei Bagni, Alessia Picchieri.
Perché è stato scelto proprio il Palazzo dell’Arcipretura? «È stato scelto questo Palazzo perché si tratta di un edificio ampio, di rilevanza storica e idoneo ai fini espositivi. Situato nel centro storico di San Casciano, il Museo svolgerà una funzione attrattiva per far scoprire ogni angolo del borgo».
Per quando è previsto l’inizio dei lavori? «L’inizio dei lavori di ristrutturazione e allestimento è previsto entro questo anno, 2026».
Quando sarà disponibile il Museo? «Sarà disponibile non appena terminato il lavoro di ristrutturazione e sarà aperto al pubblico».
Quanto personale impiegherà? «Non è ancora dato sapere il personale che sarà impiegato una volta che il Museo sarà aperto. Di sicuro sarà affidato a mani esperte e competenti». Qual è stato il ruolo del Comune? «Il Comune e le varie amministrazioni, nel corso degli anni, hanno creduto nel progetto archeologico legato al nostro territorio promuovendo vari scavi archeologici, tra cui quello del Bagno Grande, il quale ha permesso il ritrovamento dei preziosi reperti che arricchiranno il nostro museo. Il Comune è concessionario dello scavo del Bagno Grande, accoglie ogni anno gli studenti e il team di scavo delle varie campagne e svolge l’importante funzione di collante tra i vari enti coinvolti in questo importante progetto».
Che fine faranno gli altri spazi espositivi? «Gli altri spazi espositivi già esistenti, l’ingresso del palazzo comunale e le Stanze Cassianensi, continueranno ad esistere con i reperti presenti».
Il palazzo sarà adibito solo a museo? «Il palazzo sarà adibito solo a museo in quanto i reperti da esporre sono tantissimi e ci auguriamo che con gli anni siano sempre di più».
Questo progetto, per il comune di San Casciano dei Bagni, è molto significativo: sarà fondamentale per portare stabilmente turisti provenienti da tutto il mondo, e permettere anche ai cittadini di poter apprezzare le ricchezze culturali del proprio territorio.
In data 15 luglio 2025 è stata fondata la cooperativa «Piceria di Celle sul Rigo»: ci siamo rivolti a Eleonora Pinzi per saperne di più.
Come sono nate la Piceria e la cooperativa? «Celle sul Rigo è una frazione che ha perso il suo unico punto di aggregazione sociale: il bar. Perciò la sindaca Carletti ha presentato un progetto alla Regione, sottolineando l’esistenza della tradizione decennale legata alla produzione dei pici, sotto il marchio “Pici di Celle”, attualmente non ufficiale. Nella relazione è stata evidenziata l’importanza di creare un luogo di ritrovo per la comunità, per tramandare questa tradizione e, allo stesso tempo, generare lavoro. Il progetto è stato approvato e sono stati stanziati finanziamenti per l’acquisto di un immobile e per la formazione di personale locale. La sindaca ha invitato i rappresentanti delle associazioni e gli imprenditori di Celle a partecipare al progetto: dopo un anno e mezzo di tavoli di lavoro, il gruppo si è consolidato in sette membri, che sono gli attuali soci fondatori».
Quando partiranno i lavori? «Dopo l’acquisizione dell’immobile in via Torno al Fosso, a marzo inizierà la ristrutturazione e verrà ufficializzata la concessione d’uso alla cooperativa di comunità “La Piceria di Celle sul Rigo”; poi si procederà con l’allestimento».
Come si presenterà la struttura? «Al piano terra ci sarà una cucina a vista, con bar, servizi igienici e una sala conviviale. Al piano superiore si troverà una sala per la preparazione dei pici e per l’organizzazione di cooking class; inoltre spogliatoi per i dipendenti, servizi igienici e celle frigorifere».
Classe 3D plesso di San Casciano dei Bagni “Angeli di San Giuliano di Puglia”, Istituto comprensivo di Cetona: Veronica Bacci, Fatime Bukji, Alessandra Capodicasa, Rayene Ceccomoro, Nina Mercuri Arcieri, Alejandro Montes, Jacopo Rocchi, Elif Sulovska, Almir Tahiri, Docenti tutor: Capponi Brunetti Filippo, Trombesi Michela Dirigente Scolastico: Valente Filomena