ll progetto de La Nazione per i lettori di domani

COFINANZIATO

Scuola Primaria Anna Frank di Calenzano (FI) - 5C

Viaggio nel tempo, che avventura. Una storia tra draghi e cavalieri

Irene e Liam, il tuffo nel cuore del XV secolo con una capsula e l’incontro con Cristoforo Colombo

C’erano una volta, due bambini inseparabili: Irene, con i suoi lunghi capelli rossi che brillavano al sole e gli occhi azzurri come il cielo estivo, e Liam, dai capelli scuri ribelli e gli occhi verde chiaro che sembravano vedere oltre l’orizzonte. Un pomeriggio di primavera, mentre passeggiavano nel loro bosco preferito alla ricerca di avventure, Liam inciampò su qualcosa di insolito: uno strano apparecchio metallico spuntava dal terreno ricoperto di foglie secche. «Irene, guarda qui! Cos’è questa cosa?» esclamò incuriosito. Dopo molti sforzi, sudore …Puummm! Il congegno finalmente si sfilò dal terreno, in una nuvola di polvere.

Era una capsula metallica con strani simboli che nessuno dei due aveva mai visto prima. I due amici si avvicinarono alla capsula e, divorati dalla curiosità, la aprirono con cautela. «Non dovresti premerlo…» disse Irene. Usciti dalla capsula, si resero conto di essere in un luogo completamente diverso.

«Sembra di essere nell’antichità!» esclamò Liam. «Ma non dire sciocchezze. Cos’è quello?«. Una creatura enorme volava sopra di loro.

«Scappa! Un drago!» urlò Liam.

Corsero disperatamente verso una collina, dove incontrarono un cavaliere in armatura splendente che li guardava stupito: «Vi trovate nel regno di Guld Wish, nel quindicesimo secolo. Quel castello laggiù è di Lord Guld, il nostro re».

Nelle sale del castello incontrarono un uomo di nome Cristoforo che stava chiedendo un’udienza.

Spiegò loro che cercava approvazione per un viaggio via mare verso l’India.

Al cospetto di Lord Guld, seduto sul trono, i bambini chiesero aiuto: «Ci serve una mappa per ritrovare la macchina del tempo e tornare alla nostra epoca». Il sovrano, sempre più sospettoso, li accusò di stregoneria e ordinò alle guardie di catturarli e preparare un’esecuzione pubblica per l’alba successiva. Al risveglio nelle segrete umide e buie, erano legati a testa ingiù, pronti per il terribile destino.

All’improvviso, meravigliosi fuochi d’artificio illuminarono il cielo notturno con colori brillanti e videro Cristoforo entrare per liberarli.

«Come hai fatto con i fuochi d’artificio?» chiesero stupiti mentre correvano. «Sono appassionato della cultura dell’India e della Cina, dove queste meraviglie sono nate» rispose lui sorridendo. Prima di entrare nella capsula e partire, i bambini, grati, chiesero: «Qual è il tuo cognome?» Lui rispose con orgoglio: «Colombo, Cristoforo Colombo!». Premettero il pulsante rosso e tornarono nel loro presente.

 

Un dialogo tra due mondi: Cristoforo Colombo, noto pioniere, intervista la dottoressa Roberta Artuso, esperta di Brand e Marketing di Fastweb + Vodafone. Un incontro in cui l’esplorazione dei mari si fonde con l’esplorazione del digitale.

Roberta, come si è evoluta la comunicazione? «La comunicazione si è rivoluzionata nel corso dei secoli.

Con l’avvento di Internet prima e poi dei Social Media, con la rivoluzione digitale che stiamo attraversando oggi anche grazie all’AI, il mondo intero può avere accesso a un’enorme quantità di notizie, informazioni e dati».

La scuola del futuro è più bella della nostra? «La scuola del futuro insegnerà a vivere in modo più consapevole il digitale, e noi stiamo già contribuendo alla formazione per tutti in questo ambito con la nostra Fastweb Digital Academy, e al tempo stesso a riscoprire l’importanza delle relazioni e la gestione delle emozioni. Il teatro, la musica, le arti in genere: abbiamo bisogno come mai di riscoprire la bellezza in tutte le sue forme, e di allenarci e confrontarci su questo».

Le persone del futuro viaggeranno sempre con i carri? Parto dal Porto Palos, vuole salire in una mie delle caravelle? «Certo che salgo con lei, Cristoforo! Le persone in futuro inventeranno sempre nuovi modi di viaggiare, è la nostra natura: l’essere umano tende sempre a spingersi oltre i confini ed esplorare terre e mondi che oggi sono ancora sconosciute».

Ecco i nomi dei ’Cronisti in classe’ della 5 C Scuola primaria Anna Frank – I.C. Anna Maria Luisa De’ Medici» di Calenzano: Jerry Cai, Elsa Calzolari, Giorgia Cangelosi, Alessandro Cialdella, Ginevra Crecchi, Matteo Fabbri, Mattia Fuggi, Lorenzo Germanò, Gaia Giustini, Geraldo Kumbulla, Vittoria La Morgia, Pietro Manetti, Corinna Menetti, Santiago Ismael Figueroa Montes, Tommaso Nardi, Matilde Papariello, Shayla Nicole Rizzante, Cristian Tarli, Enea Tazzi, Gabriel Venditti, Duccio Volpe, Gresa Zeqiri, Costanza Zerini.

Dirigente Scolastico: Prof.ssa Cinzia Boschetto Docenti tutor: Sara Morandi, Chiara Alongi, Letizia Nencini.

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