Focus sull’intelligenza artificiale. Viaggio in una realtà complessa
Una riflessione sull’IA, i suoi utilizzi e l’impatto sul mondo della scuola tra rischi e vantaggi
Quando sentiamo parlare di AI sappiamo già che stiamo per entrare in un mondo enorme, pieno di sfaccettature, d’altra parte l’IA è ormai uno strumento indispensabile per l’essere umano e viene ritenuta dalla gran maggioranza delle persone un’importante risorsa. L’intelligenza artificiale nasce ufficialmente nel 1956 durante la conferenza di Dartmouth, negli Stati Uniti. Per la prima volta in questa data si ipotizzò che una macchina potesse simulare l’intelligenza umana. Attualmente l’IA viene già utilizzata in numerosi ambiti della tecnologia quotidiana come la medicina, la ricerca scientifica, la finanza e la robotica, tuttavia le prospettive future sono ancora più grandi. Si ipotizza che un domani l’impatto sul mondo del lavoro sarà rivoluzionario; in varie interviste l’imprenditore e fondatore di Tesla Elon Musk ha affermato che si potrebbe arrivare ad un punto in cui l’IA sostituirà un gran numero di lavoratori perché potrà fare tutto e meglio; allo stesso tempo il magnate ritiene che essa possa anche rappresentare una minaccia per l’umanità, nel caso in cui riesca a superare l’intelligenza biologica e a tal proposito sottolinea l’importanza di una costante supervisione e di uno sviluppo sempre “human centric” e sicuro. L’IA è già entrata significativamente anche nel mondo dell’istruzione, condizionando metodi di insegnamento e di apprendimento. Gli studenti la usano per studio ma spesso con l’intento di “sostituire il proprio cervello con un programma” e trovare così il modo per fare i compiti quando non si ha voglia di farli. Questo utilizzo è ovviamente molto negativo. Come fa notare il noto psichiatra Crepet un utilizzo irresponsabile dell’IA potrebbe trasformare uno strumento utile in “una gabbia che uccide la creatività” contribuendo a formare “idioti isolati” che non comunicano più con persone umane. A tal proposito è importante evidenziare come una percentuale consistente di giovani dichiari di utilizzare l’IA per ricevere consigli su scelte importanti. Purtroppo questo dato è allarmante perché dimostra che i giovani tendono a non pensare e ragionare con la propria testa e preferiscono confidarsi con una macchina senza empatia piuttosto che con persone vere. Tra i giovani molti vedono l’IA come una risorsa che alimenta la curiosità, ma i rischi sono dietro l’angolo perché si potrebbero abbassare molte delle nostre naturali capacità mentali e relazionali. Si potrebbe allora concludere: ben venga la novità ma mai a discapito della nostra umanità
.Con la nostra classe abbiamo condotto un piccolo sondaggio all’interno del nostro istituto, IC2 Arnolfo di Cambio di Colle di Val d’Elsa. Abbiamo fatto interviste ad un campione di 68 studenti di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, sia maschi che femmine. L’intento era verificare a livello esperienziale quello che può essere l’impatto dell’IA sulle giovani generazioni, sia a livello personale che in termini di studio e apprendimento. Dalnostro lavoro è emerso che tra i vari tipi di IA, la quasi totalità del gruppo conosce e predilige Chat Gpt, seguono Meta AI e Gemini. La più utilizzata risulta essere Chat GPT. Il 92% degli studenti ha inoltre dichiarato di utilizzare l’IA durante lo svolgimento dei compiti e, alla domanda sulla frequenza, circa il 38% afferma di farne un uso “abbastanza” frequente, solamente una minoranza dichiara di usufruirne molto o addirittura sempre. Alla domanda “oltre ai compiti per cosa la usi?” circa il 47% ha risposto per trovare informazioni, segue lo svago ma ben 14 studenti su 68, cioè un buon 20% interagisce con l’IA per avere consigli sulla propria vita personale, relazionale e emotiva. Alla domanda se complessivamente l’intelligenza sia per te più una risorsa o un rischio, la maggioranza ha risposto di considerarla più vantaggiosa che pericolosa.
Classe 3F IC 2 ’Arnolfo di Cambio’ – Colle: Avolio Martina Balducci Cristian Balducci Paolo Bartalucci Dante Bartolomeo Giulio Chiaramonti Gianluca Cucini Debora Dell’Omo Alessio Della Malva Lorenzo Di Dia Gaia Dondoli Niccolò Floris Leonardo Giannini Sofia Mazzarella Adele Montaperto Diego Niccolini Greta Paradisi Chiara Parri Tommaso Peccianti Marco Pierangioli Marco Prisco Gemma Ravenni Landrove Anyelica Zeqo Melissa Docenti tutor Ida Sabatino, Francesca Gambelli Dirigente scolastico: Monica Martinucci