ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Secondaria di I grado A. Frank di Pistoia (PT) - 3A

Il gioiello nascosto di Pistoia. Il più piccolo sipario sull’arte

Alla scoperta del Teatrino Gatteschi, scrigno di bellezza e storia locale donato alla comunità

Forse non tutti sanno che tra le tante meraviglie storiche e artistiche che possiamo ammirare passeggiando lungo le vie del centro storico di Pistoia, esiste un gioiello dell’arte tardo barocca tutto da scoprire. Se vi capita di passare in via del Canbianco provate a svoltare in vicolo Malconsiglio sulla sinistra troverete il Teatrino Gatteschi, il più piccolo teatro del mondo con una platea di soli 15 posti.

La sua storia, che ci è stata raccontata dalla guida Clara Begliomini, ci riporta indietro nel tempo agli inizi del diciottesimo secolo, quando viveva a Pistoia la nobile famiglia Gatteschi.

Secondo l’usanza del tempo le famiglie nobili amavano intrattenere gli ospiti con rappresentazioni sceniche o esibizioni musicali all’interno del proprio palazzo. Clara Begliomini spiega che «nonostante ci siano pochi documenti storici, c’è una data molto importante che ci fa pensare che questo teatro sia un bellissimo dono di nozze. Infatti, il 1707 è riportato nei documenti come l’anno in cui Pistoletto Gatteschi sposò Francesca Maria Bracciolini».

Gli affreschi che decorano il Teatrino rappresentano delle fonti iconografiche dirette. L’affresco a forma di tondo che decora il soffitto ci mostra un putto in piedi che sta scolpendo uno stemma ’affrontato’ composto, cioè, dall’unione dello stemma della famiglia Gatte-schi con i monticelli e della famiglia Bracciolini con le bande orizzontali. Chi ha scoperto questo gioiello dell’arte pistoiese? Raffaella Pacini volontaria dell’associazione culturale no profit G713 Pistoia Valley Aps che ha in gestione il Teatrino Gatteschi, ci spiega che «è stata una scoperta casuale».

«Infatti – racconta Pacini – questo spazio era il magazzino di un negozio poi è stato acquistato da un insegnante di Storia dell’Arte che lo ha restaurato e poi ceduto agli Istituti Raggruppati cioè coloro che gestiscono gli averi di Niccolò Puccini, famoso filantropo pistoiese, che ha lasciato un patrimonio enorme per la cittadinanza». Laura Trisolini, un’altra preziosa volontaria, ci spiega che all’interno di questo meraviglioso spazio organizzano eventi per la cittadinanza come concerti di musica barocca, concerti di musica classica, microteatro ovvero un genere teatrale caratterizzato da eventi brevi di un quarto d’ora che si ripetono, laboratori per bambini e adulti, corsi di teatro.

La visita al Teatrino Gatteschi ci ha fatto riflettere sull’importanza di conoscere la storia locale per imparare ad essere cittadini consapevoli e rispettosi del patrimonio artistico cittadino.

 

Le decorazioni del Teatrino Gatteschi nascondono da particolari inediti che rendono questo piccolo spazio teatrale un grande palcoscenico di figure che raccontano la storia di Pistoia.

La guida Clara Begliomini ci ha svelato qualche segreto. Ad esempio, possiamo notare in una delle decorazioni in stucco una pistola a canna lunga che era il simbolo di Pistoletto Gatteschi. Incuriositi da questo dettaglio, abbiamo consultato diverse fonti. Secondo l’Enciclopedia Treccani «l’origine del nome pistola, è controversa. Si legge nella maggior parte degli scritti sulle armi che il nome derivi da Pistoia ove la pistola sarebbe stata inventata nel 1515». Sembra, infatti, che nella nostra città intorno alla metà del XVI secolo ci fossero importanti botteghe di armaioli, tradizione che rimane nel toponimo via dei Fabbri. Un altro affresco del Teatrino Gatteschi presenta figure allegoriche che probabilmente rappresentano le Arti ma al suo interno ci sono degli «’ntrusi’ curiosi. Invitandovi a visitare il Teatrino per trovarli, vi diamo solo dei suggerimenti. Clara Begliomini ci spiega che «nella pittura di tutti i tempi niente è messo a caso perché l’arte veniva utilizzata come la pubblicità del tempo per promuovere la propria famiglia. I due animali rappresentati si inseriscono nel gusto dell’esotico che andava di moda tra le famiglie ricche nel XVIII secolo che avevano la possibilità di viaggiare in Africa o in Asia». Il Teatrino Gatteschi merita di essere conosciuto.

La pagina è stata realizzata dagli studenti della classe 3 A della Scuola Secondaria di primo grado Anna Frank di Pistoia. Ecco i loro nomi: Adam Aly El Fawy, Matteo Biondi, Thomas Broccardi Schelmi, Rebecca Capecchi, Alice Cedrini, Niccolò Ciullini, Greta Corsini, Matilde Del Moro, Diego Gallelli, Bianca Gherardi, Tommaso Giovannini, Lou Joseph, Marco Lenzi, Maia Michelacci, Matilde Pace, Anna Petrocelli, Enes Piraj, Andrea Plaka, Ludovika Plaka, Emma Rossetti, Jacopo Sabatini, Caterina Tarquini, Tommaso Villani. Docenti referenti: Eleonora Trapani, Paola Altamura, Marco Fontani. Dirigente scolastica: Margherita De Dominicis. 

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